Destra di Popolo.net

MARINA GETTA IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO: ZAIA SARÀ IL NUOVO LEADER DI FORZA ITALIA? “IL FIENILE”, IL PODCAST DELL’EX GOVERNATORE VENETO, AI FERRI CORTI CON SALVINI, SBARCA SU MEDIASET

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

AI PRIMI DI MAGGIO C’E’ STATO L’INCONTRO TRA LA CAVALIERA E IL “DOGE”, AVVENUTO ALL’INSAPUTA DI SALVINI E TAJANI, A CASA DELLA PRESIDENTE DELLA FININVEST. ALLORA SI PARLÒ DI “PROGETTI EDITORIALI”, MA TRA I DUE LA SINTONIA E’ TOTALE ANCHE SULLE QUESTIONI POLITICHE, DALLE IMPRESE AI TEMI LIBERALI (DIRITTI LGBTQ+ E FINE VITA). L’EX “DOGE”, OLTRE 200MILA PREFERENZE IN VENETO ALLE ULTIME REGIONALI, POTREBBE ESSERSI (FINALMENTE) STANCATO DI RESTARE IN PANCHINA NEL CARROCCIO. E LA TELEVISIONE NON È MAI SOLTANTO TIVÙ: È UN SONDAGGIO CON LE TELECAMERE ACCESE

Capricci della politica: quando ti chiude una porta, ti può aprire uno studio tivvù. Raccontano dal Veneto che Luca Zaia sia pronto al debutto sul piccolo schermo. Chez Berlusconi, tendenza Marina. Canale Mediaset, ancora da definire: Rete4 o Italia Uno.
L’ex Doge, orfano del terzo mandato, che nel suo caso sarebbe stato il quarto, ai ferri cortissimi con Matteo Salvini, è pronto a portare il suo podcast Il Fienile — che in rete macina numeri sfavillanti: 110 milioni di utenti unici al mese sui vari social — in televisione.
Nei corridoi del Palazzo se ne parla dai primi di maggio, quando è venuta fuori la notizia dell’incontro riservato tra l’ex governatore del Veneto e la primogenita del Cavaliere, nella residenza meneghina di quest’ultima, a corso Venezia. Simposio politico-editoriale, forse pure catodico. Tanto che adesso, trapela dalla cerchia di Zaia, il progetto starebbe prendendo corpo sul serio. Non si è ancora alle firme, ma alle trattative sì.
Pare che il format prenderà ispirazione dal Maurizio Costanzo show: non più la chiacchierata one to one tra le rotoballe, com’è oggi, ma il salotto, le poltrone, le storie. Senza la bacchetta del maestro Demo. E senza il teatro Parioli: lo studio resterà quello che appare da settimane sui reel di Instagram e TikTok — l’ultimo ospite è stato il cardinale Matteo Zuppi, riflessioni tra il conclave e il fine vita — ovvero un capannone della “H Farm”, all’interno dello sterminato campus di Roncade che si allunga per 50 ettari tra l’hinterland di Venezia e il Trevigiano.
Difficile pensare che sia soltanto uno sfizio televisivo, quello di Zaia. La frattura politica con Salvini è una cicatrice di quelle che non si rimarginano.
L’ex Doge, che da fine ‘25 si è fatto appuntare i galloni di presidente del consiglio regionale del Veneto, ha tentato di capire, col resto dei governatori del Nord, se fosse possibile invertire la rotta di una Lega che arranca nei sondaggi, scavallata dallo scissionista Vannacci. Attendevano il raduno di Treviso, ai primi di luglio, per regolare i conti.
I salviniani, annusata l’aria, hanno disdetto tutto: niente raduno, niente strappi, niente notte delle scope. Si riunisce solo il «tavolo dei territori», pure ieri, con Roberto Calderoli che esaltava il «federalismo fiscale» appena licenziato dal consiglio dei ministri in 7 minuti di seduta. Al di là dei trionfalismo, il Carroccio resta un pentolone pieno di sbuffi e di malumori in attesa di sfogo. Difficile, per non dire impossibile, però, che il partito cambi mano prima delle Politiche.
E così l’ex governatore più popolare del Settentrione cambia palcoscenico. Non abbandona la politica, ma ne allarga il set.
Forse sarà soltanto un programma. Forse un esperimento pop.
O forse il trailer di qualcosa che deve ancora uscire. Perché la politica italiana ha un’antica passione per gli spin-off. E se un tempo dai salotti televisivi nascevano politici, oggi potrebbe accadere il contrario: un presidente di Regione che, rimasto senza terzo mandato, trova nel telecomando la via di fuga. E si sa che la televisione non è mai soltanto tivvù: è un sondaggio con le telecamere accese.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

NORDIO SMENTISCE NORDIO, IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA HA CHIESTO ALLA PROCURA DI ROMA DI PROCEDERE AL MANDATO D’ARRESTO CONTRO IL TORTURATORE LIBICO ALMASRI, EMESSO DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE A GENNAIO 2025

