Gennaio 15th, 2019 Riccardo Fucile
LE CRITICHE SU VACCINI E DEMOCRAZIA INTERNA AL M5S… LUI REPLICA: “NON SIETE CORTESI”
Beppe Grillo è stato contestato durante la sua performance a Oxford davanti agli studenti
riunitisi all’Oxford Union.
Lo riporta un articolo pubblicato sul Corriere della sera.
Finisce tra le contestazioni degli studenti la performance di Beppe Grillo alla Oxford Union, la storica società di dibattiti legata all’ateneo britannico: un coro di «buu!» saluta la fine dell’esibizione, c’è chi grida «buffone!», «mettiamo fine a questa farsa!» mentre lui tenta di sdrammatizzare mormorando «non siete cortesi…».
E non lo sono stati i ragazzi dell’università inglese, che hanno affrontato più volte di petto Grillo.
La situazione si è scaldata quando è cominciato il dibattito alla fine del monologo di Grillo
Dibattito introdotto dallo studente 21enne presidente della Oxford Union: il quale ha provato a fare domande politiche a Grillo, chiedendogli delle attuali responsabilità come forza di governo: ma lui ha svicolato, lanciandosi in altri spezzoni di monologo. Al che il giovane presidente ha provato a insistere, rifacendo la domanda (come fanno gli intervistatori inglesi): ma non c’è stato verso.
A questo punto le facce dei ragazzi in sala viravano fra l’attonito e il divertito.
Ma la temperatura si è alzata quando a Grillo è stata contestata la posizione sui vaccini: lui ha detto di non essere contro, ma solo di mettere in questione l’obbligatorietà .
Al che il conduttore del dibattito lo ha sfidato apertamente ed è partito un folto applauso.
Lo stesso è accaduto quando lo hanno contestato sulla democrazia interna ai Cinque Stelle e quando un giovane ha esclamato «la politica è una professione seria» è partito un altro battimani, che ha accompagnato anche la difesa della democrazia rappresentativa fatta da un altro studente.
Ma l’applauso più sentito lo ha strappato il riferimento al fascismo fatto da una ragazza. «Siete tosti», ha chiosato Grillo. «Sei patetico!», ha gridato un’altra.
(da agenzie)
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Gennaio 13th, 2019 Riccardo Fucile
IL COMICO GARANTE DEL M5S ESTERNA DURANTE IL SUO SPETTACOLO AL TEATRO DIANA DI NAPOLI
Che il governo reazionario vada avanti con la sua benedizione è un dato di fatto. Ma nelle sue continue giravolte Beppe Grillo ha attaccato frontalmente Matteo Salvini, ossia il vice-premier che ha preso il sopravvento di Giggino Di Maio e che sta strascinando l’Italia in una deriva xenofoba e autoritaria anche grazie alla passività dei grillini che supini lasciano al leghista fare di tutto
Così il leader del Movimento Cinque Stelle dal palco del teatro Diana a Napoli ha attaccato il vicepremier: “Ho detto alla madre di Salvini che quella sera doveva prendere la pillola. Anni fa, quando lo incontravo, mi dava del lei. Poi parlai alla madre al cellulare. Salvini è un foruncolo sul progresso”
(da agenzie)
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Gennaio 10th, 2019 Riccardo Fucile
PIOGGIA DI COMMENTI NEGATIVI: “VENDUTO ANCHE TU ALLE LOBBY DEL FARMACO”
“Che vergogna”, “Imbarazzanti”, “Vi ho votato, traditori!”.
Sono alcuni dei commenti al post con cui Beppe Grillo annuncia di aver sottoscritto il Patto Trasversale per la Scienza, promosso dal virologo Roberto Burioni.
I No Vax non perdonano al fondatore del Movimento 5 stelle quello che considerano un voltafaccia, un tradimento per l’appunto.
Non mancano gli insulti a Burioni, definito da un utente “l’artefice del più bieco e vile comportamento umano il tradimento, grazie per esserti rivelato questa è la fine politica tua e dei 5 stelle”.
