Maggio 8th, 2010 admin
VIETATO ESPRIMERE OPINIONI PERSONALI: I BERLUSCONES DETTANO LE REGOLE ANCHE AI GIORNALISTI… NON POSSONO INVITARE CHI PARE A LORO, MA SOLO I PIDIELLINI DOCG, QUELLI DI DENOMINAZIONE ORIGINALE CORTIGIANA GARANTITA
Per l’esimio vicepresidente vicario dei senatori Pdl, Gaetano Quagliariello, cognome un
po’ da guascone, ma provenienza da ambienti di sacrestia, il partito ai talk show televisivi deve parlare con una voce sola, quella del padrone, come una vecchia casa discografica.
La compattezza e l’unità di vedute si può quindi raggiungere mandando ai dibattiti televisivi un solo esponente.
Poichè ultimamente avevano goduto di qualche passaggio esponenti finiani come Bocchino, Urso, Flavia Perina e Fabio Granata, Quagliariello propone il salto della quaglia: invece che due, se ne inviti uno solo, ovviamente quello scelto dal triumvirato o dal premier in persona.
E mentre i finiani ironizzano su un Pdl che dà ordini alle redazioni e ai conduttori dei talk show e Berlusconi se la prende con la Dandini, Quagliariello ci spiega il suo concetto di libertà che deve vigere nel Popolo della Libertà: “i partiti all’interno hanno una loro vita, fatta di posizioni articolate e a volte contrastanti, si discute, si decide e alla fine la voce all’esterno deve essere unica, altrimenti ci sarebbero due partiti”.
La teoria avrebbe un senso di fronte a un Pdl coeso, specchio fedele della leadership e convinto in tutto e per tutto della bontà della linea di partito.
Ma la realtà non è affatto questa.
Il Pdl oggi è un partito dall’anima divisa in due.
Ma per Quagliariello, non è più il caso di ammettere ai dibattiti in tv una voce per ciascuna di quelle due anime. Continua »
argomento: PdL, RAI, Costume, televisione, Fini, Berlusconi, radici e valori, Interviste, denuncia, governo, Politica | 2 commenti presenti »
Aprile 21st, 2010 admin
IL RACCOMANDATO DICHIARA A VANITY FAIR: “IL TRICOLORE E’ ROBA VECCHIA… FACCIO IL POLITICO, COME UN ARTIGIANO FA IL LAVORO DI SUO PADRE”: FORSE PERO’ UN APPRENDISTA ARTIGIANO NON GUADAGNA 13.000 EURO AL MESE …”NELLA VITA BISOGNA PROVARE TUTTO, SALVO I CULATTONI E LA DROGA”: ALLORA SIA PRUDENTE A FREQUENTARE CERTI ESPONENTI LEGHISTI
Invece che scegliere Topolino, ha deciso di concedere la sua prima intervista, tradotta in italiano, alla rivista cult “Vanity Fair”.
Forte della raccomandazione del padre che gli ha permesso di essere eletto consigliere regionale in Lombardia a soli 22 anni, con 13.000 preferenze nella provincia di Brescia, dopo che il paparino gli aveva accuratamente tolto d’intorno tutti i candidati scomodi, ecco che la “trota” di casa si confessa e spiega la sua filosofia.
Ci informa di essersi fidanzato con una studentessa bresciana che ha conosciuto a un suo comizio: il giorno dopo lei ha chiesto la sua amicizia su Facebook.
Sicuramente sarà rimasta colpita dalla sua cultura e dai suoi successi scolastici.
Poi nega di aver fatto carriera per nepotismo e spiega che, come è normale che un figlio artigiano segua il mestiere di suo padre, anche lui non ha fatto altro che seguire la politica, in quanto figlio di politico.
Forse c’è una piccola differenza: un appredista artigiano non guadagna 12.000 euro al mese più benefit al primo impiego, ma nella padagna del magna magna tutto è possibile.
