Novembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
UN INDAGATO ACCUSA: “MI HANNO GIA’ CONSIDERATO COLPEVOLE CON AFFERMAZIONI PUBBLICHE LESIVE”… DENUNCIATI ANCHE SALVINI E DI MAIO
Francesco Monopoli, assistente sociale 35enne, reggiano, agli arresti domiciliari nell’ambito
dell’inchiesta ‘Angeli e demoni, ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nei confronti di numerosi politici italiani che, secondo l’avvocato difensore Nicola Canestrini, dal 27 giugno, giorno in cui sono scattate le misure cautelari, «hanno lasciato intendere che gli indiziati andassero considerati colpevoli».
«Secondo la consolidata giurisprudenza della Corte, il principio di innocenza si estrinseca anche nel divieto per le autorità di rilasciare dichiarazioni pubbliche da cui emerga un anticipato giudizio di colpevolezza — scrive nel ricorso il legale —. Le affermazioni rese all’inizio del procedimento sono potenzialmente le più lesive, perchè inducono l’opinione pubblica a credere nella colpevolezza dell’indagato/imputato, e possono pregiudicare la valutazione degli organi giudicanti».
E chi ha messo sotto accusa Monopoli? Una dei denunciati è Lucia Borgonzoni, candidata governatrice dell’Emilia Romagna per la Lega Nord. Che non l’ha presa benissimo, ecco.
Nell’elenco c’è anche la la vicepresidente della Camera, la reggiana Maria Edera Spadoni (M5s).
«Ha scritto su Facebook, con riferimento agli indagati: ‘Che voi siate maledetti. Chi maltratta un bambino o usa violenza, in carcere a vita e buttare la chiave’».
Poi c’è anche il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio: «Un altro business, orribile, sui minori. Una galleria di atrocità assolute che grida vendetta a Reggio Emilia». Il capo politico del M5s era stato denunciato tempo fa anche da Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano sospeso dalla carica pubblica e indagato nella stessa inchiesta.
Poi c’è Giorgia Meloni, deputata e leader di Fratelli d’Italia: «Ha parlato di ‘orchi che mangiano i bambini e orchi che mangiano sopra’».
E anche Matteo Salvini, leader della Lega Nord che in estate era vicepremier: «In un post su Facebook del 16 luglio ha scritto di ‘un business da un milione di euro’». Nell’elenco compaiono anche i nomi di Gabriele Delmonte, consigliere regionale della Lega Nord («Ha definito gli indagati ‘orchi carnefici che, accecati dalla bramosia di denaro, hanno infangato e ridotto a macabro business il legame più autentico e puro in natura, quello tra genitori e figli’») e della deputata di Forza Italia Benedetta Fiorini: «Lei parla di ‘business vergognoso, di una gravità inaudita’ e di ‘un disegno criminoso rodato che si serviva della rete dei servizi sociali, di professionisti, di politici’».
(da “NextQuotidiano“)
argomento: Giustizia | Commenta »
Novembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
ENNESIMA PAGLIACCIATA IN AULA
Spettacolo alla Camera grazie alla Lega: il deputato Flavio Di Muro ha chiesto di intervenire sull’ordine dei lavori, ma in realtà era animato da tutt’altre intenzioni: “Intervengo prima dell’inizio della seduta e magari — ha detto Di Muro — con questo mio intervento, contribuisco a rasserenare il clima. Noi uomini istituzionali siamo sempre presi tutti i giorni dalla gestione delle emergenze, siamo quotidianamente impegnati in dibattiti politici e quando torniamo nel week end sul territorio cerchiamo di rispondere alle istanze della gente. In tutta questa attività noi tralasciamo i veri valori, tralasciamo le persone che ci vogliono bene, tralasciamo le persone che amiamo. Mi spiace interrompere i lavori di questa seduta — ha proseguito — ma abbiate rispetto per quello che sto per dire, per la mia persona e per quello la vita di un uomo. Questo per me è un giorno diverso, un giorno speciale”.
A questo punto, il colpo di scena, con Di Muro che si inginocchia, orientato verso la tribuna dell’emiciclo, e tira fuori un anello dalla tasca: “Presidente — ha detto — per rispetto non mi rivolgo a lei ma mi rivolgo in tribuna per dire “Elisa, mi vuoi sposare?”. Immediato il boato dei presenti e l’abbraccio dei colleghi vicini, ma l’entusiasmo non contagia il presidente della Camera Roberto Fico, che replica: “Capisco tutto, però usare un intervento per questo non mi pare assolutamente il caso. Capisco tutto, ma andiamo avanti con i lavori”.
