Marzo 16th, 2010 admin
L‘AUTORITA’ GARANTE PER LA TV DOVREBBE ESSERE UN ORGANO DI VIGILANZA SUPER PARTES… IN REALTA’ L’AGCOM CHE DOVREBBE CONTROLLARE L’INGERENZA DEI PARTITI E’ FORMATO DA POLITICI: QUATTRO DI DESTRA E QUATTRO DI SINISTRA, BEN CINQUE GLI EX PARLAMENTARI
Le improvvide telefonate del premier a Giancarlo Innocenti, componente
dell’Agcom, al di là dei risvolti giudiziari, costituiscono un grave fatto politico: un conto è la legittima critica a determinate trasmissioni, altra cosa è invocare un intervento per farle chiudere, analizzare insieme le procedure tecniche per arrivare a tale scopo e maltrattare anche l’interlocutore perchè si dimostra perplesso sulla reale possibilità di un intervento censorio.
Emerge un altro aspetto nella vicenda: ma non sono questi, si chiede l’opinione pubblica, proprio i componenti di quell’organismo di controllo che semmai dovrebbe costituire una garanzia di equilibrio e di equidistanza dal potere politico, notoriamente invasivo nei confronti dei media?
In Italia abbiamo una particolarità: se dobbiamo controllare i politici, sistemiamo nei posti di controllo degli uomini di partito, lottizzando posti e poltrone.
Così controllori e controllati rispondono alla stessa parrocchia.
Con l’ipocrisia che l’opinione pubblica così è soddisfatta che esistano dei “garanti” della nostra libertà e del pluralismo democratico.
Per non sbagliarsi e correre rischi, specificano quanto sopra già nello statuto, come nel caso di Agcom.
Il presidente attuale, Corrado Calabrò, è stato eletto a maggio 2005 su proposta del Presidente del Consiglio, d’intesa con il ministro delle comunicazioni e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Ha un mandato di sette anni non rinnovabile. Continua »
argomento: PD, RAI, sprechi, televisione, PdL, la casta, denuncia, governo, Berlusconi, Politica | Commenta »
Marzo 15th, 2010 admin
IN ITALIA LE ELEZIONI LE VINCONO I PARTITI CHE RIESCONO A FIDELIZZARE IL PROPRIO ELETTORATO: SI ACCENTUANO I TONI PER RADICALIZZARE LO SCONTRO E CONVINCERE GLI INDECISI… NESSUNO PROVA MAI A FAR BRECCIA NELL’ELETTORATO ALTRUI.. CHI E’ DELUSO HA IL DIRITTO DI ASTENERSI: CHI LI HA TRADITI DOVEVA PENSARCI PRIMA
Secondo molti osservatori, il vero pericolo delle prossime elezioni regionali è rappresentato dall’astensionismo.
In passato ha colpito in maggior misura il centrosinistra dopo l’esperienza litigiosa e fallimentare del governo Prodi e ne beneficiò il centrodestra.
Ora potrebbe mietere vittime nel centrodestra, a causa di una serie di fattori che si sono sommati nei mesi.
Da qui il tentativo del premier di accentuare i toni per radicalizzare lo scontro e far percepire l’appuntamento di fine mese come l’ennesima “ultima spiaggia”.
L’esempio dell’alta astensione francese (50%), con relativa sconfitta di Sarkozy, è ormai più che un campanello di allarme: almeno il 20-30% dell’elettorato di centrodestra non condivide per nulla l’azione del governo che ha contribuito a far eleggere.
Basta aver seguito negli ultimi mesi i sondaggi sui più svariati temi ( lavoro, occupazione, crisi economica, scuola, sicurezza, giustizia) per notare che certe percentuali negative, scorporando i risultati finali per fasce di elettori di destra e di sinistra, provenivano anche dal “fuoco amico” dell’elettore di centrodestra.
Delusione che si è accentuata nelle ultime settimane con le leggi ad personam, le ingerenze nell’azione dei giudici, i pasticci con le liste, l’emersione di un’altra verità sulla gestione del terremoto, il tentativo di chiudere certe trasmissioni scomode.
