Aprile 30th, 2008 admin
NEL 2010 IN ITALIA AVREMO 7 MILIONI DI IMMIGRATI … PRIMI IN EUROPA
I numeri di base sono tutti indicati nel volume dal titolo “Da immigrato a cittadino: esperienze in Germania e in Italia”, presentato nei giorni scorsi a Villa Borghese, a Roma, dall’ambasciatore tedesco Steiner e dal direttore della Caritas, Nozza, insieme ai presidenti dei consigli comunali stranieri del Nord Reno Vestfalia e dell’ufficio federale per le migrazioni, Keltel e Schmid. I dati che emergono sono molto preoccupanti: tra poco più di due anni, proseguendo nel trend attuale e senza interventi normativi e operativi decisi, l’Italia potrebbe essere la nazione europea con il maggior numero di immigrati in assoluto, e la prima al mondo per presenze pro capite tra i grandi Paesi sviluppati. Supereremmo “di slancio” persino la Germania, dove la Comunità straniera è storicamente la più corposa del Vecchio Continente.
Non si tratta di studi dei trend migratori frutto di “visioni di parte”, bensì di una seria analisi comparativa tra la situazione italiana e quella teutonica condotta nell’ultimo anno dalla Caritas in collaborazione con le fondazioni Migrantes, Friedrich Ebert e l’ambasciata tedesca a Roma. Continua »
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Gennaio 7th, 2008 admin
IL MUSULMANO VA A PRANZO GRATIS ALLA caritas, ma IL CROCIFISSO GLI BLOCCA LA DIGESTIONE
Ricordate le apparizioni televisive di Marco Pannella degli anni migliori. Quando si presentava sugli schermi della RAI e si imbavagliava per protestare contro le discriminazioni vere o presunte che dichiarava di subire.
O quando incrociava le braccia per propagandare qualche referendum cui la Tv di Stato non dava adeguata copertura mediatica e iniziava l’ennesimo sciopero della fame o della sete, a base di cappuccini. Certamente non avremmo immaginato che, a distanza di anni, le sue gesta fossero raccolte anche da uomini provenienti da altri nazioni che vengono nel nostro squassato Paese per “educarci” ad usi e costumi più evoluti ed elevati, improntati alla tolleranza e al bon ton. Eppure anche questo abbiamo dovuto leggere e approfondire. In quel di Senigallia, cittadina delle Marche, ad alta densità di immigrati che hanno monopolizzato un intero quartiere, espropriando di fatto i cittadini locali, con un sindaco ( inutile dire di che orientamento) che favoleggia la “città aperta agli stranieri”, è accaduto un fatto che sembra quasi incredibile, ma purtroppo vero. Un musulmano marocchino, che aveva bussato alle porte della Caritas diocesana per chiedere gratis del cibo e che i volontari cattolici gli avevano pure servito, in base al principio cristiano che un pasto caldo non si nega a nessuno, quando ha notato nella mensa un crocifisso alla parete è andato su tutte le furie e ha detto: “Togliete quell’affare o non mangio”, offeso per la presenza in un luogo cattolico di quello che con disprezzo ha chiamato “affare”; altrimenti avrebbe iniziato lo sciopero della fame. Continua »
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Ottobre 29th, 2009 admin
LA CEI AMMONISCE: “OLTRE ALLA SICUREZZA, L’ITALIA PENSI A UN PACCHETTO INTEGRAZIONE”…BASTA EQUIPARARE GLI IMMIGRATI AI DELINQUENTI, SENZA FARE NULLA PER GARANTIRE LORO ANCHE I DIRITTI….FINI ESORTA: “LO STATO DEVE EDUCARE A SUPERARE I PREGIUDIZI, ANTICAMERA DEL RAZZISMO”
“E’ ora che l’Italia, in tema di immigrazione, oltre alla sicurezza, punti all’integrazione, perchè senza un pacchetto integrazione non ci potrà mai essere una vera politica migratoria”: a tirare le orecchie alla politica del governo italiano stavolta è il presidente della Commissione episcopale migrazioni, mons. Bruno Schettino, in occasione della presentazione del XIX Rapporto Caritas/migrantes sull’immigrazione nel nostro Paese.
