Febbraio 8th, 2010 admin
L’IVA E’ UN’IMPOSTA COMUNITARIA E L’ITALIA NON PUO’ DECIDERE DI SCUDARLA DA SOLA… IL RISCHIO E’ CHE SI RIPETA L’ANNULLAMENTO DEL CONDONO FISCALE DEL 2002: CHI VI ADERI’, ADESSO DEVE PAGARE ANCHE LE SANZIONI…LA COMUNITA’ EUROPEA HA GIA’ CONVOCATO L’ITALIA E PARTE UN ESPOSTO
Chi ha aderito allo scudo fiscale, fidandosi dello Stato italiano, rischia di trovarsi a pagare l’Iva
scudata e la relativa ammenda.
Il “Secolo XIX”, quotidiano indipendente genovese, ha infatti pubblicato i verbali della riunione tenutasi a Bruxelles pochi giorni fa e sollecitata dalla Comunità europea.
I cui “inquisitori” hanno convocato una “task force” di esperti italiani che avrebbero dovuto convincerli della bontà della legislazione dello scudo, di fronte ai pesanti dubbi espressi dai tecnici europei.
Ma i risultati sono stati scricciolanti.
Qual’è la principale contestazione degli organismi europei?
Che lo scudo fiscale rappresenta una sanatoria anche per l’Iva. Ma non può essere così, perchè l’Iva è un’imposta comunitaria e non può essere a disposizione di un solo Stato.
Ora è partito anche un esposto alla volta di Bruxelles da parte dello studio legale dell’avv. Giuseppe Giacomini, ritenuto uno dei massimi esperti europei di diritto comunitario .
“Lo Stato italiano - ha dichiarato il noto legale al “Secolo XIX”- ha sostanzialmente ammesso, con una circolare di natura amministrativa, che la sua legislazione è contraria al diritto comunitario in materia di Iva”.
Giacomini aggiunge nel ricorso che “lo Stato italiano sembra voler far credere alla Commissione di aver rimediato a una violazione attraverso la circolare amministrativa, ma così non è, perchè una circolare amministrativa non ha il potere di modificare una legge”.
E la questione potrebbe avere effetti esplosivi nel prosieguo della vertenza, anche per chi ha aderito allo scudo. Continua »
argomento: Europa, governo, economia, denuncia, Politica | Commenta »
Febbraio 8th, 2010 admin
SLITTA ANCORA LA NOMINA A SOTTOSEGRETARIA DELL’EX PASIONARIA DE “LA DESTRA”, NONOSTANTE LA SPONSORIZZAZIONE DEL PREMIER: “GUARDATE CHE DANIELA DEVE ENTRARE”…. TREMONTI E’ PERPLESSO, SACCONI NICCHIA, SCAJOLA E’ DISPONIBILE, MA NESSUNO VUOLE FARSENE CARICO…”E’ UNA FIGURA INGOMBRANTE” IN QUALSIASI RUOLO
Anche la quarta riunione di governo utile per la designazione, data per scontata dall’inizio dell’anno, è sfumata: fumata grigia per la nomina a sottosegretario di Daniela Santanché, ex pasionaria de “la Destra”, attuale leader del “Movimento per l’Italia”, famosa per aver definito pedofilo Maometto e aver affermato che “il premier le donne le vede solo orizzontali”. Eppure la Daniela ha da tempo uno sponsor d’eccezione proprio in Silvio Berlusconi che preme per la sua promozione: “Guardate che la Daniela deve entrare, in qualche modo dovete trovare una soluzione” è stata la sfuriata verso i suoi ministri.
Non si sa in che posizione farla entrare forse, se orizzontale o verticale?
A giudicare da qualche commento, forse il problema sta qui.
“La verità è che nessuno se ne vuole fare carico, parliamo di una persona ingombrante che ancora poche settimane fa ha dato quasi del pedofilo a Maometto: anche la delega più innocua ai Rapporti con il Parlamento con lei rischia di trasformarsi in un boomerang a ogni question time” ha confidato ai giornalisti un ministro.
Insomma si tratterebbe di un “collo” davvero ingombrante, da maneggiare con cura e da far entrare in una posizione idonea, ma non ancora stabilita.
