Dicembre 5th, 2009 admin
TENSIONE ALTISSIMA CON LA SVIZZERA: IL LEADER LIBICO BLOCCA FORNITURE DI PETROLIO E MERCI A BERNA…. CHIESTO ANCHE IL TRASFERIMENTO DELLA SEDE DELL’ONU… UN INSEGNAMENTO AI PIRLA CHE FOMENTANO L’INTOLLERANZA RELIGIOSA PER RACCATTARE QUATTRO VOTI
Il risultato del voto del referendum sui minareti sta provocando prese di posizione
estremamente critiche nei Paesi arabi, come era prevedibile, a dimostrazione che certi temi, relativi alla espressione della libertà religiosa, non possono essere oggetto di referendum, appartenendo alla categoria dei diritti inalienabili a poter professare il proprio culto.
Vietare moschee e minareti non risolve certo il problema della sicurezza, semmai lo amplifica: molto meglio sapere dove si raccolgono i credenti islamici, tra cui potrebbero in teoria infiltrasi fondamentalisti, che lasciare tutto alla improvvisazione, esacerbamdo pure gli animi di chi vuole solo pregare. Eppure anche in Italia ci sono tanti pirla che hanno inneggiato alla Svizzera come se quel voto non fosse frutto di una propaganda che “deve individuare un nemico” ad ogni costo, per poter orientare il malcontento popolare in tempi di crisi economica.
Una prima conseguenza al voto svizzero è stato un attacco pesante che il governo libico ha lanciato a quello di Berna.
“Impediremo la costruzione di nuovi campanili” era il titolo di “Jamahirya”, il principale quoridiano del Paese.
“Chiunque odia i musulmani e l’Islam non potrà più godere della nostra ricchezza, non potrà più introdurre container con le proprie merci, non andrà più in auto sfruttando il nostro petrolio” scrive il giornale libico.
I cristiani in LIbia rappresentano l’ 1% della popolazione, tra cattolici e copti, e con la Santa Sede dal 1997 vi sono relazioni diplomatiche.
Nel Paese infatti vi sono due vicariati apostolici, a Bengasi e a Tripoli. Continua »
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Ottobre 13th, 2009 admin
I MEDIA STRANIERI, SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA, RIDICOLIZZANO IL PREMIER… NON SPUTTANEREBBERO IL NOSTRO PAESE SE QUALCUNO NON NE AVESSE CREATO LE PREMESSE CON COMPORTAMENTI RIDICOLI… IL CONTROLLO DEI NERVI E’ PIU’ IMPORTANTE DI QUELLO DEL POTERE… MANCA AL CENTRODESTRA UNA CLASSE DIRIGENTE ADEGUATA
Diciamo la verità: purtroppo nel centrodestra ci sono dei folli che, invece che porgere
una camomilla a Silvio Berlusconi, alimentano certi suoi comportamenti nocivi alla coalizione ( leggi ad personam, ossessione complottista, “comunisti” ovunque, guerra perenne a tutti, da Napolitano a Fini, dal parlamento alla magistratura, dalla stampa nazionale a quella estera, dai poteri forti al Vaticano).
Riteniamo più ridicoli che folli quelli ad esempio che in 20.000 hanno sottoscritto su apposito sito internet la proposta di candidare Berlusconi per il premio Nobel della Pace 2010, motivandolo con la sua mediazione tra Georgia e Russia che avrebbe evitato l’entrata dei carri armati a Tsiblisi, con lo “storico trattato” con Gheddafi (quello che ci costa 5 miliardi di euro) e con l’intervento umanitario in Abruzzo ( dove 7.000 terremotati sono ancora in tenda e la prontezza delle case prefabbricate è stata ora spostata a fine gennaio 2010).
C’è ormai una rincorsa tra chi lancia proclami quotidiani e chi vive nel culto del capo.
Quando il premier se la prende con i media stranieri non dice alcune verità: possibile che Washington Post, New York Times, Los Angeles Times, Wall Street Journal, Cnn, Cbs, Nbc, Bloomberg, Fox News, tanto per limitarci agli Usa, siano tutti diretti da “comunisti”?
O non sono invece alcuni dichiaratamente vicini alla destra repubblicana? Continua »
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Ottobre 9th, 2009 admin
IL TIMES: “SILVIO HA GETTATO VERGOGNA SU SE STESSO E SULL’ITALIA CON LE SUE BUFFONATE SESSUALI E I SUOI TENTATIVI DI EVITARE I PROCESSI, DEVE DIMETTERSI”… IL NEW YORK TIMES: “RENDE DIFFICILI LE RIFORME DI CUI IL PAESE HA BISOGNO”
La notizia che la Corte Costituzionale ha giudicato illegittima la legge sull’immunità giudiziaria
per Silvio Berlusconi ha immediatamente fatto il giro del mondo.