Infine la dem Stefania Pezzopane prorompe con la frase “l’amore unisce” che ottiene un altro boato, e fa gli auguri ai futuri sposi, dando per scontata la risposta positiva di Elisa.
Oggi però si parlava del decreto sisma, ovvero proprio quel provvedimento che Salvini aveva indicato come necessario per salvare i terremotati dell’Emilia Romagna.
E sul quale rivendicava il merito di aver fatto cambiare idea al governo (falsamente). Era il caso di interrompere i lavori d’Aula proprio su questo?
(da “NextQuotidiano”)
argomento: denuncia | Commenta »
Novembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
FA DIRETTA FB DAL CAMPIDOGLIO, LA RAGGI LO SFOTTE: “ASPETTAVA UNA FOLLA FESTANTE, NON LO CONSIDERA NESSUNO”
Sfottò per Matteo Salvini da parte della sindaca Virginia Raggi. Oggi il leader della Lega si è
presentato in Campidoglio, passeggiando dalla Rupe Tarpea alla piazza e poi fino alla scalinata che affaccia sull’Ara Coeli, per fare una diretta Facebook su tutti i suoi prossimi appuntamenti politici anche per sferzare sul Campidoglio e la “totale incapacità nell’emergenza rifiuti incombente su Roma e sul Lazio”.
Un componente dello staff della sindaca è sceso a riprendere il leader della Lega, per postare un breve video che immortalata Salvini mentre parla da solo con il telefono, tra l’indifferenza dei passanti.
Poi la sindaca posta il video realizzato, accompagnandolo in sottofondo con la marcia di Radetzky.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
AVEVANO CREATO UN MOVIMENTO NEONAZISTA, A CAPO UN ESPONENTE DELLA ‘NDRANGHETA DEL PONENTE LIGURE… PARLAVANO DI DISPONIBILITA’ DI ARMI
La Polizia di Stato sta eseguendo in varie città italiane numerose perquisizioni a carico di soggetti legati a gruppi dell’estrema destra.
Le indagini, svolte dalla Digos di Enna con il coordinamento della Direzione centrale della polizia di prevenzione, sono dirette dalla procura distrettuale antimafia e antiterrorismo di Caltanissetta.
Sono 19 i decreti di perquisizione domiciliare eseguiti dalla Digos di Enna nei confronti di altrettanti estremisti di destra indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere.
L’inchiesta, avviata da circa due anni, è coadiuvata dagli omologhi uffici di Siracusa, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro.
I 19 decreti di perquisizione domiciliare, nell’ambito dell’operazione ‘Ombre Nere’, sono stati emessi dalla Procura Distrettuale di Caltanissetta d’intesa con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. L’attività — diretta dalla Procura distrettuale di Caltanissetta- viene svolta sotto il coordinamento della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione — Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Gli accusati, che sono residenti in diverse località , erano accomunati, spiegano gli inquirenti, “dal medesimo fanatismo ideologico” ed intenzionati a costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato “Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”.
Un pluripregiudicato calabrese, ex “legionario” nonchè esponente di spicco della ‘ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e gia’ referente di Forza nuova per il Ponente ligure, aveva un ruolo di spicco nell’organizzazione.
In qualità di addestratore doveva formare le ‘milizie’ di chiara matrice filonazista, xenofoba e antisemita. E’ stata anche creata per lo scopo una chat chiusa denominata “Militia”, finalizzata all’addestramento dei militanti.
Alcuni di loro hanno in più occasioni hanno fatto riferimento ad un’asserita disponibilità di armi ed esplosivi, oltre ad aver definito la struttura interna e territoriale del movimento, creato il simbolo e redatto il programma — dichiaratamente antisemita e negazionista — hanno condotto attività di reclutamento e proselitismo pubblicando contenuti del medesimo tenore sui propri account social.
Il sodalizio tentava di accreditarsi in circuiti istituzionali come Aryan Withe Machine — C18, espressione del circuito Blood & Honour inglese — e nel partito di estrema destra lusitano “Nova Ordem Social”.
E’ stata anche verificata la partecipazione di alcuni componenti alla “Conferenza Nazionalista” svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Italia Francia e Spagna.
In quell’occasione, un’indagata era stata anche relatrice, distinguendosi per un intervento dall’accesa retorica antisemita.
(da agenzie)
argomento: Giustizia | Commenta »