Gennaio 27th, 2018 Riccardo Fucile
CASINI A BOLOGNA, ANNIBALI A PARMA, LORENZIN A MODENA, FEDELI A PISA
A leggere le candidature è Lorenzo Guerini. È notte fonda al Nazareno quando arriva l’ok alle
liste, dopo trattative infinite e lo strappo con la minoranza dem.
Paolo Gentiloni sarà candidato al collegio Roma 1 per la Camera e in due listini proporzionali nelle Marche e in Sicilia. A Roma 2 correrà Marianna Madia, mentre Matteo Orfini sarà a Torre Angela. Nella Capitale anche Emma Bonino per il Senato.
Matteo Renzi sarà candidato, come annunciato, nel collegio uninominale di Firenze al Senato e in due listini plurinominali, in Campania e Umbria. Maria Elena Boschi corre nel collegio uninominale di Bolzano alla Camera, Beatrice Lorenzin sarà candidata alla Camera nel collegio di Modena, Valeria Fedeli al Senato nel collegio di Pisa.
Pier Ferdinando Casini correrà nel collegio uninominale di Bologna per il Senato. Per Lucia Annibali spazio nell’uninominale Camera a Parma, Dario Franceschini alla Camera a Ferrara, a Reggio Emilia Graziano Delrio (Camera) e a Ferrara (Senato) Sandra Zampa. Confermata la candidatura di Pier Carlo Padoan a Siena e quella di Marco Minniti a Pesaro.
Correrà a Nardò invece Teresa Bellanova. Benedetto Della Vedova sarà candidato al collegio di Prato alla Camera. Beppe Fioroni è in lista a Viterbo al Senato.
Saranno candidati Cesare Damiano e Barbara Pollastrini, che in un primo momento erano stati esclusi.
Spazio a Riccardo Nencini nel difficile collegio di Arezzo, Gianni Cuperlo a Sassuolo, Gianni Pittella a Potenza.
Torna il costituzionalista Stefano Ceccanti mentre tra le new entry c’è il portavoce di Renzi prima e Gentiloni poi, Filippo Sensi.
In Campania sarà candidato Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco, ma anche Piero De Luca, figlio del governatore campano, sarà candidato per il Pd come capolista alla Camera nel Collegio Campania 2 e nell’uninominale a Salerno.
Il fedelissimo di Vincenzo De Luca, Franco Alfieri, che fu al centro del caso ‘fritture di pesce’ da offrire agli elettori nella campagna per il referendum, è invece candidato nel maggioritario nel collegio di Agropoli, città di cui è stato sindaco.
(da “Huffingtonpost”)
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Gennaio 27th, 2018 Riccardo Fucile
RENZI: “UN’ESPERIENZA DEVASTANTE”… ORLANDO: “COMBATTEREMO, MA CON LISTE SBAGLIATE”
La notte porta scompiglio. Alla fine il Partito Democratico riesce ad approvare le liste elettorali, ma Matteo Renzi ammette: “È stata una delle esperienze più devastanti che abbia vissuto”.
La minoranza consuma lo strappo, è presente ma non partecipa al voto.
Andrea Orlando lamenta il fatto che “non c’è stata nessuna trattativa o braccio di ferro, perchè i nomi li sentiamo solo ora, non li abbiamo neanche letti”.
Parla anche a nome di Gianni Cuperlo e Michele Emiliano. Più duro Michele Emiliano: “È stata premiata la fedeltà al capo”
Renzi rivendica il lavoro fatto: “Dobbiamo fare una grande battaglia: la squadra avversaria è meno forte di noi”. Orlando non si tira comunque indietro: “Il Pd deve vincere e combatterà qualunque sia la decisione presa. Ma riteniamo che il modo scelto non sia giusto”.
È l’esito di una giornata infinita, 24 ore di stracci dentro il partito.
La Direzione è convocata alle 10.30, poi alle 16, quindi alle 20 e infine alle 22.30. Poi smettono di dare orari e trattano ad oltranza. Matteo Renzi compare poco dopo la mezzanotte e chiede pazienza: “Le liste non troveranno la totale condivisione, ma è giusto che un’assemblea democratica possa dare la propria valutazione”.
La minoranza chiede ancora tempo, poi è Paolo Gentiloni ad arrivare al Nazareno, e sono già le 2.30. Fino alle 4 del mattino, quando il via libera c’è, ma anche la protesta vibrante della minoranza interna. Le liste sono approvate: ci saranno ventiquattro ore per i ricorsi.
All’ultimo rientrano in corsa Cesare Damiano e Barbara Pollastrini che saranno candidati, ma non Andrea Martella, coordinatore dell’area Orlando.
Appaiono soddisfatti gli esponenti delle aree Martina e Orfini, che avrebbero confermato lo stesso numero di parlamentari.
Tra gli alleati, si scioglie il dubbio su Beatrice Lorenzin, che correrà per la Camera a Modena, mentre a Riccardo Nencini viene affidato il difficile collegio di Arezzo, per il Senato.
Matteo Renzi correrà nel collegio Firenze 1 Camera e nei listini di Umbria e Campania. Paolo Gentiloni nell’uninominale a Roma, nel plurinominale nelle Marche e in Sicilia.
Moltissime conferme tra i renziani ma anche alcune new entry.
Nelle liste ci sono il costituzionalista Stefano Ceccanti e il portavoce di Gentiloni, già portavoce di Renzi, Filippo Sensi.
Roberto Giachetti sarà all’uninominale in Toscana, a Sesto Fiorentino. Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata dall’acido, nell’uninominale a Parma.
In Campania compare in lista il nome di Franco Alfieri, che fu al centro del caso “fritture” da offrire nella campagna per il referendum.
E’ confermata la candidatura del presidente del gruppo S&D Gianni Pittella in Basilicata e di Maria Elena Boschi nel collegio di Bolzano.
(da “Huffingtonpost”)
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