Vicende che si sono aggiunte a quelle precedenti che avevano già fatto storcere il naso: una politica della sicurezza inesistente, fatta solo di spot, la violazione dei diritti internazionali sull’immigrazione, il trattamento economico vergognoso delle forze dell’ordine, una politica scolastica fatta solo di tagli, le cattive frequentazioni femminili del premier, gli scandaletti da avanspettacolo cui è stato protagonista, l’appiattimento sulle posizioni della Lega, l’arroganza di certe dichiarazioni.
Ma ritorniamo all’astensionismo.
Ve ne è uno classico, rappresentato da chi di politica non si interessa per nulla: di per sé non è cosa negativa. Negli States votano in pochi, quelli più motivati.
C’è legittimamente chi poi ritiene che “sono tutti uguali” o “fanno tutti schifo”: se contenuto in percentuali minime è anche questo fisiologico, se sale invece troppo è indice che la politica ha perso contatto con la realtà sociale.
C’è infine chi si astiene perchè deluso dai propri paladini e li punisce privandoli del suo voto.
E’ questa componente che ha deciso le ultime elezioni in Italia, colpendo da una parte o dall’altra, a seconda di chi governava. Continua »
argomento: PdL, Fini, PD, Bossi, Regione, la casta, Berlusconi, radici e valori, destra, elezioni, governo, Politica | Commenta »
Marzo 15th, 2010 admin
I “PALADINI DELLA LIBERTA’” SONO LECITI, MA “GENERAZIONE ITALIA”, LA NUOVA RETE DI CLUB PROMOSSI DA FINI, RAPPRESENTANO UN PERICOLO…OGNI NOVITA’ PER FAR CRESCERE IL DIBATTITO INTERNO E’ UN DELITTO DI LESA MAESTA’…MEGLIO UN PIZZICOTTO ALLA MINETTI
“Qualcuno mi dice che Fini se ne vuole andare, se così fosse si accomodi pure”:
parole e musica di Silvio Berlusconi durante il pranzo per omaggiare i novanta anni di Don Verzè.
L’affermazione deriverebbe semplicemente dall’annuncio dela nascita dei club di “Generazione Italia”, vicina al presidente della Camera, e affidati a Italo Bocchino, che vedranno il battesimo il 1 aprile a Perugia con la partecipazione di 1.200 delegati.
La nuova creatura di Fini è una specie di rete di collegamento tra tutti coloro che si riconoscono nelle sue posizioni, con un modello preciso: “Generation France”, il club messo in piedi dal capogruppo dell’Ump, Jean Francois Copé, colui che punta a prendere il posto di Sarkozy.
In concreto si dispiegherà con il quotidiano on line generazioneitalia.it, quindi l’8 e il 9 maggio con la convention “Destinazione Futuro, uno sguardo all’Italia che verrà“, rivolta a 1.200 delegati, in gran parte eletti locali del Pdl.
Scrive Feltri: “Berlusconi quatto quatto ha fondato i Promotori della Libertà e ora Fini fonda un plotone sul fronte opposto: sono la prova vivente che il matrimonio è stato un fallimento”.
Forse solo Feltri non lo aveva capito fin dal primo minuto, ci voleva poco in effetti a intuire che sarebbe stato solo un cartello elettorale: peccato che in quei mesi Feltri si dedicasse, invece che a denunciare la cosa, ad attaccare il Pd sostenendo che fosse una fusione a freddo. Continua »
argomento: PdL, Fini, Berlusconi, governo, Politica | Commenta »
Marzo 15th, 2010 admin
ABBIAMO TOCCATO IL FONDO: AMMONTA A 130 EURO LA SOMMA CHE VIGILI DEL FUOCO, MILITARI E VOLONTARI ACCORSI PER IL TERREMOTO DOVRANNO PAGARE PER RITIRARE LA MEDAGLIA DI “PUBBLICA BENEMERENZA” ASSEGNATA DALLA PROTEZIONE CIVILE..I VIGILI DEL FUOCO INDIGNATI RIFIUTANO L’INSULTO DI UNO STATO ACCATTONE
Se vuoi metterti al collo la medaglia al valore, prima metti la mano al portafoglio.
Questa la morale e l’implicito invito che i vigili del fuoco, i militari, le forze di polizia, i volontari accorsi per prestare aiuto agli aquilani, colpiti dal tragico terremoto di un anno fa, si sono visti recapitare dalla Protezione civile di questo nostro sgangherato Paese.