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

NORDIO SI MUOVE CON UN ANNO E MEZZO DI RITARDO, “COSTRETTO” DALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE HA DICHIARATO ILLEGITTIMA L’INTERPRETAZIONE DATA A SUO TEMPO DAL GUARDASIGILLI … ALL’EPOCA LA MANCATA RISPOSTA DI NORDIO PROVOCÒ LA SCARCERAZIONE DI ALMASRI, CHE FU POI RIMPATRIATO IN LIBIA CON UN VOLO DI STATO

Il ministero della Giustizia ha chiesto alla Procura generale di Roma (che ha investito del caso la corte d’appello, secondo quanto previsto dalla procedura) di procedere al mandato d’arresto contro il generale libico Osama Najeem Almasri, emesso dalla Corte penale internazionale a gennaio 2025.
Con un anno e mezzo di ritardo, e a seguito di una sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima l’interpretazione della norma adottata a suo tempo dal suo dicastero, il Guardasigilli Carlo Nordio ha dunque dato seguito alla richiesta giunta dai giudici dell’Aja quando Almasri si trovava in Italia, arrestato proprio sulla base di quel provvedimento.
All’epoca la mancata risposta di Nordio ad analoga richiesta della stessa Procura generale provocò la scarcerazione di Almasri da parte della Corte d’appello, e il suo riaccompagnamento in Libia a bordo di un aereo di Stato, con tutto il seguito di polemiche e procedimenti penali:
la denuncia per omissione d’atti d’ufficio contro lo stesso ministro della Giustizia, la premier Giorgia Meloni e gli altri componenti del governo Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno) e Alfredo Mantovano (sottosegretario alla presidenza del Consiglio); l’indagine del tribunale dei ministri che chiese l’autorizzazione a procedere per tutti i membri dell’esecutivo tranne la presidente del Consiglio; il voto della Camera dei deputati che negò l’autorizzazione, bloccando il processo e mandando il fascicolo in archivio. Sostenendo che la mancata autorizzazione all’arresto del Guardasigilli (condivisa dall’esecutivo) era legittima e dettata da motivi di sicurezza nazionale.
Nel frattempo però la Corte d’appello di Roma s’era rivolta alla Consulta, chiedendo se fosse costituzionalmente legittima la legge italiana di attuazione dello Statuto della Corte penale internazionale che, secondo l’interpretazione ministeriale, consentiva al Guardasigilli di non rispondere con sollecitudine alle richieste della stessa Cpi.
E la Consulta, nella sentenza resa pubblica la scorsa settimana, ha risposto di no: «Il ministro della Giustizia deve immediatamente trasmettere al procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale, salvo che comunichi alla stessa Corte d’appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l’esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti».
Il ministro poteva non farlo, motivando il diniego con la salvaguardia dei preminenti principi costituzionali fatti salvi dalla Consulta, ma evidentemente deve aver ritenuto non ci fossero. Contrariamente a quanto sostenuto nella sua difesa davanti al tribunale dei ministro, e da ciò che ha dichiarato la maggioranza parlamentare quando ha negato l’autorizzazione a procedere.

(da agenzie)
—

argomento: Politica | Commenta »

ONORATO ARRUOLA LA VARDERA (CON LA SPONDA DEI CINQUESTELLE) E SFIDA IL CAMPO LARGO: “AVREMO UN CANDIDATO ALLE PRIMARIE”

