Dicembre 9th, 2009 admin
LE NAVI CHE AVEVANO RESPINTO GLI IMMIGRATI NEL CANALE DI SICILIA SENZA VERIFICARE A TERRA IL DIRITTO DI ASILO HANNO COMMESSO UN ILLECITO…. LA PROCURA DI SIRACUSA CONTESTA LA VIOLENZA PRIVATA E LA VIOLAZIONE DELLE NORME SULL’IMMIGRAZIONE… LA SCONFITTA DI MARONI E COMPAGNI DI MERENDE
Lo avevamo scritto a chiare lettere già un anno fa: la politica di “respingimenti” attuata dal governo italiano che era arrivata al punto di riportare in Libia, con le proprie motovedette, i disperati che sui barconi cercavano di raggiungere le coste siciliane, era illecita sulla base delle norme internazionali.
Erano piovute già allora critiche da tutto il mondo civile, dalla Ue, dalle organizzazioni umanitarie, ma a nulla erano valse di fronte all’ottusità giuridica di Maroni e compagni di merende.
Perchè la legge parla chiaro, allora come ora: i profughi vanno soccorsi, fatti salire a bordo, portati nel porto più vicino, ospitati nei centri di accoglienza e solo lì si potranno verificare eventuali richieste di asilo politico da parte di chi le avanzerà.
Chi proviene da zone di guerra, chi è perseguitato politico, da che mondo è mondo, ha diritto di chiedere asilo politico (nel caso eritrei, somali, ad esempio).
Non puoi respingere in mare donne a bambini, malati e disperati che fuggono dai loro Paesi, senza prima verificare i diritti sanciti dalle leggi e dai trattati internazionali.
Non siamo la “repubblica delle banane”, per intederci, dove basta fare un accordo con un Paese non democratico ( la Libia) dove non vengono rispettati neanche i diritti civili, dove gli oppositori vengono eliminati e magari regalargli pure 5 miliardi per il “lavoro sporco”, e pensare che tale intesa possa passare sopra decenni di civiltà giuridica.
Una operazione stupida, tra l’altro, perchè una volta a terra puoi sempre verificare il diritto o meno all’asilo politico, sulla base dei Paesi di provenienza, e chi non ha le carte in regola lo rimandi a casa.
Invece per dimostrare, a scopi vergognosamente elettolari, che prevale la “linea dura”, quasi che essere dei “disperati su un barcone” equivalga a chissà quale feroce delitto, ci siamo distinti per la violazione delle leggi, oltre che per la mancanza di umanità.
Qualcuno invece che linea dura si è preso ora due bei schiaffoni sul muso, così impara a rispettare le leggi. Continua »
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Dicembre 5th, 2009 admin
TENSIONE ALTISSIMA CON LA SVIZZERA: IL LEADER LIBICO BLOCCA FORNITURE DI PETROLIO E MERCI A BERNA…. CHIESTO ANCHE IL TRASFERIMENTO DELLA SEDE DELL’ONU… UN INSEGNAMENTO AI PIRLA CHE FOMENTANO L’INTOLLERANZA RELIGIOSA PER RACCATTARE QUATTRO VOTI
Il risultato del voto del referendum sui minareti sta provocando prese di posizione
estremamente critiche nei Paesi arabi, come era prevedibile, a dimostrazione che certi temi, relativi alla espressione della libertà religiosa, non possono essere oggetto di referendum, appartenendo alla categoria dei diritti inalienabili a poter professare il proprio culto.
Vietare moschee e minareti non risolve certo il problema della sicurezza, semmai lo amplifica: molto meglio sapere dove si raccolgono i credenti islamici, tra cui potrebbero in teoria infiltrasi fondamentalisti, che lasciare tutto alla improvvisazione, esacerbamdo pure gli animi di chi vuole solo pregare. Eppure anche in Italia ci sono tanti pirla che hanno inneggiato alla Svizzera come se quel voto non fosse frutto di una propaganda che “deve individuare un nemico” ad ogni costo, per poter orientare il malcontento popolare in tempi di crisi economica.
Una prima conseguenza al voto svizzero è stato un attacco pesante che il governo libico ha lanciato a quello di Berna.
“Impediremo la costruzione di nuovi campanili” era il titolo di “Jamahirya”, il principale quoridiano del Paese.
“Chiunque odia i musulmani e l’Islam non potrà più godere della nostra ricchezza, non potrà più introdurre container con le proprie merci, non andrà più in auto sfruttando il nostro petrolio” scrive il giornale libico.