Di fronte alla prospettiva di nominarla sottosegretaria “a qualcosa” per ordini superiori, Tremonti ci mette la faccia e sostiene che “non mi pare il caso”, Sacconi nicchia e resiste, Scajola è possibilista. Continua »
argomento: Fini, PdL, Parlamento, Costume, la casta, Berlusconi, radici e valori, Storace, La Destra, governo, Politica | Commenta »
Febbraio 7th, 2010 admin
NEL 2009 DENUNCIATE 650 PERSONE, CHIUSE 100 STRUTTURE NON A NORMA O ILLECITE…230.000 GLI ANZIANI OSPITI DI QUELLE REGOLARI, RETTE TRA 1.700 E 2.000 EURO AL MESE, 50.000 POSTO VUOTI NELLE 4.600 STRUTTURE A CAUSA DEI PREZZI TROPPO CARI
Andiamo verso una società sempre più vecchia: si stima che nel 2050 un italiano su tre avrà
più di 65 anni.
Una logica conseguenza che ne deriva è che l’assistenza agli anziani sta diventando un business, spesso in mano a gente senza scrupoli.
La cronaca recente ci ha segnalato casi tragici: i due vecchietti morti nell’Ostiense, in seguito al rogo scoppiato nell’ospizio abusivo, dove li avevano chiusi a chiave dentro un magazzino-deposito, riconvertito in camera da letto o il ricovero abusivo di Rieti con gli ospiti legati alle brandine.
Pur nella carenza congenita del personale, i Nas dei carabinieri sono molto attivi: nel 2009 hanno compiuto 1.844 ispezioni e i risultati la dicono lunga.
Ben 1.109 infrazioni accertate (620 penali, 489 amministrative), 350 persone denunciate all’autorità giudiziaria, 299 invitate a comparire dinanzi a quella amministrativa.
Cento le strutture chiuse, una ogni tre giorni, una vergogna.
Un settore dove ormai proliferano speculatori e squali, spesso sommersi.
I dati ufficiali indicano già una tendenza: le imprese in Lombardia che si dedicano a questo bussines sono aumentate in un anno del 19%.
I dati Istat fissano in 230.000 gli ospiti ufficiali di “presidi residenziali socio-assistenziali.
Al nord le persone assistite sono 167.000, 34.000 al centro., 28.000 al sud, ma il sospetto è che al centrosud vi sia una dose enorme di sommerso e di strutture clandestine.
Spesso a fronte di una retta inferiore e versata in nero, gli anziani non autosufficienti ricevono un trattamento inqualificabile. Continua »
argomento: sanità, Giustizia, Regione, Costume, casa, emergenza, radici e valori, denuncia, povertà, Politica | Commenta »
Febbraio 7th, 2010 admin
PRESENTATO UN DISEGNO DI LEGGE CHE COLPISCE CHI SU INTERNET E SU SOCIAL NETWORK COMPIE “ISTIGAZIONE E APOLOGIA DI DELITTI CONTRO L’INCOLUMITA’ DELLE PERSONE”…PREVISTI FINO A 12 ANNI DI CARCERE: UNA PENA ORMAI SUPERIORE PERSINO A CHI AMMAZZA QUALCUNO…LE CRITICHE: UN PRIMO PASSO PER FAR TACERE I DISSENZIENTI?
Sta suscitando parecchie polemiche e un aspro dibattito il disegno di legge, presentato a palazzo Madama da una nutrita schiera di senatori, principalmente del Pdl (ma non solo), circa la repressione del fenomeno di siti internet che incitano alla violenza, che seminano odio o che invocano bersagli da colpire.
E’ evidente che, anche su Facebook, costituirà reato a quel punto qualsiasi gruppo che si augura la morte di qualcuno, anche se in modo goliardico.
Un sistema per tutelare i politici da attacchi spesso volgari e che possono incitare ad atti sconsiderati.
Il reato configurato diventerebbe quello di “istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona”.
La pena prevista andrebbe dai tre ai dodici anni, peggio di una violenza sessuale di gruppo, quasi un omicidio.
E questo ci sembra francamente fuori dal mondo.
Non solo: se il reato venisse compiuto avvalendosi “dei mezzi di comunicazione telefonica o telematica”, la pena subirebbe un ulteriore aumento.
Insomma, meno male che in Italia almeno l’ergastolo è stato abolito.