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

CONTROCORRENTE SI FEDERA CON PROGETTO CIVICO ITALIA, L’EX IENA DIVENTA PRESIDENTE E SI CANDIDA PER LA REGIONE SICILIA

Il partito dei sindaci ha trovato il suo presidente ed è pronto a correre alle primarie del centrosinistra, diventando una possibile grana per i sogni di leadership di Elly Schlein. Alessandro Onorato e Ismaele La Vardera uniscono le forze: Controcorrente si federa con Progetto Civico e il deputato regionale siciliano assume la presidenza della formazione fondata dall’assessore romano ai Grandi eventi. Una realtà che, secondo i numeri rivendicati da Onorato, conta 800 tra sindaci, assessori e consiglieri e più di 500 comitati civici. «Non è un matrimonio di interessi, ma di principi», assicura La Vardera. Controcorrente manterrà la propria identità e il proprio radicamento nell’Isola, ma metterà a disposizione della nuova casa nazionale una rete composta da circa 80 amministratori, quattro deputati regionali e diversi sindaci.
campo nel 2027 toglie il sonno al Movimento 5 Stelle. Alla fine, però, la scelta cade su Onorato. Le nozze vengono celebrate alla Camera con una conferenza dal titolo ‘Scelta Giusta’, ospitata dal deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara. Un dettaglio che aiuta a collocare politicamente l’operazione: nell’alveo del campo largo e in dialogo con i pentastellati, con buona pace di quella parte del Pd che teme una nuova formazione vicina a Giuseppe Conte nella partita per la leadership.
Sul fronte centrista della coalizione si muove già Matteo Renzi, che ha fatto sapere che, in caso di ballottaggio, sosterrebbe la segretaria. Nessuna ambiguità, perciò, sulla scelta di campo: «O stai con Meloni o sei un avversario rispettoso di Meloni», scandisce l’assessore romano. «Qualunque terza via è un regalo mascherato alla Meloni, un voto sprecato e una via residuale».
Con l’ingresso di La Vardera ci si prepara al grande salto: Progetto Civico avrà un proprio simbolo alle elezioni politiche, costruirà liste autonome e parteciperà alle primarie del centrosinistra con un suo candidato, assicurano i due. «Non ci saranno giochi di palazzo che potranno evitare la nostra presenza alle elezioni politiche», promette Onorato. Il riferimento è alla cosiddetta norma «anti-cespugli» infilata da Forza Italia nella nuova legge elettorale, che prevede che i voti delle liste coalizzate rimaste sotto il 3% non vengano conteggiati nella cifra elettorale della coalizione, fatta eccezione per la formazione più votata tra quelle che non raggiungono la soglia.
Per le piccole forze del centrosinistra presentarsi divise diventerebbe quindi molto più rischioso. Da qui anche l’accelerazione di Onorato, che aveva già partecipato, insieme a Riccardo Magi, Enzo Maraio e agli altri soggetti minori, al fronte nato per chiedere al Senato di cancellare la norma. «Dobbiamo raccogliere le firme? Le raccogliamo. Dobbiamo farlo con un piede alzato? Lo facciamo con un piede alzato. Dobbiamo farlo mentre giochiamo a campana? Lo facciamo mentre giochiamo a campana», scherza Onorato. Ma non troppo. Quarta gamba? No: «Abbiamo ambizioni più grandi».
I rapporti con il M5s in Sicilia
«In Sicilia saremo il primo partito anche alle elezioni politiche», rilancia La Vardera, il cui nome sarà portato da Progetto Civico al tavolo del centrosinistra per la candidatura alla presidenza della Regione. L’obiettivo, nelle intenzioni, non riguarda soltanto la Sicilia: si guarda anche ai numeri del Lazio e della Campania, dove Onorato rivendica già una rete consistente di amministratori.
Controcorrente nell’Isola ha già sperimentato il tandem con i pentastellati. Ad Agrigento Michele Sodano ha conquistato il Comune alla guida di una coalizione larga sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle. Tra l’altro, due dei quattro deputati regionali entrati nel nuovo movimento, Carlo Gilistro e Jose Marano, provengono proprio da lì. «Agrigento è un laboratorio nazionale per arrivare al governo del Paese», sottolinea Onorato. «La stessa alleanza larga, che unisca tutte le forze politiche del centrosinistra e il civismo, può essere un modello per tornare a vincere anche per la Regione Siciliana».
Le primarie e i sospetti nel Pd
L’annuncio è destinato a creare agitazione nel centrosinistra, che potrebbe doversi misurare con le primarie già in autunno, se andrà in porto la nuova legge elettorale che prevede l’indicazione del candidato premier nel programma della coalizione. «Cosa dobbiamo aspettare? Facciamole. Non bisogna aver paura di un confronto legittimo», insiste Onorato, che si dice pronto a schierare il proprio candidato. Magari lui stesso, visto che un sondaggio lo colloca sul podio, dopo Giuseppe Conte ed Elly Schlein: «Non voglio fare melina. Decideremo chi saprà rappresentare meglio quello che è il nostro progetto». È lo scenario che più agita il Pd, dove si teme che il partito di Onorato, stimato da Goffredo Bettini e guardato con interesse dall’ex premier, possa ridimensionare le possibilità di Schlein nella corsa alla guida del campo largo, drenando consensi verso il leader M5s soprattutto nell’ipotesi del ballottaggi

