Aprile 12th, 2023 Riccardo Fucile
DANILOV: “DIVENTERA’ UN CADAVERE FISICO, E’ SOLO QUESTIONE DI TEMPO”
«Putin è già un cadavere politico. Quando diventerà un cadavere fisico è solo questione di tempo». Un commento lapidario, quello del segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell’Ucraina Oleksiy Danilov, ospite della tv tedesca Ard.
Il consigliere di Zelensky, soprannominato dalla stessa emittente un maestro degli attacchi verbali mirati, ha parlato della situazione del conflitto a quasi 14 mesi dall’inizio dell’invasione russa, e del rapporto tra Mosca e Pechino, che non sarebbe così idilliaco. «La disintegrazione della Russia è già iniziata e Putin l’ha avviata», ha sentenziato Danilov, «Putin Ha iniziato la parte attiva della disintegrazione il 24 febbraio 2022, la Russia crollerà».
Xi Jinping, è la convinzione dell’uomo di Kiev, sta già pensando al successore di Putin. «Ha già fatto alcuni casting», come li definisce Danilov, «ha guardato con molta attenzione al primo ministro Mishustin». Per poi aggiungere che la Cina non fornirà armi a Mosca perché «non giocano a scacchi, la stragrande maggioranza dei cinesi gioca a Go, che è un gioco completamente diverso. Il risultato di questo gioco è la conquista di territori».
Nella giornata di oggi, 8 aprile, il segretario del Consiglio per la la sicurezza è intervenuto anche sulla fuga di documenti riservati negli Stati Uniti, smentendo la ricostruzione della Cnn secondo la quale Kiev avrebbe modificato i suoi piani: «I dati di certe operazioni, il numero di unità, chi è coinvolto e in quale direzione sono informazioni top secret. Non so con chi abbia parlato la Cnn, in ogni caso posso dire che il numero di persone che sanno dei nostri piani è estremamente limitato. E non credo che l’informatore in contatto con l’emittente Usa abbia qualcosa a che fare con i nostri piani».
(da agenzie)
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Aprile 12th, 2023 Riccardo Fucile
GRAZIE A LORO SI RIUSCÌ A COSTRUIRE I MOLI CHE POI SONO STATI USATI DALLA NAVI PER COMMERCIARE… A DISTANZA DI OLTRE 700 ANNI LE PROSTITUTE AVRANNO FINALMENTE UN RICONOSCIMENTO E VERRÀ APPOSTA UNA TARGA
Nel Medioevo finanziarono la costruzione dei moli di Genova con il
loro lavoro di prostitute. Oggi, secoli dopo, la città è pronta a rendere omaggio con una targa commemorativa a tutte quelle donne che tra il 1300 e 1400 consentirono alla Superba di diventare una potenza mondiale.
A darne notizia è Il Secolo XIX. “Dovevano pagare cinque soldi al giorno alla Repubblica di Genova, tra il Tre e il Quattrocento – ha spiegato il presidente del municipio Centro Est Andrea Carratù – e quel loro contributo era stato essenziale per realizzare le opere portuali”.
L’idea di omaggiare le prostitute genovesi dell’epoca nacque dall’idea di una associazione della città vecchia, la Fondazione Amon, che era stata sostenuta nella sua battaglia da Comunità San Benedetto e Princesa, concordi nel voler dare un riconoscimento alle donne di strada nel 2017 e dopo cinque anni sembrerebbe arrivata alla conclusione.
Una iniziativa culturale per rimediare ad una vera e propria ingiustizia: anche se i moli cittadini erano stati costruiti con il lavoro delle lucciole, proprio a loro era vietato persino avvicinarsi all’area portuale per non distogliere dal lavoro i camalli e i marinai.
“Il luogo per collocare la targa è già stato individuato, sulla parte esterna di Sottoripa dietro a Palazzo San Giorgio”, spiega Daniela Marziano, avvocata e assessore del municipio Centro Est. “La Sovrintendenza deve ancora pronunciarsi su alcuni dettagli del testo e sul materiale della targa – riprende Marziano – ma il senso è ormai definito, c’è una delibera municipale e l’operazione si farà».
Il testo (provvisorio) suona così: “Tra il XIV e il XV secolo le lavoratrici dell’antica ‘arte del meretricio’ potevano esercitare, protette e curate, versando 5 soldi al giorno alla Repubblica di Genova. Con i proventi di tale gabella la Repubblica finanziò importanti opere monumentali, tra queste la costruzione e l’ampliamento della fabbrica, zona che era vietata alle nostre lavoratrici”.
(da agenzie)
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