I maggiori quotidiani e i notiziari dei più importanti telegiornali, dal New York Times alla Bbc hanno aperto le loro prime pagine con la sentenza sul lodo Alfano.
Dalla rete araba Al Jazeera alla tv canadese, dal Times di Londra ai maggiori quotidiani francesi e tedeschi, sembra che la possibilità che un premier di uno dei Paesi del G8 possa essere processato per corruzione ed evasione fiscale e decida ugualmente di restare al suo posto sia considerata una vicenda tipicamente italiana.
E l’immagine internazionale del nostro Paese, inutile negarlo, ne sta ricevendo un danno enorme: dopo aver abolito l’immunità parlamentare, almeno nei suoi aspetti più odiosi, veniamo riproposti come l’Italia dei privilegi dei politici che si sottraggono al giudizio dei giudici, avvalendosi di normative appositamente create.
In Italia ormai ci si è adattati ai privilegi della Casta, ma dobbiamo anche comprendere che in altri Paesi questi escamotages sono giudicati inammissibili per la morale corrente.
Ci sono stati ministri e parlamentari in Gran Bretagna che hanno rassegnato le dimissioni per aver scaricato sul ministero una piccola spesa personale, figuratevi come possono giudicare la nostra classe politica.
Qua non si tratta di gridare al complotto della sinistra, si tratta di rendersi conto che chi governa deve avere un comportamento lineare e adeguato, deve rinunciare a privilegi e immunità, non deve essere “primus super pares”, ma semmai uno come tutti.
Il “New York Times” titola “Respinta l’immunità a Berlusconi” e commenta che la sentenza “indebolisce il primo ministro e rende più difficili le riforme di cui L’Italia ha bisogno”, ventilando addirittura una crisi di governo. Continua »
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Settembre 30th, 2009 admin
LA “DISCO-DESTRA” HA CONQUISTATO I TEDESCHI: PIU’ LIBERTA’, STATO PIU’ LEGGERO, SOCIETA’ APERTA, PIU’ SCUOLA E BATTAGLIE PER I DIRITTI CIVILI, TUTELE SOCIALI… VINCONO I LIBERALI DELL’INTELLETTUALE GAY WESTERWELLE… IN ITALIA SIAMO ANCORA AL BECERISMO
Ha vinto Angela Merkel, proponendo agli elettori tedeschi l’alleanza coi liberali
nella Kleine Koalition, ma il suo partito, la Cdu-Csu, è sceso al 33,8% dei voti, il peggiore risultato da decenni. Ha perso molti voti, ma tutti travasati nel Fdp, il partito liberale tedesco, che ha raggiunto un incredibile 14,7%.
In questa evidente relazione sta il messaggio che l’elettorato tedesco ha voluto inviare alla cancelliera: ci vuole più coraggio nell’attuare finalmente la riduzione delle tasse e sul terreno del riconoscimento dei diritti civili.
Il nuovo non è stato saputo interpretare dai socialisti che hanno perso ilo 12%, mentre salgono al 12,5% i comunisti della Linke e al 10,5% i Gruenen (Verdi) che in Germania sono più di centro che di sinistra.
E la Merkel ha compreso l’imput elettorale e già lavora a un governo che ha come programma “sgravi fiscali per una maggiore occupazione, più spese per l’istruzione, disarmo delle grandi potenze, difesa dell’equilibrio sociale e dell’economia sociale di mercato”.
L’ Fdp porterà invece l’immagine e i contenuti di un centrodestra “soft and cool”, quella che è stata definita “discodestra”: multiculturale, tollerante, aperta al mondo, mano tesa ai migranti.
“I diritti civili sono prioritari, vanno presi più sul serio” annuncia il leader vincente dei liberali Guido Westerwelle, intellettuale gay dichiarato.
Diritti civili, società più aperta, più scuola, Stato più leggero, più liberta per le imprese ma soprattutto per ogni cittadino.
Il successo della coalizione in Germania sta in questo centrodestra sorridente e moderno, molto understatement. Continua »
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Settembre 17th, 2009 admin
NELLA GUERRA PER CONTO TERZI, PIANGIAMO DEI FIGLI DEL POPOLO: L’ERRORE NON E’ IL NON RITIRARCI, E’ STATO ANDARCI… PER UNA VOLTA ALL’ESTERO PARLERANNO DI NOI PER IL VOLTO PULITO DI QUESTI ONESTI RAGAZZI DEL SUD, NON PER LO SQUALLORE DELLE NOSTRE BEGHE E DELLA NOSTRA CASTA DI POLITICI, DI RAZZISTI E DI PUTTANIERI
Erano sei ragazzi del popolo, potevano essere i nostri fratelli, i nostri figli, ragazzi che non avevano scelto di “trascinare” le giornate nella noia o nello sballo, nella ricerca del successo ad ogni costo o a fare la fila per partecipare a un reality.