In tanti sostengono che dopo questo gesto non voteranno più per il movimento: “E pensare che una volta eri Il mio mito. Dalle stelle alle stalle. Addio Beppe!”.
Non mancano l’accusa di aver ceduto “ai poteri forti”, e un riferimento al Pd: “Farete la fine di Renzi”, si legge in un commento.
Un utente scrive: “Venduto anche tu alle lobby del farmaco? come la Grillo !!! Che schifo”. Tra i tanti insulti, una sparuta minoranza di follower prova a difendere la scelta.
Ma i commenti negativi continuano ad aumentare.
(da “Huffingtonpost”)
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Dicembre 31st, 2018 Riccardo Fucile
IN STAND BY LA FATTORI E LA NUGNES… GUAI A DISTURBARE I MANOVRATORI
Iniziano le epurazioni nel Movimento 5 stelle. 
Il collegio dei probiviri ha annunciato in un post sul Blog delle Stelle che sono stati espulsi due senatori – Gregorio De Falco e Saverio De Bonis – e due europarlamentari – Giulia Moi e Marco Valli.
Nessuna sanzione per i senatori 5 stelle Matteo Mantero e Virginia La Mura, per i quali “i procedimenti disciplinari sono stati archiviati”, mentre nei confronti di Elena Fattori e Paola Nugnes “i procedimenti disciplinari sono ancora pendenti”.
“Queste decisioni sono atte a tutelare la comunità del Movimento 5 stelle, che si riconosce nei suoi valori e nel rispetto delle regole” scrivono i probiviri al termine della loro comunicazione, spiegando che la sanzioni sono adottate “per il venir meno dei requisiti di iscrizione e per la violazione dei doveri stabiliti dallo Statuto e dal Codice Etico”.
Tre le modalità di sanzione: richiamo, sospensione ed espulsione.
Per quattro esponenti del Movimento è scattato il provvedimento più severo “a fronte di comportamenti contrari alle norme dello Statuto e del Codice Etico, accettato e condiviso da eletti ed iscritti”.
A essere contestate sono violazioni – “reiterate” nel caso di Gregorio De Falco – dell’articolo 11 dello Statuto e dell’articolo 3 del Codice Etico del Movimento.
(da “Huffingtonpost”)
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Dicembre 17th, 2018 Riccardo Fucile
IL GARANTE PROVA A MOTIVARE I MINISTRI, PER DIBBA PRONTO UN NUOVO RUOLO
Ha chiesto lui di vederli. L’illuminato, come ormai lo chiamano, non essendo più il capo politico, e
nemmeno poi tanto il garante.
Beppe Grillo si è piazzato per due giorni a Roma, al solito hotel vista Colosseo ormai sua succursale capitolina, e ha chiesto di incontrare i ministri a 5 stelle.
Per un brindisi, un augurio, ma anche per potervi conversare con un po’ più di tranquillità , per la prima volta dopo la formazione del governo.
In mezzo a chiacchiere e risate, un po’ di sostanza politica: “Stiamo faticando troppo a comunicare quel che vogliamo fare e che stiamo facendo — il senso del ragionamento — rischiamo sempre più che ci scippino le nostre parole d’ordine, le nostre battaglie”.
Il corollario è presto detto: il Movimento 5 stelle, anche se in grisaglia, deve tornare a fare il Movimento 5 stelle. Certo, l’aperitivo con coda serale è stato in parte rovinato dal vertice di governo.
Riccardo Fraccaro si è affacciato prima del redde rationem sulla manovra, Luigi Di Maio (che con il fondatore era stato anche nel weekend in Abruzzo) subito dopo, Elisabetta Trenta e Giulia Grillo si sono fermate un po’ di più.
Tutti assicurano che Grillo non abbia un disegno politico organizzato, un piano per i prossimi mesi. “Beppe è Beppe — racconta chi l’ha visto domenica sera — istrione, si è parlato di tutto a ruota libera, senza schemi precisi”.