In America, dopo la vicenda delle Torri Gemelle, le autorità degli States hanno riempito di attestati di benemerenza, di commossi ringraziamenti e di medaglie d’oro al valore i vigili del fuoco che tanto si prodigarono nelle prime ore successive al disastro, sacrificando anche la loro vita.
In Italia, la Protezione civile ha invitato le categorie che abbiamo elencato a ritirare un attestato gratuito firmato dalla Presidenza del Consiglio e dal dipartimento, unitamente alla “medaglia di pubblica benemerenza”, per ottenere la quale però occorre rivolgersi a una società privata e pagare la bellezza di 130 eurini per un kit che comprende”medaglia,nastro, rosetta, distintivo, astuccio e fascetta”.
Quanto sopra è indicato sul sito benemerenze.it, collegato all’indirizzo web della Protezione civile.
E per una operazione del genere hanno pure emanato un decreto dove si legge che “gli oneri per la realizzazione e la spedizione dei diplomi sono a carico della Protezione civile, quelli connessi a medaglie e insegne a carico dei beneficiari”.
Le associazioni dei Vigili del Fuoco sono sommersi da centinaia di lettere di indignata protesta da parte degli iscritti che, dopo essersi fatto un mazzo così per aiutare i fratelli aquilani, senza nulla chiedere, ora devono subire la beffa di una lettera in cui la Protezione civile li invita a ritirare una medaglia a pagamento, attraverso un appalto dato a una società privata che gestisce le benemerenze.
Per ottenere un riconoscimento da questo Stato accattone, in pratica, devi pagartelo.
Il tutto in un bel cofanetto con il logo della Protezione civile e senza poter neanche chiedere solo la medaglia.
O compri il kit completo dalla System Data Center SpA o te la scordi. Continua »
argomento: emergenza, Rifiuti, governo, Costume, terremoto, subappalti, g8, Sicurezza, radici e valori, destra, denuncia, Politica | 1 Commento »
Marzo 14th, 2010 admin
DE SANTIS AVREBBE USUFRUITO DI BEN 150 INCONTRI MENTRE ERA INTERCETTATO… A DISPOSIZIONE DI FUNZIONARI PUBBLICI CENTINAIA DI SQUILLO DI LUSSO IN TUTTA ITALIA ANCHE PER RICEVIMENTI, SERATE E PERSINO PER I SOPRALLUOGHI AI LAVORI DEL G8…GLI IMPRENDITORI PAGAVANO E OTTENEVANO APPALTI
Sarebbero circa 350, con tanto di nomi e cognomi, le escort di lusso con
tariffe tra i 500 e i 700 euro che sono finite nei verbali di intercettazione relativi all’inchiesta sul G8 della Maddalena, sui Grandi Eventi e sulla Scuola dei Marescialli di Firenze.
Ragazze pagate dagli imprenditori per ingraziarsi la cricca ai vertici della Protezione civile, ovvero Angelo Balducci, Fabio De Santis (i vice Bertolaso) e Mauro Della Giovampaola, in particolare.
Una fitta rete di escort sparse in tutta Italia, a seconda delle esigenze logistiche, e a disposizione dei principali funzionari pubblici, ad eccezione di Balducci che si rivolgeva al corista per procurarsi soprattutto ragazzi gay di colore che si prostituivano.
Nelle intercettazioni finora erano emerse solo poche ragazze, quelle che con estrema finezza De Santis e Della Giovampaola chiamavano al telefono “zoccole”, quando le prenotavano ad Anemone per le loro serate in laguna, magari poi lamentadosi pure per prestazioni inadeguate.
Anemone pagava anche 5.000 euro ad incontro, ma non sempre i clienti della Protezione civile era soddisfati delle scelte del loro “protettore”; insomma siamo veramente al massimo dello squallore.
Ma dalle indagine ora è emerso che il giro era molto ampio, erano centinaia le escort a disposizione per accompagnare i dirigenti pubblici ovunque: dai ricevimenti alle serate ufficiali, dalle inaugurazioni ai sopralluoghi ai lavori del G8 tra Sardegna, Lazio e Toscana. Continua »
argomento: Giustizia, Costume, terremoto, governo, emergenza, radici e valori, denuncia, subappalti, Politica | Commenta »
Marzo 14th, 2010 admin
LE LIBERALIZZAZIONI NEL MIRINO DELLA CORTE DEI CONTI: ACQUA, ENERGIA, AUTOSTRADE, BANCHE….ALTI COSTI E SCARSA TRASPARENZA… GLI AUMENTI DELLE TARIFFE NON SONO RAPPORTATI AD UN AUMENTO DELL’EFFICIENZA DEL SERVIZIO
Acqua ed energia, autostrade e banche: dopo la privatizzazione, le ex aziende pubbliche hanno aumentato i profitti.