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

GLI EX SPERANO: LE MOSSE DI DI BATTISTA E UNA LISTA PUÒ «COLPIRE» IL CAMPO LARGO

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

GRILLO ATTACCA CONTE E RIDA’ FIATO AGLI EX MOVIMENTISTI PRONTI A FAFRE UN FAVORE ALLA MELONI

Una galassia inquieta. Il mondo degli ex movimentisti, quelli che non si ritrovano nella svolta contiana e che da tempo aspettano una mossa di Beppe Grillo, ha ripreso voce dopo il post del fondatore.
Grillo è tornato a parlare di «trasformazione antropologica». «I rivoluzionari scoprono i palazzi», ha ironizzato parlando del M5S. Parole che sembrano anzitutto rimarcare una diversità ideologica tra il suo Movimento e il Movimento contiano.
Una mossa da leggere soprattutto in chiave processuale per la causa pendente a Roma su nome e simbolo dei 5 Stelle. Nella sentenza d’appello del Tribunale di Genova del 2021 sulla titolarità di nome e simbolo a favore di Grillo veniva rimarcata appunto una continuità ideologica tra le due associazioni che allora gestivano il M5S. Oggi Grillo sembra, guarda caso, sottolineare una distanza. E Conte, dal suo punto di vista, sembra evidenziare che lo stesso Grillo aveva già modificato i valori dell’associazione.
L’elettorato che ha abbandonato il M5S contiano in buona parte si è rifugiato nell’astensionismo, ma ultimamente una frangia guarda con favore alle battaglie che sta portando avanti Alessandro Di Battista con Schierarsi. L’associazione in realtà, anche se fa perno sull’ex deputato romano, ha al suo interno diverse anime.
Ci sono volti noti come l’ex ministra Barbara Lezzi e l’ex capogruppo stellato Alessio Villarosa. Ci sono anche diversi giovani o professionisti che in passato erano stati vicini al Movimento. Una parte di loro auspica un coinvolgimento diretto in politica, una discesa in campo alle prossime elezioni.
Per questo la raccolta firme per il referendum sull’abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali è stata vista e vissuta come un test. Il quorum delle 500 mila firme non è stato raggiunto, ma le 370 mila firme a sostegno dell’iniziativa sono state interpretate da molti come un segnale confortante. Il ragionamento di fondo è che quel dato rappresenta «una base» e che 370 mila voti nel 2022 sarebbero valsi l’1,4%. Senza fare campagna elettorale. C’è chi pensa che quelle firme, insomma, possano essere uno zoccolo duro e che raggiungere la soglia di sbarramento partendo da una base così consistente non sia una missione impossibile.
Di Battista, però, ha ancora dei dubbi sul prossimo passo.
Dubbi che andranno comunque sciolti entro la fine dell’estate. La presenza di un nuovo soggetto politico, vicino all’elettorato movimentista, potrebbe oltretutto complicare i piani e gli equilibri del Campo largo. Schierarsi, oltre a incassare le preferenze dei potenziali astenuti, potrebbe drenare il bacino elettorale delle forze di centrosinistra, attingendo a quella fetta di indecisi sostenitori fino ad ora di Pd, M5S e Avs.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“IL RITORNO IN SCENA DI GRILLO APRE LA STRADA A DI BATTISTA”. SORGI: “CHI STA VALUTANDO DI SCENDERE IN CAMPO E’ DI BATTISTA, UN POSSIBILE SUCCESSORE DEL ‘FONDATORE’, NON IN CONTRASTO, MA CON LA SUA BENEDIZIONE. POTREBBE GIOCARE LO STESSO RUOLO NEI CONFRONTI DI ELETTORI 5 STELLE DELUSI DALLA DECISIONE DI CONTE, QUANDO LA PRENDERÀ, DI ANDARE CON IL CENTROSINISTRA”

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

“QUESTO SPIEGA PERCHÉ CONTE CERCHI FINO ALL’ULTIMO DI OTTENERE LA GUIDA DELLA COALIZIONE. SENZA LA QUALE, E CON GRILLO E DIBBA IN CAMPO, PER LUI LA CORSA SAREBBE IN SALITA…”

Ha un che di malinconico, ma non solo, anche di calcolato, il ritorno in scena di Grillo attraverso il suo blog, dopo essere stato estromesso dal “suo” Movimento con un voto della base. Che tra lui e Conte, non va dimenticato, scelse l’unica strada che portava alla sopravvivenza, come poi è avvenuto, seppure al costo politico di un quasi dimezzamento dei consensi.
Ora il Fondatore, l’ex-Garante si rifà vivo per dire, prevedibilmente, che tutto ciò che è avvenuto e Conte ha fatto nel frattempo è sbagliato e tradisce la natura dei 5 stelle, nati per contestare il sistema, non per integrarvisi. Detto da uno che li aveva portati due volte al governo e una a sostenere Draghi, arrivando a definirlo “grillino”, suona un po’ stonato, gli ha subito ricordato Conte. E non è il solo dei pentastellati sopravvissuti a pensarla così.
Ma siccome Grillo è il primo a sapere che il passato non si cancella per nessuno, ci dev’essere un’altra ragione per cui ha ritenuto di uscire dal lungo silenzio in cui si era adagiato, tanto da far credere che fosse ormai uscito dalla politica, per affidarsi solo alla battaglia giudiziaria per riavere il marchio del Movimento 5 Stelle.
Quest’ultimo è probabilmente il primo motivo che lo ha mosso(…) ma il piano di Grillo non può essere, o non può essere solo questo.
E allora viene in mente che chi sta valutando un vero ritorno in campo è Di Battista, vale a dire un possibile successore del Fondatore, non in contrasto, ma con la sua benedizione. Di lui e della sua associazione “Schierarsi”, si è parlato, nei giorni scorsi, come di un possibile “Vannacci di sinistra”.
E non perché il “Dibba”, così è stato soprannominato”, lo sia. Ma perché potrebbe giocare lo stesso ruolo nei confronti di elettori 5 stelle delusi dalla decisione di Conte, quando la prenderà, di andare con il centrosinistra.
Questo spiega perché Conte cerchi fino all’ultimo di ottenere la guida della coalizione. Senza la quale, e con Grillo e “Dibba” in campo, per lui la corsa sarebbe in salita.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ELLY SCHLEIN E L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, EMANUELE ORSINI, CHE LA SEGRETARIA DEM HA TENUTO “SEGRETO”