In realtà non c’era un gran bisogno di questa proposta di legge, visto che la normativa è già regolata dall’art. 593 del codice penale che definisce il reato di istigazione a delinquere, senza però delineare i contorni relativi ai nuovi mezzi di comunicazione, in particolare internet.
Ovvio che dietro al provvedimento vi sia la vicenda dell’aggressione compiuta da Tartaglia ai danni del premier: all’indomani del lancio del souvenir, la rete ha registrato il proliferare di siti e pagine di social network in cui si inneggiava al gesto di Tartaglia.
Peccato che siti e pagine che incitano alla violenza pullulino sia in relazione ad aspetti politici, ma soprattutto razziali, sportivi e sessuali.
Ma di quelli non frega nulla a nessuno. Continua »
argomento: Giustizia, Parlamento, Stampa, PdL, governo, radici e valori, denuncia, Politica | 1 Commento »
Febbraio 6th, 2010 admin
E’ RITENUTO UN ATTO DI SOLIDARIETA’ IRRINUNCIABILE E UN DIRITTO INVIOLABILE: PERCENTUALE DELL’ 86% AL SUD, DEL 76-78% AL NORD.. I CONTRARI: “NON PAGANO LE TASSE E FANNO AUMENTARE I COSTI”, I SOLITI NOBILI MOTIVI LEGHISTI… MA GLI ITALIANI SANNO COSA VUOL DIRE AIUTARE I PIU’ DEBOLI
Secondo un’indagine del Censis, l’82% degli italiani ritiene che anche gli immigrati irregolari
debbano avere accesso ai servizi sanitari pubblici, nonostante da mesi sia stata messa in atto in Italia una campagna tendente a mettere in discussione questa possibilità per gli immigrati non in regola.
A schierarsi per la sanità pubblica anche per i clandestini è l’86,1% degli abitanti del Sud, il 78,7% del Centro, il 78,4% del Nord-est e il 75,7% del Nord-ovest.
In relazione al livello di istruzione e all’età, sono favorevoli l’85% dei laureati, l’83,1% dei 30-40enni e più dell’85% dei residenti nelle città con 30-100.000 abitanti.
E’ alta la quota dei favorevoli anche tra i più cagionevoli di salute e più bisognosi di cure: l’ 83,9% di loro auspica un’offerta sanitaria pubblica estesa anche a clandestini e irregolari.
Secondo il 65,2% degli intervistati dal Censis, la tutela della salute è un diritto inviolabile, quindi curare tutti è un atto di solidarietà irrinunciabile per un Paese civile.
Una scelta che prevale in modo trasversale nel territorio nazionale e nel corpo sociale.
E’ l’opinione soprattutto dei residenti nelle regioni meridionali (74%) e dei laureati (80%).
Risalendo la penisola, emergono anche coloro che sostengono che occorre assicurare la sanità agli irregolari per non correre il timore di epidemie.
La pensa così il 12% dei residenti al Sud, il 15,4% al Nord-ovest, il 15,8% al Nord-est e il 19% al Centro.
Sul fronte del no si schiera meno del 20% degli italiani. Continua »
argomento: governo, sanità, Bossi, emergenza, povertà, Immigrazione, radici e valori, denuncia, Politica | 1 Commento »
Febbraio 6th, 2010 admin
AL RICEVIMENTO IN SUO ONORE, I DEPUTATI FANNO LA FILA PER CONOSCERLO…LA PELOSI ESPRIME “GRANDE AMMIRAZIONE PER LA SUA LEADERSHIP E IL SUO FORTE IMPEGNO PER I DIRITTI CIVILI”… L’AMMINISTRAZIONE AMERICANA STA FACENDO UN INVESTIMENTO POLITICO SU QUELLO CHE POTREBBE ESSERE UN DOMANI IL LORO INTERLOCUTORE IN ITALIA
Fini sta ben attento a farsi sfuggire anche una mezza parola che possa sembrare una presa di distanza dal governo e quando esce dall’incontro con Joe Biden, il vice di Obama, ci tiene a far sapere che la “Casa Bianca ha apprezzato le parole di Berlusconi sull’Iran”.
Il presidente della Camera in questo mantiene il suo stile: “Quando un uomo delle istituzioni va all’estero i distinguo li lascia a casa: si va a rappresentare l’Italia”.