Ma si tratta di un effetto legato più agli aumenti delle tariffe che ad un recupero di efficienza.
E’ quanto risulta da un’analisi della Corte dei Conti che lancia un avvertimento sulla necessità di evitare in futuro di ricadere nell’errore di un modello sbagliato, ovvero costi altissimi per il contribuente e obiettivi incerti.
Nel rapporto “Obiettivi e risultati delle privatizzazioni di partecipazioni pubbliche”, la Corte dei Conti invita il governo a definire una “strategia aggiornata di medio termine”, superando “incertezze e contraddizioni”.
Se è vero che in Italia le privatizzazioni sono un processo di portata storica, per gli incassi siamo secondi solo al Giappone e rimangono ancora troppo alti i costi delle procedure, stimati in 2,2 miliardi di euro.
Quanto alle modalità scelte per dismettere le partecipazioni pubbliche, la Corte rileva “una serie di importanti criticità“: dagli alti costi a casi di “scarsa trasparenza”. Continua »
argomento: governo, ferrovie, Energia, emergenza, economia, carovita, denuncia, Politica | 1 Commento »
Marzo 13th, 2010 admin
SI ALLARGA A GENOVA LA VICENDA FIRME TAROCCATE: CITTADINI CHE AVEVANO FIRMATO LA LISTA DEL PDL SE LA SONO VISTA IN CALCE A QUELLA DEL NUOVO PSI… LA CLONAZIONE AVVENIVA PER FAVORIRE LISTE COLLEGATE IN DIFFICOLTA’ NELLA RACCOLTA FIRME… POSIZIONE DELICATA PER POLITICI DEL PDL CHE LE HANNO AUTENTICATE
Molte firme registrate regolarmente in calce alla lista del Pdl a Genova
sono state clonate e riprodotte per favorire la presentazione di altre liste alleate della coalizione.
Non solo quindi firme sospette, come era già emerso nei primi giorni di indagine della Procura, ma veri e propri “furti di identità“, con elettori che avevano posto la firma di adesione alla lista del Pdl e ora se la sono trovata nell’elenco di altri partiti, a loro insaputa.
Il quotidiano ligure “il Secolo XIX” ha interpellato alcune di queste persone che sono cascate dalle nuvole, mentre la segreteria locale del partito sostiene di non saperne nulla.
Ma esistono alcuni dati certi: in primo luogo interi fogli, con 20 certificazioni ciascuno, riportano firme diverse, ma tracciate dalla stessa grafia.
In secondo luogo i fogli sono intestati al Nuovo Psi, alleato del centrodestra e autenticati da un consigliere provinciale del Pdl, Antonio Vaccarezza.
Tra le persone contattate dal quotidiano per una verifica, alcuni sostengono di non aver firmato nulla, altri di aver dato la propria adesione al Pdl e non al Nuovo Psi.
Procede contestualmente l’indagine circa le dichiarazioni di Andrea Pescino che ha affermato di aver venduto per 20.000 euro circa 7.000 firme a entrambi gli schieramenti. Continua »
argomento: PdL, Giustizia, Regione, Costume, denuncia, Biasotti, Politica, elezioni, Centrodestra in Liguria, Genova | Commenta »
Marzo 13th, 2010 admin
BERLUSCONI INDAGATO: INTERCETTATO MENTRE FAREBBE PRESSIONI PER FAR TACERE SANTORO E SI LAMENTA PER L’INVITO A GIORNALISTI DI SINISTRA IN TRASMISSIONI RAI…FILO DIRETTO CON MINZOLIN AL TG1, CUI CHIEDE DI INTERVENIRE SUL CASO SPATUZZA…E IL PDL SA SOLO PRENDERSELA CON LE INTERCETTAZIONI
Partiamo dalla notizia, prima che dalle reazioni: Silvio Berlusconi, il membro dell’Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Augusto Minzolin sono indagati per concussione dalla Procura di Trani, in seguito a indagini condotte dalla Guardia di Finanza.
