“BEFANA”: IL SINDACO DI TRIESTE INSULTA ELLY SCHLEIN. COSA ASPETTANO MARINA BERLUSCONI E TAJANI A CACCIARLO DA FORZA ITALIA?
UN PARTITO “MODERATO E LIBERALE” A PAROLE NON HA IL CORAGGIO DI ESPELLERE UN SOGGETTO DEL GENERE… LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE
“Tanti auguri Befana”. Nel giorno dell’Epifania il sindaco forzista di Trieste Roberto Dipiazza, recidivo, ha pensato bene di postare sui social un fotomontaggio per insultare la segretaria del Pd Elly Schlein. Immediata la reazione contro il primo cittadino che solo poche settimane fa era stato criticato per una frase sessista rivolta a una consigliera comunale (“Non mi sono mai fatto comandare da una donna”).
“È davvero grave il gesto compiuto dal sindaco di Trieste Dipiazza. Un sindaco, che rappresenta le istituzioni, in un giorno come questo, con le salme dei ragazzi morti a Crans Montana appena arrivate in Italia, non trova di meglio che insultare e offendere la segretaria del Pd”.
Così i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd di Senato e Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione dem a Bruxelles Nicola Zingaretti. “Un sindaco non nuovo a comportamenti sessisti e offensivi nei riguardi delle donne e che con questo gesto, fatto con la convinzione di risultare simpatico, mostra tutta la grettezza, la volgarità e la miseria di una cultura di destra in cui la denigrazione dell’avversario politico è abituale.
Ci auguriamo che il sindaco di Trieste al più presto chieda scusa alla comunità del Pd e alla sua segretaria. E ci aspettiamo che dai partiti che sostengono Dipiazza, anche a livello nazionale, a partire da Giorgia Meloni, ci sia una pronta presa di distanza”, continuano.
Interviene anche la deputata Elisabetta Piccolotti (Avs): “Da genitore cerco di insegnare ogni giorno a mio figlio che è importante avere rispetto delle persone. A 12 anni mi pare che abbia già capito che non si devono mai deridere i propri compagni e le proprie compagne per le loro caratteristiche fisiche, per la loro cultura, religione e identità di genere. Sa che il bullismo può fare molto male e che i bulli sono persone deboli e fragili, con problemi che vanno affrontati insieme alle famiglie e agli psicologi. Oggi gli ho dovuto spiegare anche che può capitare che persone con questo tipo di problemi vengano eletti alla carica di sindaco di Trieste. Ci è rimasto un po’ male, ma sono riuscita comunque a non fargli perdere fiducia nella democrazia spiegandogli che i cittadini possono scegliere una persona più dignitosa la prossima volta. La nostra solidarietà a Elly Schlein”.
Attacca la segretaria del Pd di Trieste Caterina Conti: «Non è satira. Non è ironia. E’ mancanza di rispetto. Un gesto sessista, volgare e indegno di chi ricopre un incarico pubblico, che usa il body shaming come arma politica. Chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini sceglie invece di insultare e basta. E non fa ridere nessuno».
“È difficile non restare colpiti dal livello di caduta di stile raggiunto dal sindaco di Trieste Dipiazza. che “oggi sceglie di trasformare la leader dell’opposizione in una ‘befana’ per fare satira di bassa lega sui suoi canali ufficiali”. Lo dichiara, in una nota, il gruppo del Partito democratico al Consiglio regionale del Lazio.
“Non è questione di appartenenza politica, ma di rispetto delle istituzioni e delle persone. Un sindaco rappresenta una comunità intera: ricorrere a stereotipi sessisti e a immagini denigratorie non è solo di cattivo gusto, è un impoverimento del dibattito pubblico. I triestini – e il paese – meritano molto di più”, conclude il gruppo del Pd Lazio.
Nella polemica interviene anche il direttore del TgLa7 Enrico Mentana che ha condiviso il post aggiungendo: “Ma come può permettersi il sindaco di una città gloriosa e importante di postare i suoi auguri dando il volto della leader di un partito suo avversario alla Befana?”.
(da agenzie)
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