Lasciando quasi valutare ai giornalisti se anche altri si comportano così, tenendo distanti le polemiche politiche italiane.
Che Fini goda ormai di ampio consenso presso la Amministrazione americana lo dimostra anche qualche piccolo dettaglio: l’ultimo faccia a faccia tra Hillary Clinton e Franco Frattini è durato 10 minuti, quello tra Fini e Joe Biden si è protratto un’ora e alla fine sono dovuti entrare gli uomini dello staff di Biden a ricordargli che era atteso per un’altra riunione.
Ai democratici e in generale agli americani Fini piace: al ricevimento in suo onore alla Biblioteca del Congresso, i deputati hanno fatto la fila per conoscerlo personalmente.
Nancy Pelosi, la speaker democratica della Camera bassa, lo tratta ormai da amico personale e ha addirittura fatto tirar giù dal pennone di Capitol Hill la bandiera a stelle e strisce per fargliene dono, un privilegio riservato a pochi. John Kerry, presidente della Commissione esteri del Senato e padrino politico dell’ambasciatore a Roma, David Thorne, si è intrattenuto a lungo con Fini a colazione. Continua »
argomento: Esteri, PdL, Fini, governo, Politica | Commenta »
Febbraio 5th, 2010 admin
“UNA RIFORMA CHE CI METTE IN LINEA CON L’EUROPA, LA PRIMA DOPO QUELLA DI GENTILE” DICE IL PREMIER: PECCATO CHE AVESSE DETTO LA STESSA COSA PER QUELLA MORATTI DEL 2002… VIA 17.000 CATTEDRE, 10.000 SOLO NEGLI ISTITUTI TECNICI…MENTRE LE SCUOLE ITALIANE VANTANO UN CREDITO DI 1 MILIARDO DI EURO DAL MINISTERO
“E’ una riforma che ci mette in linea con l’Europa, la prima vera riforma da quella di Gentile”:
parole e musica di Silvio Berlusconi, espresse ieri, in occasione della presentazione della nuova riforma delle scuole superiori. Peccato che siano le stesse parole usate il 5 febbraio del 2002, quando, nella stessa sala stampa, il premier annunciò la riforma di Letizia Moratti, di cui evidentemente a distanza di 8 anni si può già recitare il “de profundis”.
L’enfasi della Gelmini che dichiara “è’ un atto atteso da 50 anni, una riforma epocale” rientra nell’ormai consueta retorica di ogni pseudoriforma, una formula in base alla quale si ristabiliscono nuovi equilibri economici e di potere, facendo passare l’idea che la crisi del sistema scolastico si possa risolvere con una overdose di architettura istituzionale.
Il sospetto è che la riforma non sia altro che una codificazione di tagli finanziari selvaggi imposti da Tremonti e ammantata di immaginifici buoni propositi, incluso il solito riferimento al “mercato del lavoro”.
Già con la Moratti si usò questo concetto, salvo cancellare a breve quella riforma che pur avrebbe dovuto ovviare agli stessi problemi di questa. Rimane il fatto che il nostro Paese è tra quelli europei che investe di meno nell’istruzione e non bastano le modifiche nominalistiche (le Magistrali divenute Liceo psicopedagogico e ora Liceo delle scienze umane) per mascherare una realtà complessa e un bilancio tragico.
Il “riordino” previsto nasconde un taglio “epocale” agli organici: in due anni spariranno oltre 17.000 cattedre e a pagare il prezzo più alto, con oltre 10.000 posti, saranno gli istituti tecnici. Continua »
argomento: Lavoro, Gelmini, scuola, PdL, denuncia, governo, Politica | Commenta »
Febbraio 5th, 2010 admin
SUI MEDIA CONTROLLATI DAL POTERE POLITICO C’E’ SEMPRE MENO LIBERTA’ D’ INFORMAZIONE… SI PROSPETTA UN’ITALIA DIVERSA DA QUELLA REALE E SI TAGLIANO LE NOTIZIE SCOMODE…IL 70% DEGLI ITALIANI VOTA SULLA BASE DELLE NOTIZIE CHE RICEVE DAI TELEGIORNALI
E’ un tema che ci sta particolarmente a cuore e non da oggi: chi è abituato a non far parte delle cordate vincenti che si sono susseguite negli ultimi decenni, sa bene quanto sia difficile farsi un’opinione obiettiva nel nostro Paese attraverso i media.