Ma è indubbio che la combinazione di un ex comico più presente e del ritorno di Alessandro Di Battista dal suo tour sudamericano abbia gettato una ventata d’aria frizzantina nelle logiche interne del M5s.
Trova conferma l’indiscrezione data dall’Adnkronos di una sorta di summit post natalizio tra i gemelli diversi del Movimento. Di Battista atterrerà in Italia intorno al 23, e dopo un Natale in famiglia è pronto a una tre giorni, così la raccontano, faccia a faccia con il capo politico, compagno di tante battaglie.
Per il frontman M5s si pensa a un ruolo ritagliato ad hoc: una sorta di testa d’ariete comunicativa in vista delle Europee, ufficiale di collegamento tra una base che, sondaggi alla mano, poco alla volta si sta disamorando del grillismo di governo.
Un vestito, quello che si pensa di cucire addosso all’ex parlamentare, prezioso, soprattutto in una fase in cui Di Maio fatica a imporre la propria agenda sulla Lega, ritrovandosi spesso a inseguire le fughe in avanti dell’alleato.
Perchè Di Battista potrà dire quel che il collega ministro non può dire, con un ruolo diverso e in una forma diversa. Una sorta di poliziotto buono e poliziotto cattivo funzionale al tentativo di recuperare il terreno perso in questi mesi.
Qualche giorno fa, dopo le iniziative prese da Matteo Salvini con le associazioni degli imprenditori, una girandola di telefonate e incontri nell’entourage di Di Maio aveva portato a una decisione: dismettere i panni del low profile, e iniziare a combattere una battaglia senza esclusione di colpi sul versante comunicativo per arginare il Carroccio. La cui prima sortita è stata quella del ministro del Lavoro fortemente critica sui 49 milioni che la Lega dovrebbe restituire. Uno schema in cui il collega di ritorno dal Sudamerica sarebbe molto funzionale.
Certo è che nel Movimento serpeggia una domanda, che è la domanda: per quanto questa dinamica avrà effetti positivi?
In altri termini, fino a quando i due procederanno uniti nelle diversità , e il carisma del primo non entrerà in rotta di collisione con le strategie dell’altro?
Al punto che c’è già chi vede una sorta di uno-due organizzato tra Grillo e Di Battista (smentito seccamente) per correre in soccorso al momento di difficoltà del capo politico, e per metterlo sotto (benevola per ora) tutela.
“Perfetto, aggiungiamo confusione a confusione”, spiega chi ha lavorato in questi mesi nella macchina di governo dando voce a un malumore che si sta pian piano diffondendo in settori 5 stelle.
(da “Huffingtonpost”)
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Dicembre 14th, 2018 Riccardo Fucile
INCOERENTI LE SCELTE AMBIENTALI DEL GOVERNO RISPETTO ALLE BATTAGLIE DEL M5S
Giuseppe Salvaggiulo sulla Stampa oggi racconta in un retroscena che Beppe Grillo è piuttosto arrabbiato con Luigi Di Maio per la piega che sta prendendo il governo Lega-M5S, soprattutto in relazione alle scelte ambientali del governo.
Dai condoni edilizi per Ischia agli allentamenti dei vincoli per i fanghi alla diossina fino al voltafaccia su ILVAe TAP:
Su Taranto, Grillo si era espresso con un video intitolato «Che il cielo sopra l’Ilva diventi sempre più blu» e pubblicato il 7 giugno, all’indomani del voto di fiducia al governo Conte. Proponeva una «riconversione ecologica» dell’Ilva sul modello della Ruhr tedesca. Di Maio ha invece concluso la cessione dell’acciaieria ad ArcelorMittal. Quanto al gasdotto che finisce sulla costa pugliese, Grillo nel settembre 2014 aveva partecipato alla marcia No Tap da San Foca a Melendugno e davanti a 600 persone aveva proclamato: «Restiamo uniti in questa battaglia. La Tap non la faranno mai. Se qualcuno metterà l’esercito, noi metteremo il nostro».