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

LA CINA, I SALARI, I PREZZI DEI CARBURANTI: DI COSA HANNO PARLATO

Fa sul serio Elly Schlein. Sente profumo di vittoria alle prossime politiche e intende accreditarsi anche nei salotti buoni: dell’economia, non solo della politica. E così, dopo aver incontrato Mario Draghi, essersi intrattenuta con Romano Prodi, aver avviato un filo diretto con Paolo Gentiloni, ora la segretaria del Pd ha individuato nel presidente di Confindustria l’interlocutore giusto con cui confrontarsi in vista della costruzione del programma del centrosinistra.
Nell’ora e mezzo di colloquio al Nazareno — non il primo e, c’è da scommetterci, nemmeno l’ultimo — la deputata bolognese e l’industriale modenese, insieme al senatore Antonio Misiani, hanno discusso di tantissimi temi.
Schlein ha illustrato le proposte del Pd per la crescita. Orsini ha risposto con un’avvertenza: «Le cose che funzionano non vanno cambiate». Portando come esempio l’iperammortamento, misura che il governo ha varato di recente dopo una serie di pasticci e polemiche proprio con le categorie produttive. Monito che la leader della principale forza di opposizione ha preso come un augurio.
Ma non è stato tutto rose e fiori.
Il capo di Confindustria si è dichiarato soddisfatto pure del decreto sul salario giusto, contestato però dalla leader dem, che ha ribadito la necessità di un salario minimo: priorità che verrà piazzata in cima al programma dell’alleanza progressista.
Ciò che invece hanno condiviso è l’apprezzamento per l’accordo sindacale sulla rappresentanza, destinato a mettere fuori gioco i contratti pirata, e l’allarme sull’ex Ilva. Una vicenda — ha rilevato Orsini — che lancia un messaggio negativo a chi vuol investire.
Hanno parlato a lungo della Cina, dei rischi che comporta per l’Europa e per l’Italia. Ma anche di rinnovabili, cavallo di battaglia della segretaria dem, convinta che si debba seguire la via spagnola, l’unica in grado di portare in prospettiva a ridurre il costo delle bollette.
Le proposte chiave includono il disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas, un piano a “burocrazia zero” per le imprese green, la riduzione dei tempi autorizzativi tramite unità di missione e il sostegno alle comunità energetiche. Orsini ha insistito sullo sblocco degli impianti già autorizzati. E il fatto che ne parli con Schlein non è un caso: il Pd guida moltissimi enti locali, può fare la sua parte nell’agevolare gli iter per la costruzione degli impianti.
Entrambi preoccupati per l’aumento dei prezzi dei carburanti, hanno infine concordato sulla ricetta: servono interventi strutturali, i decreti sono tamponi, non bastano neppure per l’emergenza. Schlein lo urlerà più tardi, durante un comizio a Paestum: «Sono una presa in giro: 17 centesimi di sconto solo sul gasolio e sulla benzina niente, soltanto fino al 6 agosto». Il leader degli industriali è rimasto a Roma, non parla, ma ha già detto come la pensa.

(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

IL DDL CHE CONSENTE AI TOSSICODIPENDENTI E ALCOL-DIPENDENTI, CONDANNATI FINO A OTTO ANNI, DI SCONTARE LA PENA AGLI ARRESTI DOMICILIARI IN COMUNITÀ TERAPEUTICHE: NORDIO PRIMA ANNUNCIA CHE RIGUARDERA’ 10.000 DETENUTI, POI INCALZATO DALLE OPPOSIZIONI AMMETTE CHE I SOLDI STANZIATI SONO SUFFICIENTI SOLO PER 500 PERSONE

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

IL PROVVEDIMENTO DIVIDE ANCHE LE ASSOCIAZIONI CHE SI OCCUPANO DI RECUPERO DALLE DROGHE, TRA CHI LO APPLAUDE, E CHI INVECE PARLA DI “COMUNITÀ TRASFORMATE IN CARCERI SOCIALI”