Erano ragazzi di quel meridione tanto disprezzato ma ricco di valori umani, di solidarietà, di senso della nazione.
Erano ragazzi della Folgore abituati a operazioni a rischio, consapevoli che “portare la pace” oggi può anche voler dire andare incontro alla morte.
E non si ha paura di morire quando si porta dentro la consapevolezza di onorare e il dovere di rappresentare la propria Patria e la propria comunità nazionale.
Sono i figli del popolo che, lontani da casa, acquistano l’orgoglio dei valori che portano.
I figli dell’Italia viziata, simili a quella di una vecchia aristocrazia decadente, preferiscono pensare al sistema più breve per avere quattrini e successo.
Quei ragazzi che hanno lasciato la vita in Afghanistan ci sono andati da italiani, cercando di regalare anche un sorriso ai bambini e dare una mano ai più poveri.
Oggi si discute se sia meglio restare o ritirarci, il problema è un altro: non dovevamo andarci.
E’ una vita che l’Europa e l’Italia partecipano a guerre per conto terzi, in nome e per conto di chi ritiene di dover “esportare la democrazia” a seconda della propria convenienza economica. Continua »
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Settembre 2nd, 2009 admin
LE FRECCE TRICOLORI HANNO DOVUTO SUBIRE PRESSIONI VERGOGNOSE PERCHE’ GHEDDAFI VOLEVA LA SCIA VERDE E NON TRICOLORE… ALLA CERIMONIA PRESENTE BASHIR, RICERCATO PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA’…UNA MOSTRA FOTOGRAFICA ANTI-ITALIANA ENTRANDO NELLA SALA DELLE CONFERENZE.…. ABBIAMO PAGATO 5 MILIARDI DI EURO PER FARCI PRENDERE PER IL CULO
Cronache di ordinaria follia: questa la sintesi della partecipazione italiana alle celebrazioni del quarantennale della “rivoluzione libica”, una pagina vergognosa per il nostro Paese e umiliante per gli elettori di centrodestra.
Non esistono giustificazioni questa volta: siamo riusciti, cosa gravissima; a far esibire le “Frecce tricolori”, invidiateci da tutto il mondo, in un clima di tensione per i piloti che non ha precedenti. Prima Gheddafi ha vietato loro le prove, poi ieri, per tutta la giornata, c’è stato un susseguirsi di pressioni perché, invece della scia tricolore, gli aerei lasciassero una scia verde, come se il beduino avesse noleggiato non un volo dell’Aeronautica militare italiana, ma una serie di aerei da turismo, tipo quelli che sorvolano le spiagge di Rimini con la pubblicità.
Gheddafi ha trovato per fortuna l’opposizione ferma di un italiano vero, il comandante della pattuglia acrobatica, il tenente colonnello Massimo Tammaro, che ha dichiarato: “Ho risposto: sono italiano e siamo orgogliosi di poter mostrare la cosa più bella che è il tricolore. Noi voliamo solo con fumi bianchi e tricolori”. I piloti piuttosto sarebbero tornati a casa.
Il nostro Governo, ricevute le prime pressioni, avrebbero dovuto subito far rientrare gli aerei, invece per tutto il giorno è andata avanti una vergognosa trattativa tra ambasciate e ministeri, con un Berlusconi che sembrava un pesce in barile. Continua »
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Settembre 1st, 2009 admin
IL TIMES: “STAVOLTA HA ESAGERATO: E’ TROPPO ANCHE PER IL SUO EGO, DIVISO TRA RIDICOLO E MEGALOMANIA”… LE FIGARO: “PER LUI NON CI SARANNO INDULGENZE”… GUARDIAN: “IL PREMIER DICHIARA GUERRA AI MEDIA EUROPEI”…DIE WELT: “UNO SQUALLIDO PING PONG”… LE MONDE: “UNA BRUTTA FAVOLA” …THE NATION: “LA DENUNCIA E’ SCANDALOSA”… NEWSWEEK: “SMETTA DI SALTELLARE CON RAGAZZE NUDE”
”Le Figaro”, quotidiano vicino al presidente francese Sarkozy, scrive: “Lo
stile del quotidiano il Giornale è simile a quello dei pasdaran del regime iraniano. E’ lo stesso giornale che aveva dato della snob a Carla Sarkozy perché non si era piegata al programma ufficiale del G8, costringendo poi Berlusconi a scusarsi con lei”.