Il governo giallo-verde ha dato l’ok al gasdotto e schiera le forze dell’ordine a difesa del cantiere contro i manifestanti No Tap.
Anche la gestione della questione rifiuti ha contribuito a irritare Grillo.
Dall’inerzia del ministero nel contrasto ai roghi degli impianti (uno ogni due giorni in tutta Italia, un’emergenza criminale senza precedenti) al blando impegno sul caso Roma. Su cui Grillo è costantemente informato data la sua consuetudine telefonica con Virginia Raggi, non inferiore a quella della sindaca con i ministri pentastellati.
La situazione nella Capitale (precaria ben prima dell’incendio dell’altro giorno all’impianto sulla Salaria) viene affrontata da mesi con inconcludenti tavoli ministeriali. E in previsione del picco natalizio di produzione di immondizia, finora ci si sta limitando alla moral suasion. Come curare un paziente in fin di vita con una tisana alle erbe
Beppe è arrabbiato anche per la scelta di Costa come ministro dell’Ambiente:
Dal capo di gabinetto Petrillo al capo segreteria Mamone Capria. Tutti, come Costa e Spadafora, ex collaboratori di Alfonso Pecoraro Scanio, quando l’ex leader dei Verdi era ministro. Dell’Agricoltura nel 2000 e dell’Ambiente nel 2007, all’epoca dell’infausta emergenza rifiuti in Campania.
Ecco, il fondatore si chiede se sia accettabile per il Movimento la delega della politica ambientale a una «filiera campana» che con il suo Dna ha poco a che fare.
(da “NextQuotidiano”)
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Dicembre 10th, 2018 Riccardo Fucile
DALL’OSSO REPLICA: “DA FORZA ITALIA HO AVUTO RISPETTO, TU SULLA DISABILITA’ SEI SOLO RIUSCITO A PRONUNCIARE L’INFELICE FRASE SULLA SINDROME DI ASPERGER”
I Cinquestelle si sentono sotto assedio. E vedono in Silvio Berlusconi il grande pericolo. Il
manovratore che potrebbe attirare nel gruppo forzista un drappello di parlamentari di un Movimento in crisi nei sondaggi e alle prese con la figura ingombrante di Salvini.
La prova è in un post su Facebook del fondatore Beppe Grillo, che attacca con parole pesanti deputati e senatori tentati dall’addio ai 5S. “Offro il doppio di qualunque cifra possa offrire #Berlusconi (The Muppet) per l’acquisto di parlamentari in saldo”, scive in un un post su Facebook, con evidente riferimento al caso del deputato M5s Matteo Dall’Osso, malato di sclerosi multipla, passato a Forza Italia dopo la bocciatura dei suoi emendamenti per potenziare i fondi per i disabili.
Il nome di Dall’Osso non viene fatto esplicitamente, ma naturalmente il deputato si sente chiamato in causa.
E replica: “Mi dispiace davvero tremendamente che Beppe possa anche solo pensare una cosa del genere. Ma Beppe sappia che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà e mi spiace che per accendere la luce sulla disabilità io sia dovuto arrivare ad un gesto così forte (con tutte le pesanti conseguenze che sto subendo!). Mentre lui in tutti questi mesi l’unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l’infelice battuta sulla sindrome di Asperger durante la manifestazione ad Italia 5 Stelle dello scorso settembre (la festa nazionale del M5S). Beppe ti voglio bene, ricomprarmi al doppio, ovvero zero centesimi, ma con tutto il cuore del mondo”.
In difesa di Dall’Osso interviene da Forza Italia anche la deputata Jole Santelli, che attacca Grillo: “Le parole di Grillo mostrano la sua vera natura: un uomo senza morale e privo di sensibilità . Un uomo che crede solo al Dio Denaro, che vive nell’oro e che ha utilizzato la polemica politica per arricchirsi con i suoi spettacoli. La maschera di Zorro è ormai stracciata dal viso e mostra tutta la pochezza di uomini senza valori nè principi”.