Nel corso di una normale inchiesta su altre vicende, sarebbero state intercettate alcune telefonate che dimostrerebbero le pressioni e gli interventi del premier contro la trasmissione Anno Zero.
Non si tratterebbe di normali e legittime critiche, ma di pressioni sul membro dell’Agcom Giancarlo Innocenzi con espliciti inviti a chiudere il programma.
In un’altra telefonata, il premier si lamenta della presenza di Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari in un’altra trasmissione, quella della Dandini.
Innocenzi avrebbe rassicurato il premier sulla “soluzione” del problema: in attesa di esposti, si dice disponibile a mobilitare alcuni suoi funzionari come consulenti in materia.
Vi sarebbero poi delle telefonate di Innocenzi al direttore della Rai, Mauro Masi, in cui il primo si lamenta delle continue pressioni del premier: “Nemmeno nello Zimbabwe” è il commento del direttore generale della Rai. Per quanto riguarda Minzolin, che Berlusconi chiama “direttorissimo”, il giornalista si sarebbe dichiarato disponibile a intervenire sul caso Spatuzza con un editoriale che infatti andrà in onda il giorno dopo.
L’Agcom è una autorità indipendente e autonoma che deve garantire libertà di giudizio.
Se i termini della vicenda fossero questi, ci troveremmo, inutile negarlo, di fronte a indebite pressioni del presidente del Consiglio sia sulla dirigenza Rai che sul’autorità di garanzia. Continua »
argomento: PdL, Giustizia, RAI, televisione, Berlusconi, governo, radici e valori, elezioni, denuncia, Politica | 1 Commento »
Marzo 4th, 2010 admin
UN SITO NATO DAL NULLA HA RAGGIUNTO MEZZO MILIONE DI ITALIANI, PARLANDO IL LINGUAGGIO DELLA TOLLERANZA, DELLA LEGALITA’, DELLA SOLIDARIETA’, DEI VALORI, DELLA COERENZA… IN UN GIORNO ABBIAMO PIU’ RAPPORTI CON GLI ITALIANI CHE UN SEGRETARIO DI PARTITO IN UN NORMALE COMIZIO: GRAZIE A VOI
Forse è la dimostrazione che anche a Destra qualcosa può cambiare o forse sta già cambiando, nella coscienza e nella mentalità dell’elettore.
Meno sicuramente nei vertici dei partiti, presi da beghe interne, arrivismo, ambizioni, corruzione delle anime, prima ancora che delle persone.
Abbiamo traguardato i 500.000 contatti, marciamo giornalmente su livelli superiori alle presenze degli elettori a un normale comizio dei massimi esponenti di un partito, riusciamo a parlare e confrontarci serenamente con tutti.
Non amiamo divise e reggimenti, chiamate alle armi e trombettieri: esponiamo fatti, dati, cifre per dimostrare le nostre tesi, argomentiamo le nostre opinioni.
Abbiamo anticipato notizie e accadimenti, non fermandoci alle apparenze e agli spottoni.
Se siamo critici verso il governo è perchè riteniamo un dovere, per un uomo e una donna di destra militante, vigilare sull’applicazione delle idee che si amano.
A destra non si sta per convenienza o per evitare processi, non si sta coi poteri forti, ma con i più deboli, con coloro che non hanno voce, con i milioni di italiani a basso reddito che hanno visto nella destra una speranza di vita, di cambiamento, un progetto di società, un modello di sviluppo che tuteli l’ambiente, la legalità, la giustizia.
E se un governo latita, non è solo un diritto, ma è un preciso dovere esprimere dissenso.
Abbiamo fatto spesso una opposizione sui contenuti che neanche la sinistra è stata capace di fare, perennemente presa dalle divisioni interne.
Un Paese si regge anche sul controllo dell’opposizione e attualmente non c’è nè chi governa nè chi si oppone: solo una palude di conformismo, dove emergono solo le verità o le obiezioni precostituite.
Ben vengano gruppi critici e osservatori imparziali sia a destra che a sinistra, il Paese ha bisogno di questo. Continua »
argomento: governo, destra, destradipopolo, radici e valori, Politica | 4 commenti presenti »