Lo “svuota carceri” adesso è legge. Mentre dalla Puglia arriva l’allarme per il sovraffollamento dietro le sbarre che nella regione ha raggiunto il 180% e in Lombardia gli avvocati parlano di carceri come di «discariche sociali in cui manca anche il sapone», la Camera dà il via libera definitivo alla legge che dispone i domiciliari per i tossicodipendenti o alcoldipendenti.
Un provvedimento che secondo il Guardasigilli Carlo Nordio permette la detenzione alternativa per 10mila persone. Numeri contro i quali sono insorte le opposizioni, facendo notare che con la dotazione economica disponibile appena 500 persone potranno beneficiare delle misure alternative.
Al punto che in serata la retromarcia arriva direttamente da fonti del ministero, che confermano i numeri dell’opposizione: «La quantificazione in 10mila persone che sarebbero collocate agli arresti domiciliari, operata dal ministro Nordio, è evidentemente di prospettiva pluriennale».
Di più: dal dicastero precisano inoltre che «la legge stessa prevede opportunamente una copertura finanziaria per il 2026 pari a 500 unità, e l’auspicio è che la misura possa estendersi ulteriormente per gli anni successivi». Per l’opposizione, insomma, è poco più che «uno specchietto per le allodole». In aula sono stati 153 i deputati a votare sì, 42 i no e 82 gli astenuti.
I parlamentari del campo largo si sono astenuti, tranne gli esponenti del M5S che hanno votato contro. Stesso voto espresso anche sulla norma, poi cassata, che era stata proposta da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e che avrebbe consentito una pena alternativa per Mario Roggero.
Niente da fare: è stato dichiarato inammissibile l’emendamento che prevedeva la detenzione domiciliare per gli autori di reato «determinati da un impulso contingente insorto in stato di provocazione» che avrebbe consentito di far rientrare fra i casi in deroga quello del gioielliere 72enne di Cuneo.
L’opposizione resta critica sull’effettivo impatto della norma. La dem Debora Serracchiani evidenzia il sovraffollamento delle carceri: «Ci sono 64.645persone ristrette in istituti penitenziari su 51.183 posti disponibili, di cui 4.941 di fatto non lo sono. Dunque ci sono 64.645 persone ristrette su 46.242 posti disponibili in questo momento. Da inizio anno si registrano 24 suicidi. Oggi c`è quasi il 140% di sovraffollamento».

(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

ZELENSKY HA RIMESSO L’UCRAINA AL CENTRO DEL VILLAGGIO. IL PRESIDENTE UCRAINO HA CONVINTO IL CONGRESSO AMERICANO A VOTARE UN NUOVO PACCHETTO DI SANZIONI ALLA RUSSIA, HA OTTENUTO UN’APERTURA SULLE LICENZE PER PRODURRE INTERCETTORI PATRIOT E SU NUOVE FORNITURE DI PAC-3 E HA OTTENUTO L’OK AL MANTENIMENTO DELL’ACCESSO A STARLINK PER SOSTENERE LE OPERAZIONI A LUNGO RAGGIO

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

INOLTRE HA INCASSATO LA PROMESSA CHE WITKOFF E KUSHNER ANDRANNO A KIEV … NON SOLO: E’ VOLATO IN POLONIA PER RIAVVICINARSI AL GOVERNO DI VARSAVIA DOPO LE DISPUTE SUL RUOLO STORICO DELL’ESERCITO INSURREZIONALE UCRAINO, L’UPA, CHE PER MOLTI UCRAINI E’ IL SIMBOLO DELLA LOTTA PER L’INDIPENDENZA, PER I POLACCHI E’ LEGATO AI MASSACRI DI VOLINIA”

Volodymyr Zelensky riesce a portare il Senato americano dalla sua parte. A Washington, il presidente ucraino ha incassato il segnale politico che cercava: un voto procedurale che apre la strada al nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia e che, soprattutto, certifica un cambio di atmosfera nel Congresso. Il passaggio è arrivato dopo un incontro a porte chiuse con i senatori repubblicani e democratici, nel quale Zelensky ha ricostruito la situazione militare e chiesto di non separare l’aiuto all’Ucraina dal dossier sanzioni. […] Zelensky […] ha rivendicato il cambio di fase sul terreno: «L’iniziativa non è più nelle mani di Putin». […] per Kiev la combinazione tra pressione militare e nuove sanzioni può cambiare il calcolo di Mosca.
Il voto al Senato ha completato una giornata che Zelensky ha vissuto come una svolta rispetto al passato recente. Dopo lo scontro nello Studio Ovale del febbraio 2025, il presidente ucraino ha ottenuto un’apertura sul dossier più urgente, quello della difesa aerea: le licenze per produrre intercettori Patriot, insieme alla richiesta di nuove forniture di PAC-3 e al mantenimento dell’accesso a Starlink per sostenere le operazioni a lungo raggio.
Ma il risultato forse più importante della visita non riguarda i Patriot bensì la diplomazia. Zelensky ha incassato la promessa che Steve Witkoff e Jared Kushner andranno a Kiev. Per l’Ucraina significa riportare il negoziato dentro la realtà del Paese aggredito e impedire che una possibile trattativa tra Washington e Mosca proceda sopra la testa degli ucraini.
Da Washington Zelensky si è poi spostato in Polonia, per una visita altrettanto carica di significato politico. È la prima dopo la disputa storica che ha incrinato i rapporti tra Kiev e Varsavia, due alleati diventati indispensabili l’uno all’altro dopo l’invasione russa del 2022 ma divisi dalla memoria del Novecento. Al centro dello scontro, l’Esercito insurrezionale ucraino, l’Upa: per molti ucraini simbolo della lotta per l’indipendenza, per i polacchi legato soprattutto ai massacri di Volinia, una delle ferite più dolorose nella storia comune.
La crisi era esplosa dopo la decisione ucraina di intitolare un’unità militare all’Upa. Il presidente polacco Karol Nawrocki aveva reagito revocando a Zelensky l’Ordine dell’Aquila Bianca, il massimo riconoscimento del Paese. La tappa di Lublino serve ora a rimettere in sicurezza un rapporto strategico che si è deteriorato mentre aumentano gli episodi di ostilità contro gli ucraini in Polonia […]
Ed è proprio su questa faglia che Putin continua a soffiare. Il Cremlino accusa Varsavia di coltivare mire sull’Ucraina occidentale, rilanciando una delle narrative più insistenti della propaganda russa […] ma utile a Mosca per alimentare diffidenze, riaprire ferite e indebolire il fronte che sostiene l’Ucraina.