(da “Huffingtonpost”)
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Dicembre 9th, 2018 Riccardo Fucile
LO SCONTRO CON IL CONTESTATORE … E SI E’ DIMENTICATO DI DIRE CHE HA USATO LA PRESCRIZIONE COME BERLUSCONI PER EVITARE LA CONDANNA
Beppe Grillo dice che la TAV non si farà e queste parole vanno scolpite nella pietra perchè
bisognerà metterle a confronto con quello che realmente accadrà a proposito dell’Alta Velocità in un governo in cui Danilo Toninelli dice di non essere No Tav. Ieri Grillo ha parlato con un ragazzo che milita con Potere al Popolo:
Niccolò si affaccia dal muro di braccia che alla fiera Più libri più liberi di Roma tengono alti gli smartphone per rubare ogni sospiro del comico e gli urla contro: «Come mai non sei a Torino alla manifestazione No Tav? Adesso che siete al governo non ve ne importa più niente?». L’indifferenza di Grillo dura pochi secondi, poi lo affronta: «Mi sono beccato 4 mesi di condanna io per la Tav, tu?».
Ma è subito dopo, quando il comico invita il giovane contestatore da parte per un chiarimento, che arriva la confessione di colui che è ancora il garante del M5S, anche se la sua voce nel trambusto politico del governo gialloverde sembra sempre più flebile: «La Tav non si farà . Te lo garantisco io. Dobbiamo finire questa analisi costi-benefici, ma sono certo che non si farà »
È ovviamente falso che Beppe Grillo si sia preso quattro mesi di carcere per la TAV. In realtà , come Berlusconi e a dispetto del fatto che il M5S voglia abolirla, Grillo è stato prescritto dall’accusa e non ha rinunciato alla prescrizione perchè il giudice ha spiegato che altrimenti sarebbe stato condannato.
Ma queste sono quisquilie.
Ciò che importa è che ieri Grillo abbia preso un impegno preciso che cozza con il piano B del M5S per fare la TAV all’insaputa dei No TAV, che prevede la sforbiciatura del progetto con la caduta della stazione in Val di Susa e la costruzione comunque della ferrovia e di altre stazioni.
Per questo le parole di Grillo vanno ricordate a futura memoria. Per chiedergliene conto quando le cose andranno diversamente.
(da “NextQuotidiano”)
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Dicembre 8th, 2018 Riccardo Fucile
IL COMICO: “HO PRESO 4 MESI DI GALERA”..LA REPLICA: “IO UN ANNO E DUE MESI”… POI GRILLO PRENDE IN DISPARTE IL CONTESTATORE E GARANTISCE : “LA TAV NON SI FARA'”
Nel giorno della manifestazione a Torino contro la Tav — in attesa dell’analisi ‘costi-benefici’ del governo, ancora diviso, per decidere se si farà o meno l’infrastruttura — Beppe Grillo è arrivato a Roma per partecipare alla presentazione del libro “Palermo Connection” di Petra Reski, alla mostra Più libri, più liberi.
Ma se il co-fondatore M5s e garante del Movimento non ha voluto replicare ai cronisti alla domanda se l’opera verrà alla fine o meno realizzata dal governo Conte, ad attaccarlo è stato un militante No-Tav: “Perchè non sei a Torino? Ora che siete al governo la Tav non vi interessa più?”, lo ha provocato.
Grillo ha replicato stizzito: “Ho preso quattro mesi di galera“. “Io sono stato condannato a un anno e due mesi, non è una lotta tra chi (di mesi, ndr) ne ha presi di più”, ha controreplicato il militante.
“E allora siamo soci“, ha concluso Grillo.
Poi, il colloquio tra i due, lontani dai cronisti. “Ha detto che non si farà , stanno valutando, ma non si farà . Vedremo come andrà a finire”, ha poi replicato il militante No-Tav.
Da Grillo, invece, nessuna risposta ai giornalisti
(da “Il Fatto Quotidiano”)
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