Poi precisa che ai mondiali di calcio “non tiferò Italia, il tricolore è roba vecchia di 50 anni fa”: non ricorda che quella bandiera è nata nel 1797 per la Cispadania, ma forse il programma di storia non l’ha seguito con attenzione. Poi si lamenta per le tre bocciature… Continua »
argomento: scuola, Lavoro, Costume, Regione, LegaNord, Interviste, elezioni, Bossi, Politica | 1 Commento »
Ottobre 11th, 2007 admin
10 DOMANDE A SANDRO BIASOTTI
Continua la serie delle nostre interviste con un politico molto amato dai Liguri e che ha guidato la nostra regione per 5 anni,
rappresentando una vera “discontinuità” con il passato, Alessandro Biasotti , leader della lista che porta il suo nome e che ha raccolto oltre il 7% dei consensi alle ultime elezioni comunali genovesi, una risorsa preziosa per l’intero Centrodestra.
1) 5 anni di presidenza della Regione Liguria e oltre 1 anno di opposizione…. un caso quasi unico che nonostante una sconfitta elettorale quasi 22.000 genovesi (il 7.2% alle ultime elezioni comunali) siano ancora così legati a lei… motivo di orgoglio per quanto ha fatto?
Sicuramente sì, ma credo che il risultato della Lista Biasotti vada letto da più aspetti. I 5 anni di Governo della cdl hanno sicuramente rappresentato un momento di rottura dalla solita sinistra. L’apprezzamento per il governo della nostra giunta ha dato l’input alla nascita di una lista civica – Il Movimento Per la Liguria Sandro Biasotti – che incanalasse in se le persone che si riconoscono in ideali centristi e liberali, ma non nella partitocrazia. Il primo risultato eclatante si ebbe già alle regionali, dove il nostro Movimento portò la Regione Liguria ad essere l’unica a segnare una crescita della cdl rispetto alla tornata elettorale delle Europee. Risultato che ci è stato spesso disconosciuto, asserendo che era la candidatura a Presidente ad aver trascinato la Lista. Continua »
argomento: Biasotti, Interviste, Politica | Commenta »
Ottobre 4th, 2007 admin
LE NOSTRE INTERVISTE
12 DOMANDE A RENATA OLIVERI
Continua la serie delle nostre interviste esclusive con la dott.sa Renata Oliveri, ex assessore regionale e candidata del Polo delle Libertà alla carica di Presidente della Provincia di Genova alle ultime elezioni amministrative. Una risorsa del Centrodestra per competenza e serietà amministrativa che ha costretto al ballottaggio, perdendo per appena 10.000 voti dal candidato uscente della Sinistra, Alessandro Repetto.
1) Secondo molti opinionisti, lei ha rappresentato una delle principali novità dell’ultima campagna elettorale, costringendo al
ballottaggio il presidente Repetto, raccogliendo anche più consensi della somma delle liste di centrodestra che la appoggiavano…che interpretazione si sente di dare ?
Certamente voglia di cambiamento…Per tutta la campagna elettorale ho ripetuto ai miei sostenitori che c’erano candidati migliori di me,ma che probabilmente in quel momento avevo avuto la grande occasione di raccogliere un ampio consenso da tutte le “anime” della coalizione. Ho cercato di rappresentare i valori e gli ideali di tutti e la gente mi ha capito e mi ha creduto. Continua »
argomento: Oliveri, Interviste, Politica | Commenta »
Settembre 28th, 2007 admin
LE NOSTRE INTERVISTE
10 Domande a ENRICO MUSSO
Inauguriamo la serie delle nostre interviste esclusive con il prof. Enrico Musso, docente universitario alla facoltà di Economia e candidato sindaco per il Polo delle Libertà alle ultime amministrative. Una chiacchierata un po’ fuori dagli schemi a cui Enrico Musso non si e’ sottratto, mettendo in rilievo nuovi aspetti e prospettive, sia per la nostra città che per il futuro del Centrodestra.
1) A detta di molti osservatori,lei ha rappresentato la vera novità delle ultime elezioni comunali. Rispetto ai voti di lista ha catalizzato infatti il 2,4% in più rispetto ai partiti di centrodestra, mentre la Vincenzi ha perso oltre il 3% rispetto ai partiti che la appoggiavano…che lettura si sente di dare a questo fatto?
Le persone non troppo legate agli schieramenti e ai partiti (e forse anche un po’ insofferenti rispetto a questi ultimi, sentimento notoriamente crescente) hanno posto maggiore attenzione ai programmi, ma ancor di più alla novità e indipendenza della candidatura. Continua »
argomento: Interviste, Musso, Genova | Commenta »