I cristiani in LIbia rappresentano l’ 1% della popolazione, tra cattolici e copti, e con la Santa Sede dal 1997 vi sono relazioni diplomatiche.
Nel Paese infatti vi sono due vicariati apostolici, a Bengasi e a Tripoli. Continua »
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Dicembre 4th, 2009 admin
IL 74% NON CREDE CHE I LAVORATORI STRANIERI TOLGANO LAVORO AGLI ITALIANI….. IL BLUFF DELLA LEGA E LE RAGIONI DI FINI… SOLO IL 43% RITIENE CHE IL GOVERNO STIA OPERANDO BENE SUL FRONTE SICUREZZA….MARONI VAI A CASA , NON HAI LA FIDUCIA NEANCHE DELL’ELETTORATO DI CENTRODESTRA
Stavolta non si può parlare di dati manipolati da qualche istituto di sondaggi vicino alla destra
o alla sinistra e quindi poco attendibili.
Si tratta intanto di una indagine che fotografa, a settembre 2009, le opinioni dei cittadini di Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Olanda e ovviamente Italia.
I risultati si possono leggere nel rapporto “Transatlantic Trend Immigration”, curato dal German Marshall Fund of the United States.
Emerge intanto, per quanto riguarda l’Italia, che, indotta o reale che sia, l’immigrazione clandestina preoccupa 8 italiani su 10, mentre con gli immigrati regolari le cose cambiano: ben il 53% degli italiani è favorevole a estendere il diritto di voto amministrativo agli immigrati con regolare permesso di soggiorno.
Rispetto all’anno precedente , per effetto della crisi economica, cresce in tutti i Paesi considerati il numero di persone che si dimostra preoccupata per l’immigrazione: l’Europa passa dal 43% al 50% di questo anno, gli Stati Uniti dal 50% al 54%.
Per quanto riguarda l’Italia emergono numerose contraddizioni: in primo luogo la grande disinformazione in materia che qualcuno alimenta ad arte per fomentare odio e razzismo.
Gli italiani infatti pensano che i cittadini stranieri in Italia siano il 23% della popolazione complessiva, mentre in realtà sono appena il 7%.
E ben il 77% addossa agli irregolari la colpa dell’aumento della criminalità. Dato in controtendenza: ben il 36% degli italiani però metterebbe in regola tutti gli immigrati privi del permesso di soggiorno. Continua »
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Dicembre 3rd, 2009 admin
MA QUALE RISPETTO DEL PROGRAMMA? QUELLO INAPPLICATO? O FORSE LO HANNO SCAMBIATO PER QUELLO DELLA LEGA?…. E DOVE MAI SI PARLAVA DI PROCESSO BREVE, IMMUNITA’, PRESCRIZIONI, SCUDO FISCALE? …DOVE SONO FINITE LA LOTTA ALLA CASTA, L’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE, LA RIDUZIONE DELLA TASSE, LE MISURE SOCIALI, IL DIVIETO DEI DOPPI INCARICHI?
Il nostro commento di ieri al fuori-onda del presidente della Camera, Gianfranco Fini, e le relative polemiche, pare abbiano suscitato un discreto vespaio: centinaia di collegamenti, ivi compresi giornali, direzione del Pdl, istituzioni e lettori vari.
Riteniamo quindi doveroso dare una risposta cumulativa a tanti che ci hanno scritto, dichiarandosi anche critici verso quanto da noi affermato.
Premesso che noi siano autonomi da vincoli partitici e non abbiamo gli occhi foderati di prosciutto, diciamo intanto a chi ci ha scritto, sostendendo che in An non c’era democrazia interna, non si svolgeva mai un congresso e decideva tutto Fini, che sfonda una porta aperta.
Però noi lo abbiamo scritto allora, non adesso.
Se a qualcuno non piaceva An, le sue tesi o la sua gestione poteva non entrarci (come abbiamo fatto noi) o andarsene.
Un po’ di coerenza su: troppo comodo criticare Fini ora, quando non avete avuto le palle di dirgli le cose in faccia per convenienza.
Noi abbiamo sempre fatto opposizione a Fini e ne abbiamo pagato giustamente le conseguenze: altri gli pulivano le scarpe al suo passaggio per avere qualche poltroncina e ora fanno gli indignati.
Seconda considerazione: noi guardiamo a quello che uno sostiene come tesi politiche al momento e come tali le valutiamo.
Fini è incoerente, ha cambiato idea?