Un pessimo vezzo di molti quotidiani è di essere schierati da una parte o dell’altra: tendono sempre a giustificare la propria e ad accusare l’altra di ogni nefandezza.
Non parliamo poi delle televisioni, in una Rai perennemente lottizzata dai partiti vittoriosi alle elezioni.
Chi fino a ieri dall’opposizione denunciava il monopolio dell’informazione da parte dei vincitori, come ottiene un successo, passa da vittima a carnefice, perpetuando gli stessi metodi che fino al giorno prima aveva denunciato. Sistema i suoi uomini in Rai, seleziona le notizie, quando addirittura non le manipola.
Al di là delle trasmissioni di approfondimento che, essendo spesso “targate”, vengono affrontate dal telespettatore “avvertito” con una certa analisi critica, i più pericolosi risultano i telegiornali Rai.
Non a caso una recente statistica rivelava che oltre il 70% degli italiani vota sulla base delle notizie che arrivano dai TG.
La capacità di condizionamento dei notiziari è evidente: se per mesi si dà risalto a episodi di cronaca nera, ad es., lo spettatore percepisce uno stato di insicurezza nel Paese e teme quasi di uscire di casa, se al contrario tali notizie si riducono al minimo, il cittadino ha la sensazione che lo Stato gli garantisca maggiore sicurezza.
Su queste premesse si crea consenso e dissenso anche alle politiche governative, sulla base del concetto di ciò che si percepisce, non della realtà.
Un altro aspetto è se una notizia viene data e con che risalto, se viene sovraesposta o resa quasi invisibile.
Per mesi la crisi occupazionale nel nostro Paese è sembrata non esistere, limitata a qualche sporadico caso, mentre grande risalto è stato dato agli ammortizzatori sociali adottati dal governo (senza peraltro dire da dove erano stati tolti quei fondi europei).
In una normale serata abbiamo assistito, qualche giorno fa, al Tg1 delle 20 a due casi clamorosi di cattiva informazione (per non parlare di manipolazione), sfuggiti peraltro ai più.
Primo caso emblematico: servizio dalla Maddalena, dove per il G8 si sono spesi 300 milioni per poi dirottare l’evento all’Aquila. Continua »
argomento: televisione, RAI, governo, denuncia, Politica | 1 Commento »
Dicembre 10th, 2009 admin
GRAZIE A TUTTI VOI
Ieri abbiamo nuovamente superato quota 1.400 visite giornaliere, l’ennesimo traguardo che voi tutti, con il vostro interesse e il vostro affetto, ci avete permesso di raggiungere.
Lo abbiamo fatto in un momento pre-natalizio, dove è meno pressante l’interesse verso i temi della politica e le polemiche che ne derivano.
E’ anche il successo di una linea politica coerente che premia i contenuti e l’etica di una destra sociale, moderna, che guarda al futuro.
Ci siamo fatti tanti nemici anche nel centrodestra, con la nostra indipendenza?
L’onestà ha il suo prezzo, il non guardare in faccia nessuno i suoi costi, non siamo i primi a pagare e non saremo gli ultimi.
Li abbiamo messi in conto, se fossimo diversi avremmo fatto altre scelte tanti anni fa, quando a qualcuno è bastato rinnegare le proprie idee e sedersi a tavola per trovare un ricco menù di cui servirsi.
Noi serviamo solo il nostro popolo, non i potenti, cerchiamo di dare una speranza ai nostri giovani, non li vendiamo per un posto al sole.
Forse per questo siamo ormai tra i primi siti italiani di area, quanto a visitatori, e siamo monitorati costantemente da ministeri, parlamento, persino dalla presidenza del Consiglio e della Repubblica, da partiti politici, enti locali, giornali e media.
Rappresentiamo una destra che non ha padroni e che dice quello che pensa, che stigmatizza quello che non va.
E’ vero, non guardiamo in faccia nessuno, perchè chi si definisce di destra deve dimostrarlo nei fatti e con il comportamento, non bastano le parole. Troppo comodo definirsi moralizzatori e poi lucrare nei bassifondi della politica. Continua »
argomento: destradipopolo, radici e valori, Politica | 2 commenti presenti »