(da “Corriere della Sera”)

argomento: Politica | Commenta »

LO SCONTRO SULLA TAV SI E’ SPOSTATO A 30 CHILOMETRI DA TORINO: PERCHE’ AD AVIGLIANA PUO’ FERMARSI L’INTERO PROGETTO

Luglio 30th, 2026 Riccardo Fucile

L’ALTRA PROTESTA CONTRO LA TAV COINVOLGE AMMINISTRATORI LOCALI MENO NOTI

Ti dicono Tav e, ormai da molti anni, fuori dal Piemonte pensi a nomi come Venaus, Chiomonte e ad una valle all’interno dell’arco alpino, luogo ideale per il turismo montano. Ma le cronache torinesi raccontano, oltre alle violenze dei giorni scorsi e alle polemiche che ne sono seguite, che la discussione sul cantiere Tav e sulla linea dell’alta velocità che dovrebbe congiungere Torino a Lione, negli ultimi tempi si è spostata sulla tratta che dovrebbe invece unire la prima cinta del capoluogo piemontese con l’imbocco del tunnel principale.
Perché il tunnel è quasi fermo
Le ragioni di questo cambio di prospettiva sono tante e la prima è che il tunnel principale procede a rilento e sta incontrando parecchi problemi di realizzazione. C’è un grande nodo legato alle talpe meccaniche, negli anni arrivate e sostituite più volte, per cui si va avanti con il ritmo di 1 metro e mezzo al giorno. Meno costosa – “appena” 3 miliardi – e meno difficile da realizzare, sebbene con un impatto su un’area di 1 milione 200mila metri quadri, inclusa una falda che copre il 10% del fabbisogno idrico torinese, è invece la tratta tra Avigliana e la fermata, oggi semplice scalo merci, Torino – Orbassano. Insomma la tratta che dovrebbe garantire un afflusso di traffico nel tunnel sufficiente a giustificare l’intera impresa.
PUBBLICITÀ
Cos’è la tratta Avigliana Orbassano
Nel 2011 Rfi aveva depositato un progetto per collegare il tunnel a Torino, sulla linea Bussoleno – Settimo Torinese. Quel progetto, riscritto più volte, è naufragato e a fine 2025 ne è stato presentato un altro, di 23 chilometri, che collega Avigliana all’attuale scalo merci di Orbassano-Torino. La tratta è già attualmente servita da un buon numero di corse e da una linea che ospita l’alta velocità, con treni di passaggio ogni mezz’ora per i pendolari. Ciò nonostante secondo il progetto Tav la linea va rafforzata, ipotizzando che in questo modo aumenti anche il traffico diretto al tunnel della Tav, qualora questo venisse effettivamente realizzato.
Le critiche al progetto
Se nella valle “alta” il movimento No Tav è più noto, ma ha anche un incrocio con frange decisamente violente e condannate da tutti i partiti dell’arco costituzionale, nella bassa val di Susa (di cui fa parte appunto Avigliana) amministratori ed esponenti locali che non vogliono l’allargamento di questa tratta si fanno sentire con altri toni. Tanto più che i colleghi francesi non prevedono di modificare le tratte di collegamento al tunnel almeno fino al 2045, dunque l’eventuale aumento di traffico sarebbe comunque inutile perché dall’altro lato del tunnel si resterebbe a quello attuale.
Come spiega il professor Alberto Poggio, della Commissione Tecnica dell’ Unione Montana Valle Susa, «è come se ci fosse un tubo che deve trasportare dell’acqua, da Bussoleno a Torino. Se allarghi solo una parte, quella da Avigliana a Orbassano, mentre a monte non cambia nulla e a valle nemmeno, visto che fino a Settimo torinese non cambierà nulla, è difficile che nel tubo passi più acqua». E a questo si aggiunge che Torino ha solo una metropolitana peraltro non ancora completata.
Su questa posizione, senza il clamore mediatico delle manifestazioni più violente avvenute tra Venaus e il cantiere principale, si sono assestati buona parte degli amministratori locali, molti dei quali del Pd o di liste locali nell’orbita del centrosinistra. Tutti contrari alla linea Avigliana-Orbassano, come si legge nei documenti della comunità montana val Susa.
L’ipotesi che bloccando Avigliana si fermi la Tav
Ma anche nel dibattito tra Roma e Torino, il tema Avigliana sta diventando quello principale. Due giorni fa, Chiara Appendino – ex sindaca di Torino che, per la verità, come prima cittadina decise di prendere atto nel 2019 della decisione favorevole alla Tav, del governo Conte ha dichiarato che proprio dal no alla linea Avigliana Orbassano potrebbe nascere il blocco totale dell’opera: «Oggi siamo davanti a un passaggio storico: per la prima volta fermare quest’opera è davvero possibile. E il primo passo concreto è la tratta Avigliana-Orbassano». E, per tornare al clima di quasi dieci anni fa, che fu forse l’apice dello scontro istituzionale sulla Tav, Franca Giordano che animò il movimento delle madamine, ha dichiarato, dicendosi disposta a tornare in piazza: «Le critiche ora si concentrano sulla Avigliana-Orbassano e questo è da veri sciocchi, visto che senza quella tratta l’opera potremmo anche chiamarla Milano-Lione».
Il governatore di centrodestra Alberto Cirio si muove con prudenza sul tema. All’iniziale progetto di Rfi ha presentato, come di sua competenza, una serie di appunti che dovranno essere valutati e probabilmente integrati, ispirati in buona parte a quanto affermato dalla comunità montana. Il nodo principale è probabilmente quello che attualmente la linea non è affatto stracarica: usa il 30% della sua effettiva capacità e non ci sono segnali che questo carico, di persone come di merci, stia aumentando.
La centralità dei problemi economici
E poi c’è il problema più generale che riguarda l’intero progetto e in particolare i due tunnel. Al di là delle proteste violente, i nodi irrisolti, salendo fino al tunnel di Bussoleno sono sostanzialmente due. Il primo tecnico: le gallerie scavate finora sono il 18% del totale da realizzare e il ritmo è lento, con una serie di criticità tecniche; il secondo economico, visto che l’opera al. momento dovrebbe costare 16,1 miliardi di euro, quasi tutti sui bilanci italiano e francese.
Intervistato da Lo Spiffero, giornale on line torinese molto popolare, Il presidente della Commissione intergovernativa Italia-Francia per la Torino-Lione, Paolo Foietta, ha difeso a spada tratta l’opera, considerata inarrestabile ed inserita in un quadro di revisione di tutti i tunnel alpini, ma ha anche detto che in futuro i problemi di liquidità torneranno: «Lo stanziamento aggiuntivo di un miliardo e mezzo, sbloccato poco più di un mese fa dal Cipess, rappresenta un ottimo viatico. Senza la liquidità che consente a Telt di pagare le imprese tutto si fermerebbe». Insomma di Tav e delle opere
attorno, si continuerà a parlare a Bussoleno, Avigliana e non solo.