Giusto: ma allora qualcuno ci spieghi che coerenza avrebbe Berlusconi che ha prima ha finanziato Craxi e poi è entrato in politica anche per tutelare le sue aziende, che coerenza avrebbe Capezzone che nel 2004 accusava il premier di aver pagato magistrati, quale un Bondi che militava nel Pci, quale chi è saltato sul carro di Forza Italia perchè Dc e Psi erano state seppelliti dalle tangenti, quale chi ha visto nel nuovo partito solo un modo di arrivare a una poltrona?
O forse fare parte dei quadri di Publitalia ed essere prestati alla politica era un segno di impegno sociale e civile?
Le palle raccontatele ad altri non a noi.
Altra critica: Fini poteva starsene fuori dal Pdl, cosa ci è entrato a fare per contaminarlo?
A parte che Fini per noi può fare quello che crede, come tutti, a qualche forzaitaliota sfugge un dettaglio: senza An , Forza Italia non sarebbe al governo a studiare processi brevi per il premier, sarebbe col suo 26-28% ad arrancare tra un’aula di giustizia e un’altra.
Tanto per essere chiari a chi è convenuta la “fusione a freddo”. Continua »
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Dicembre 2nd, 2009 admin
DOPO AVER DECANTATO LE AUTONOMIE SPAGNOLE, BOSSI INVITA A CENA IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO CATALANO CHE NON CONDIVIDE PER NULLA LE SUE SPARATE CONTRO GLI IMMIGRATI….”NOI SIAMO FAVOREVOLI AL VOTO AGLI IMMIGRATI ALLE AMMINISTRATIVE”…. E A BOSSI VA DI TRAVERSO L’OSSOBUCO
La padagna del magna magna ha trovato la location adatta in un noto albergo milanese per
una cena in onore del presidente del parlamento catalano, Ernest Benach Pascual.
Finalmente il rappresentante di uno dei miti federalisti e autonomisti della Lega si siede a tavola imbadita con loro, curioso di conoscere le ultime novità della politica italiana.
Se il vino annebbia la vista, la Coca Cola fa forse parlare troppo il Senatur che liquida gli alleati con la solita arroganza privata: “Berlusconi? Lo controlliamo bene, senza di noi va a casa. Fini? Un ex fascista ora amico della sinistra”.
Pascual, poveretto, deve sorbettarsi le solite sparate uso gonzi del Senatur contro “chi vuole dare il voto agli immigrati, ma dovrà fare i conti con la nostra gente, prima dei diritti contano i doveri e da noi i musulmani sbatteranno sempre le corna”.
Ma, anche per Pascual, a tutto c’è un limite ed ecco che gela il Senatur con un “noi siamo favorevoli al voto agli immigrati alle elezioni amministrative”. Panico in sala, che sia anche il catalano una spia di Fini?
E Bossi fa una analisi delle sue, profonde e circostanziare : “E allora vorrà dire che li manderemo tutti da voi”.
Il leader catalano si limita a una battuta raffinata: “Lei fuma troppo” che forse non viene compresa a fondo, nella bolgia di fauci affamate. Continua »
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Novembre 23rd, 2009 admin
NEL SONDAGGIO DI MANNEHIMER PER IL “CORRIERE DELLA SERA”, IL PRESIDENTE DELLA CAMERA STACCA TUTTI…. IL POPOLO ITALIANO ISOLA I RAZZISTI, LA LEGA IN CALO… CALDEROLI DICE CHE E’ STRONZO ANCHE CHI ILLUDE GLI IMMIGRATI, MA COME MAI LA LEGA NON HA ESPULSO LA FECCIA LEGHISTA CHE AVEVA ADERITO AL GRUPPO “TORTURIAMO GLI IMMIGRATI”?
Per il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, “stronzo” è colui che discrimina un altro per il colore della pelle o per il Paese da cui proviene.
Chiunque lo faccia è giustamente definibile “stronzo”.
Aggiungeremmo: anche un povero sfigato mentecatto che sa dare un senso alla propria inutile esistenza solo scaricando la propria frustrazione su chi è diverso e più povero.
Il fatto che lo abbia detto il presidente della Camera ai giovani extracomunitari del centro interculturale Semina di Torpignattara, periferia di Roma, acquista un rilievo istituzionale importante.
Fini ha detto qualcosa di destra, profondamente di destra, perché la destra non discrimina in base al colore della pelle e alla etnia, la destra deve garantire a tutti le stesse basi di partenza e poi emerga chi merita.
