SCHLEIN DOPO L’INCONTRO CON IL PADRE DI ILARIA SALIS: “LA SUA CANDIDATURA NON E’ IN CAMPO, VICENDA TROPPO DELICATA, TENIAMOLA FUORI”
L’OFFERTA C’E’ STATA, PROBABILE CHE IL PADRE DELLA SALIS VOGLIA SEGUIRE UNA VIA LEGALE DIVERSA… ERA LA STRADA PIU’ SICURA, POI OGNUNO E’ LIBERO DI ILLUDERSI CHE ESISTANO ALTRI MODI PER OTTENERE LA LIBERAZIONE DI ILARIA
Elly Schlein alla fine smentisce l’ipotesi di una candidatura di
Ilaria Salis tra le fila del Pd alle prossime elezioni europee. La segretaria del partito è intervenuta a Cinque minuti, su Rai1, dopo le indiscrezioni circolate nelle scorse ore riguardo la presunta presentazione in lista della donna attualmente in carcere a Budapest. «Questa ipotesi non è in campo. Non c’è in corso nessuna trattativa», ha spiegato Schlein. Che nelle scorse ore aveva incontrato il padre di Ilaria Salis: colloquio che aveva alimentato le voci ora smentite.
«Ho voluto incontrare il padre di Salis per discutere come possiamo aiutare a toglierla dalla condizione in cui si trova – ha precisato Schlein -. Nel dibattito sul totonomi terrei fuori una situazione delicata come questa».
Su questa candidatura e sulle possibili conseguenze Open ha sondato l’ipotesi con Francesco Clementi, professore di Diritto pubblico italiano e comparato all’Università La Sapienza di Roma e direttore del master in Scienze elettorali e del governo nel medesimo ateneo. «Se divenisse parlamentare europea – ha spiegato – questo non soltanto le consentirebbe di godere delle immunità che l’ordinamento italiano riconosce ai parlamentari italiani, ma anche evidentemente di essere esente, ai sensi dell’art. 9 del medesimo Protocollo che le ho citato, da ogni provvedimento di detenzione o sottoposizione a procedimento giudiziario in un altro Stato membro differente dall’Italia».
(da agenzie)
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