“Da più di un anno sentiamo solo parlare di pacchetto sicurezza, rafforzando il malinteso dell’equiparazione tra gli immigrati e i delinquenti. Non si parla mai del pacchetto integrazione, di un’impostazione più equilibrata che non trascuri gli aspetti relativi alla sicurezza, ma li contemperi con la necessità di considerare gli immigrati come nuovi cittadini, portandoli a essere soggetti attivi e partecipi nella società che li ha accolti”.
La vera sicurezza nasce dall’integrazione, “dalla concezione del migrante come persona portatrice di diritti fondamentali inalienabili: le decisioni politiche trovano un limite nel rispetto della dignità delle persone”.
In Italia il problema, per speculazione politica, è stato posto solo in funzione della presunta sicurezza (nei fatti neanche poi garantita), mentre parlando di immigrazione regolare prevalgono di gran lunga i benefici che essa arreca, rispetto agli inconveniente che comporta.
Basti pensare ai milioni di immigrati che lavorano onestamente, alle badanti che assistono i nostri anziani, agli operai che fanno lavori che gli italiani non sono più disposti a fare, alle tasse che pagano allo Stato italiano, alle imprese che hanno creato.
“Non si tratta di un fenomeno eliminabile a piacere, la loro presenza è funzionale allo sviluppo del Paese, costituendo un puntello al nostro andamento demografico e alle carenze del mercato occupazionale”, ricorda mons Schettino.
I dati del nuovo Dossier Caritas ridimensionano poi l’allarme criminalità legato agli immigrati e fa vacillare il cliché degli “italiani brava gente”, a seguito dei ricorrenti atti di razzismo e intolleranza nei confronti degli immigrati.
Per queste ragioni, secondo la Cei “bisogna cambiare e favorire condizioni di vita più serene per noi stessi e per gli immigrati, agevolando un loro inserimento nella società“.
Un processo che comporta diritti e doveri, ma che “può passare anche attraverso le regolarizzazioni per chi lavora, la concessione della cittadinanza e maggiori aperture sul voto amministrativo”. Continua »
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Maggio 30th, 2009 admin
A CAUSA DELLA CRISI ECONOMICA MOLTI IMMIGRATI STANNO MEDITANDO DI TORNARE NEL PROPRIO PAESE… ….IN VENETO RIGUARDEREBBE IL 10% DEI 450.000 STRANIERI REGOLARI…. PROGETTO CARITAS-COMUNE DI VICENZA PER AIUTARLI A REINTEGRARSI NELLA LORO TERRA CON UN MINIMO STANZIAMENTO
C’è la crisi e molti immigrati desiderano tornare in patria. Ma non è un’impresa da poco, soprattutto per chi ha una famiglia alle spalle da mantenere.
Non sono pochi quelli che, per motivi economici o familiari, vorrebbero tornare a casa: in Veneto sarebbero circa 40.000. Così il Comune di Vicenza ha deciso di aiutare gli stranieri a rimpatriare. Tanto che si prepara a finanziare con 50.000 euro un progetto predisposto dalla Caritas.
Nei mesi scorsi, nel’ambito dei 300mila euro stanziati per il fondo di solidarietà contro la crisi, il Comune aveva già destinato 50.000 euro per il progetto di minicredito della Caritas, mettendone a disposizione altri 50.000 per ulteriori iniziative.
La Caritas ora ha proposto di aiutare gli immigrati che a causa della crisi e della riduzione di
personale di molte aziende della provincia, non riescono più a vivere a Vicenza, per i costi delle locazioni e le conseguenze del carovita, non compensati da adeguate fonti di reddito, e che non hanno nemmeno i soldi e gli appoggi per fare rientro a casa. Continua »
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