La destra vera deve permettere a tutti, anche ai figli degli operai e dei più poveri, la possibilità di fare strada nella vita, dando loro le stesse chance di cui godono i figli dei professionisti.
Questa è la vera giustizia sociale, di cui a destra esiste un vasto retroterra culturale.
Che esista un’altra destra, becera, egoista e razzista è altrettanto vero, come esistono tante sinistre. A certa destra razzista che in Italia governa e che spesso guarda ammirata al liberalismo selvaggio americano, ci limitiamo a ricordare che negli Usa l’istigazione all’odio razziale e peggio ancora la sua pratica sono, prima ancora che un grave reato, un attacco alla democrazia, alla libertà e ai diritti dello Stato americano.
Alle parole di Fini ha replicato il leghista Calderoli: “Fini ha ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso, ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati”.
Partiamo dalla prima parte della sua affermazione.
Prendiamo atto che per Calderoli sono quindi da ritenersi stronzi il suo capo Bossi quando parlò di africani definendoli ”bingo bongo”, il sindaco di Treviso Gentilini quando invitò a sparare agli immigrati “come ai leprotti”, l’eurodeputato Borghezio quando disinfettò i treni frequentati dalle nigeriane e diede fuoco ai pagliericci dei clochard, il capogruppo leghista a Milano Matteo Salvini quando propose la derattizzazione o invitò i napoletani a lavarsi. Continua »
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Ottobre 12th, 2009 admin
I DATI ISTAT PER IL 2008 PORTANO LA PRESENZA STRANIERA A 3.891.295 PERSONE… LA POLITICA FASULLA DI MARONI: I NUOVI IMMIGRATI PROVENGONO QUASI TUTTI DAI PAESI DELL’EST, POI DALLA CINA E ULTIMI DAL MAROCCO… SONO IL 6,5% DELLA POPOLAZIONE, 519.000 SONO NATI IN ITALIA… SERVE UNA POLITICA DI INTEGRAZIONE CON DIRITTI E DOVERI
Sono stati diffusi gli ultimi dati Istat che fotografano la presenza di immigrati in
Italia: nel corso del 2008, il numero degli immigrati è aumentato del 13,4%, rispetto all’anno precedente, per un totale, a gennaio 2009, di 3.891.295 stranieri.
L’aumento non è stato certo dovuto ai barconi arrivati in Sicilia, prima dei respingimenti maroniani, bensì, come da noi più volte sottolineato, all’immigrazione da Paesi che hanno recentemente aderito all’Unione Europea ( + 24,5%), tra cui, al primo posto, si colloca la Romania: la comunità romena in Italia è la più numerosa, 796.000 persone, pari al 20,5% del totale.
Segue l’aumento degli immigrati provenienti da paesi dell’Est europeo, non facenti parte della Ue (+12%).
Diamo un’occhiata ai residenti: è sempre l’Est a farla da padrone.
La metà dei cittadini non italiani proviene proprio dall’Europa dell’Est, alla faccia di tanti discorsi del ministro degli Interni che parlava di diminuzione degli sbarchi in Sicilia, come se tutti i clandestini provenissero dall’Africa e, bloccati quelli, il problema sicurezza fosse risolto.
Per uno che “respingi” a Sud, ne entrano cento dai paesi dell’Est, ma si fa finta di non saperlo.
Al secondo posto, come aumento, ci sono quelli provenienti dai paesi asiatici ( + 18,6%) come Cina, India e Bangladesh, chiude il Marocco con un + 10,3%.
Secondo l’Istat, gli immigrati rappresentano oggi il 6,5% della popolazione residente, contro il 5,8% dell’anno precedente.
Su tutti i residenti, quasi 519.000 sono nati in Italia, ovvero il 13,3% degli stranieri presenti nel nostro Paese.
I nuovi nati figli di immigrati sono stati 72.472.
Oltre il 60% degli immigrati risiede nel Nord Italia, il 25% si trova al Centro e il 12,8% vive al Sud. E’in crescita anche il numero degli immigrati che acquistano la cittadinanza italiana ( +18%), nel 2008 ne sono state concesse 53.696, soprattutto a seguito di matrimoni di donne straniere con uomini italiani. Continua »
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Ottobre 11th, 2009 admin
ANCHE IL PROCURATORE DI TORINO CASELLI SOLLEVA IL CASO DAVANTI ALLA SUPREMA CORTE… VIOLEREBBE GLI ART. 2, 3 E 25 DELLA COSTITUZIONE… NON ERA QUESTA LA VIA DA SEGUIRE PER PERSEGUIRE I CLANDESTINI
Ormai è sempre più lungo l’elenco delle Procure italiane che hanno contestato la legge sul
reato di clandestinità, in vigore dall’8 agosto scorso: per il governo molti magistrati starebbero attuando un vero e proprio boicottaggio della legge, per altri era un fatto prevedibile in quanto la norma aveva in sé i caratteri evidenti dell’incostituzionalità e si è voluto forzare la mano per fare uno spot elettorale.
Indubbiamente la legge, alla prova delle aule di tribunale, sta dimostrando che non funziona, nessuno viene espulso in quanto nessuno viene arrestato, e nessuno quindi è presente al processo. La legge fa acqua da tutte le parti, è inapplicabile e, quando viene contestata a qualcuno, è giusto al poveraccio, non certo a chi delinque abitualmente.
E’ evidente a tutti che nessuno pagherà mai i 5.000 euro di ammenda, così come è chiaro che nessuno lascerà il territorio italiano.
Il governo è riuscito, andando dietro alle elucubrazioni maroniane, non solo a emanare una norma inefficace, ma pure a lasciarsi dietro una valanga di ricorsi per incostituzionalità che alla fine mineranno la credibilità dell’intero pacco sicurezza.
Dopo Pesaro, Bologna, Siracusa e Reggio, per citarne solo alcune, è toccato anche alla procura di Torino di sollevare la questione di costituzionalità della legge.
Il reato di immigrazione clandestina punisce l’ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
Non è previsto l’arresto ma un’ammenda dai 5.000 ai 10.000 euro, convertibile in espulsione. Secondo il procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, la legge contrasta con alcuni articoli della nostra Costituzione, in particolare con il principio di uguaglianza (art. 3), la violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano (art.2) e il principio di legalità sotto il profilo della punibilità di condotte materiali ascrivibili alla volontà di un soggetto (art. 25). Continua »
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Ottobre 8th, 2009 admin
LA LEGA PROPONE IL CARCERE PER LE DONNE ISLAMICHE CHE INDOSSANO IL BURKA, MA NON SA NEANCHE SCRIVERE LA NORMA IN ITALIANO… PARLA DI “AFFILIAZIONE” RELIGIOSA E NON DI FEDE, FORSE PENSA CHE SI TRATTI DELLA P2… MA QUANDO I NO GLOBAL USANO CASCHI E SCIARPE PER I LORO CORTEI, COME MAI LA POLIZIA DI MARONI NON LI VA AD IDENTIFICARE?
In Italia il 70% dei cittadini è preoccupato per la crisi economica, teme per il posto di
lavoro, fa fatica ad arrivare a fine mese, ma per fortuna c’e’ chi riporta il dibattito politico a temi elevati.
E’ di ieri la notizia che il gruppo alla Camera della Lega ha depositato una proposta di legge anti-burka: composta di due soli articoli, chiede di modificare la legge del 1975 su “ordine pubblico e identificabilità della persona” e che vieta l’uso di caschi o indumenti che rendono difficile il riconoscimento, aggiungendo la dizione “inclusi gli indumenti indossati in ragione della propria affiliazione religiosa”.
Le sanzioni previste sono l’arresto, il carcere da 1 a 2 due anni e una multa da 1.000 a 2.000 euro. Una premessa è d’obbligo: sarebbe opportuno che la Lega, prima di depositare una proposta, la facesse almeno redigere da uno che sappia scrivere in corretto italiano.
In tutto il mondo si parla di “fede religiosa” e non di “affiliazione”, termine improprio che sa piuttosto di P2, sette segrete o sataniche, cospiratori eversivi.
Cattolica, musulmana o buddista che sia, sempre di fede di tratta, non crediamo che a “uomini di provata fede e carità cristiana” come i pellegrini Bossi, Calderoli & C. (recentemente frequentatori di anticamere vaticane) farebbe piacere sentirsi definire “affiliati cattolici”.
Ma passiamo al paradosso: si fa riferimento a una legge che parla di manifestazioni che riguardano l’ordine pubblico del 1975.
Ovvero non chi va a fare la spesa al supermercato, ma chi partecipa a cortei con caschi, sciarpe, passamontagna, atti a travisare il viso e rendere irriconoscibile e non identificabile il manifestante. Chiediamo conforto al capogruppo della Lega Cota che ha dichiarato: “Non abbiamo nulla contro i musulmani, ma la legge deve essere uguale per tutti”. Continua »
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