”Le Croix” il più grande giornale cattolico francese: “Il conflitto con la Chiesa potrebbe essere insanabile, a causa della vita dissoluta del premier e dell’alleanza con il partito xenofobo della Lega”
Il “Times” di Londra scrive: “Nel lanciare i suoi mastini all’attacco dei media di opposizione, stavolta il premier italiano ha esagerato, mordendo più di quello che poteva digerire: la Chiesa cattolica e una coalizione di giornali italiani e stranieri sono troppo, anche per lo smisurato ego di Berlusconi. In un mondo più semplice e diretto egli avrebbe dovuto dimettersi già da tempo.
Ma lui è la risposta dell’Europa al Chavez del Venezuela, un populista che alternativamente minaccia e seduce, per conquistare il potere e smantellare ogni tipo di opposizione.
Resta popolare grazie al controllo sui media nazionali, grazie all’immunità che ha fatto approvare dal Parlamento, grazie ai limiti che ha posto all’opposizione istituzionale. Continua »
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Luglio 28th, 2009 admin
MENTRE I NOSTRI RAGAZZI RISCHIANO LA VITA, I POLITICI SI DIVIDONO TRA “I DISERTORI PER RISPARMIARE” E GLI “INTERVENTISTI A OLTRANZA” AL SERVIZIO DEGLI AMERICANI… LE MISSIONI DI PACE DEVONO AVERE LIMITI DI TEMPO PRECISI PREDEFINITI, NON CHE DIVENTIAMO CARNE DA MACELLO PER OBAMA
Non siamo tra coloro che ora vorrebbero riportare a casa i nostri militari in Afghanistan perché “io sono per spendere meno”, come ha dichiarato Bossi.
Se fosse per spendere meno, il Senatur sarebbe favorevole ad abolire le Province, invece che creare pure quella di Monza, solo per far posare il culo sulla poltrona a un suo scherano.
Non si diserta quando tutto il mondo ci guarda e non aspetta altro che dire “i soliti italiani”.
Perché fino a prova contraria, non c’è stato un caso, dicasi uno, di un militare italiano che non abbia dimostrato più coraggio degli appartenenti alle altre forze internazionali impegnate nelle operazioni.
Persino un civile come Quattrocchi ha dimostrato come “sa morire un italiano”, altrettanto non può dirsi degli inglesi piagnoni in Iran o degli americani supplicanti in Iraq e Afghanistan, quando sono stati fatti prigionieri.
Chiarito questo concetto, non siamo neanche tra coloro che non sanno distinguere tra missione di pace e missione di guerra. Continua »
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Luglio 25th, 2009 admin
SONO QUASI 34 MILIONI I CITTADINI AMERICANI CHE USANO LA LORO SOCIAL CARD PER ACQUISTARE 100 DOLLARI DI CIBO AL MESE.….IL 20% DEGLI STATUNITENSI FA RICORSO DURANTE L’ANNO ALMENO UNA VOLTA AI PROGRAMMI DI ASSISTENZA… SE QUESTO E’ IL MODELLO ULTRALIBERISTA DA SEGUIRE NE FACCIAMO VOLENTIERI A MENO
Da un lato colui che ha portato al fallimento la General Motors, Rick Wagoner,
che per l’addio al gruppo dove ha lavorato come amministratore delegato per 32 anni, riceverà una liquidazione di 8,5 milioni di dollari, a partire dal 1 agosto.
Dall’altro lato il 10% dei cittadini Usa che vive di Food Stamps, una specie della nostra social card. Sono le due facce del Paese a stelle e strisce, modello economico di tanti nostri uomini politici che sbavano per essere ricevuti nei salotti capitalisti che contano.
Le lancette dell’orologio negli States sembrano essere tornate indietro di 60 anni, un picco analogo a quello che negli anni ‘60 indusse il governo americano a lanciare la tessera annonaria, la Food Stamps per l’appunto.
Il primo campanello di allarme è suonato un anno fa nell’Ohio, dove una grossa fetta dei residenti riusciva ad arrivare a fine mese solo grazie alla tessera annonaria che consente di acquistare 100 dollari di cibo al mese a spese del governo federale.
I numeri dell’Ohio segnavano la drammatica cifra di 235.000 posti di lavoro persi, un milione di persone con in tasca la tessera e altre 500.000 che ne avevano fatto richiesta invano. Continua »
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