(da agenzie)
—

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.675)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (593)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MARINA GETTA IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO: ZAIA SARÀ IL NUOVO LEADER DI FORZA ITALIA? “IL FIENILE”, IL PODCAST DELL’EX GOVERNATORE VENETO, AI FERRI CORTI CON SALVINI, SBARCA SU MEDIASET
    • NORDIO SMENTISCE NORDIO, IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA HA CHIESTO ALLA PROCURA DI ROMA DI PROCEDERE AL MANDATO D’ARRESTO CONTRO IL TORTURATORE LIBICO ALMASRI, EMESSO DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE A GENNAIO 2025
    • ONORATO ARRUOLA LA VARDERA (CON LA SPONDA DEI CINQUESTELLE) E SFIDA IL CAMPO LARGO: “AVREMO UN CANDIDATO ALLE PRIMARIE”
    • GLI EX SPERANO: LE MOSSE DI DI BATTISTA E UNA LISTA PUÒ «COLPIRE» IL CAMPO LARGO
    • “IL RITORNO IN SCENA DI GRILLO APRE LA STRADA A DI BATTISTA”. SORGI: “CHI STA VALUTANDO DI SCENDERE IN CAMPO E’ DI BATTISTA, UN POSSIBILE SUCCESSORE DEL ‘FONDATORE’, NON IN CONTRASTO, MA CON LA SUA BENEDIZIONE. POTREBBE GIOCARE LO STESSO RUOLO NEI CONFRONTI DI ELETTORI 5 STELLE DELUSI DALLA DECISIONE DI CONTE, QUANDO LA PRENDERÀ, DI ANDARE CON IL CENTROSINISTRA”
    • ELLY SCHLEIN E L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, EMANUELE ORSINI, CHE LA SEGRETARIA DEM HA TENUTO “SEGRETO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA