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IL FALLIMENTO DELLA POLITICA DELLA SICUREZZA: LEGHISTI SPACCIATORI DI FUMO

SI SONO VENDUTI SUI MEDIA L’OPERAZIONE RESPINGIMENTO DI 15.000 PROFUGHI, MA IN UN ANNO GLI IMMIGRATI SONO AUMENTATI DI 360.000 UNITA’…REGALATI 5 MILIARDI ALLA LIBIA PER FARE L’OPERAZIONE SPORCA, IN VIOLAZIONE DELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI FIRMATE ANCHE DALL’ITALIA…LE RONDE SENZA PAGARLE SONO NAUFRAGATE.. SOLO OPERAZIONI D’IMMAGINE  SENZA SOSTANZA

Non siamo tra coloro che si fermano alle apparenze, siamo gente che badiamo alla sostanza: non ci interessa che il popolo italiano abbia “la percezione” di una maggiore sicurezza solo perchè vede due militari passeggiare per le città, accompagnati da un agente altrimenti si perdono per strade che non conoscono.
Non amiamo soprattutto essere presi per i fondelli dai seguaci della”padagna del magna magna” che spacciano sostanze “stupefacenti”, confidando nella buona fede degli acquirenti.
Esaminiamo gli interventi che Maroni ha adottato per aumentare la “percezione” di sicurezza tra i cittadini.
La sicurezza chi la garantisce in uno stato democratico? Le forze dell’ordine. Primo atto significativo di questo governo è stato tagliare di 3 miliardi i fondi a loro disposizione: questo si è tradotto in meno mezzi  a disposizione, meno uomini, questure che non pagano neanche più l’affitto, straordinari non remunerati, auto senza benzina e pezzi di ricambio.
Un esempio per tutti: la famosa “squadra catturandi” della mobile di Palermo che ha dovuto compiere interventi con auto personali degli agenti, senza neanche l’indennità mensa e il riconoscimenti degli  straordinari derivanti da lunghe notti di appostamento.
Con i servizi igienici guasti per mesi perchè non c’erano neanche i soldi per chiamare un idraulico.
Di fronte alle immagini degli sbarchi a Lampedusa che colpivano l’opinione pubblica, si è pensato bene di porre in atto, d’intesa con la Libia, la politica dei respingimenti.
Abbiamo regalato alla Libia (per la terza volta) un risarcimento per presunti danni di guerra di cento anni fa, pari alla modica cifra di 5 miliardi (per l’Abruzzo si è, fino ad ora, speso solo 1 miliardo).
Dati a fondo perso a un regime dove vengono negati i diritti umani, con massacri nelle carceri, affinchè qualcuno facesse il lavoro sporco di affogare i profughi per conto terzi.
In violazione delle convenzioni internazionali che l’Italia stessa ha firmato: il profugo in mare deve essere condotto al più vicino porto italiano, gli si deve dare la possibilità di chiedere asilo politico che per legge è riconosciuto a chi proviene da Paesi in guerra o dove esistono guerre civili in atto.
Ovviamente poi si può concedere o meno, ma la prassi di respingerli in mare senza alcun accertalemento è illegale.
Siamo riusciti anche in questo.
Il tutto per dimezzare da 35.000 a 18.000 le entrate in Italia di clandestini via mare, molti dei quali avrebbero avuto diritto al riconoscimento di asilo politico. Mentre l’Italia di Minzolini e Mimun faceva clack clak con le manine e Maroni spacciava dati a fronte telecamere, sono arrivati in aereo o in treno al nord quasi un milione di romeni.
Dati ufficiali 2009 del ministero: 360.000 extracomunitari in più, senza contare quelli che sfuggomo alle statistiche.
Per essere più chiari: uno arriva comodamente in aereo col visto turistico per tre mesi, dichiara di stare presso parenti, dopo tre mesi non ritorna in patria e nessuno lo va più a cercare perchè gli agenti  per farlo non ci sono.
Caso romeni: è vero che possono entrare liberamente grazie al governo Prodi che a suo tempo non si avvalse della facoltà, utilizzata in altri stati europei, di chiedere un periodo di blocco per  tre anni, ma neanche il centrodestra si oppose allora e non ha mai cercato di rinegoziare il trattato in questi due anni. Altro aspetto che dimostra la professione di “spacciatori di fumo” dei leghisti: quello delle ronde.
Tralasciamo l’uso dell’esercito che non è servito a una mazza, al massimo a fare la guardia al bidone di benzina.
Per le ronde erano stati promessi 100 milioni ai comuni che avrebbero  istituito le ronde (sotto forma di rimborse spese).
Migliaia di leghisti sembrava non aspettassero altro che di indossare la pettorina gialla finto-Anas e simil-netturbini.
Quando però Tremonti ha tagliato i 100 milioni perchè gli agenti si stavano incazzando (”per noi non c’è mai un euro, per le ronde regalate soldi?”), ecco il miracolo: nessuna ronda in Italia.
Senza soldi lo spirito civico dei leghisti si è dissolto.
E poi ironizzavano sui lavori socialmente utili al sud per mantenere le clientele.
Improvisamnete tutti i rambo leghisti vanno a nanna dopo carosello (o a farsi un bicchiere nelle osterie padane).
Potremmo ricordare che questo governo di “destra presunta” è riuscito a farsi contestare dagli agenti di tutti i sindacati per il vergognoso contratto proposto (20 euro di aumento lordo dopo due anni dalla scadenza), con relativa manifestazione di piazza (30.000 agenti in corteo).
Qualcuno obietterà: ma in questi due anni sono stati catturati molti mafiosi. Certo, merito delle forze dell’ordine, non  ci risulta che Maroni abbia partecipato nè ad indagini nè ad incursioni nei covi.
Lo abbiamo visto solo in Tv a prendersi meriti non suoi.
Seconda obiezione: siete bravi a criticare, ma cosa proponete?
In sintesi: agli immigrati vanno riconosciuti i diritti, non si deve solo pretendere doveri.
Parliamo di quelli regolari che pagano le tasse e versano i soldi all’Inps.
Chi viene trovato in mare deve avere la possibilita di fare domanda di asilo politico, come in tutti i Paesi civili.
Occorre rinegoziare gli accordi coi paesi di origine dei clandestini e con quelli dell’est.
E’ necessario motivare economicamente le forze dell’ordine e incrementare il lavoro di intelligence. Meno agenti in divisa e più investigatori.
E poi una semplice leggina: chi si comporta bene deve avere gli stessi diritti degli italinia, non uno di meno; chi si comporta male, al primo reato espulsione in 24 ore, con accompagnamento coattivo al primo aereo che rulla già sula pista.
Compreso chi è in carcere per erati minimi: sconti la pena nel proprio Paese. Un terzo dei posti in galera si libererebbe.
Ultima piccola annotazione: coi 5 miliardi di dollari regalati a Gheddafi avremmo potuto stanziare 4000 euro a testa a oltre 100.000   stranieri interessati a rientrare nel proprio Paese.

This entry was posted on Mercoledì, Marzo 17th, 2010 at 12:16 and is filed under Bossi, governo, LegaNord, Giustizia, televisione, povertà, polizia, Immigrazione, Sicurezza, criminalità, denuncia, Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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