CLAUDIA CONTE HA OTTENUTO VANTAGGI DALLA SUA RELAZIONE SENTIMENTALE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI? “IL FATTO QUOTIDIANO”: “ALMENO IN UN PAIO D’OCCASIONI CONTE, NELLA SUA VESTE DI SCRITTRICE, HA USUFRUITO DI EVENTI PROMOSSI DA PREFETTURE ITALIANE, QUINDI DAL VIMINALE, GRAZIE AI QUALI HA VENDUTO CENTINAIA DI COPIE DELLE SUE OPERE. È UNA QUESTIONE DI OPPORTUNITÀ POICHÉ, OGGI, SAPPIAMO CHE CONTE GIÀ ALL’EPOCA ERA L’AMANTE DELL’UOMO A CAPO DI TUTTE LE PREFETTURE”
L’ELENCO DELLE PRESENTAZIONI: LA PRIMA IL 15 MAGGIO 2024, A PISTOIA. L’EVENTO E’ PROMOSSO DALLA PREFETTA LICIA DONATELLA MESSINA – IL 22 GENNAIO 2025 CONTE TORNA A PISTOIA, A UN ALTRO EVENTO PROMOSSO DALLA PREFETTURA – POI CALTANISSETTA (20 NOVEMBRE 2025). UN’ALTRA PRESENTAZIONE TENUTA NELLA SCUOLA INTERFORZE DI POLIZIA, NEL DICEMBRE 2022, RISULTA PROMOSSA DALLA PREFETTURA DI FOGGIA
La domanda è: Claudia Conte ha ottenuto vantaggi dalla sua relazione sentimentale (finora
mai smentita) con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi?
In attesa di avere risposte ufficiali dal Governo, Il Fatto ha potuto verificare che almeno in un paio d’occasioni Conte, nella sua veste di scrittrice, ha potuto usufruire di eventi promossi da Prefetture italiane – quindi dal Viminale – grazie ai quali ha venduto centinaia di copie delle sue opere.
Non è questione di mero guadagno economico, ma di opportunità, poiché oggi sappiamo che Conte già all’epoca era potenzialmente l’amante dell’uomo a capo di tutte le Prefetture. Quindi: Piantedosi sapeva che la sua amante (se tale era all’epoca) promuoveva e vendeva i suoi libri in eventi promossi dalle Prefetture e, peraltro, pubblicizzati sul sito del Viminale? E Conte lo aveva informato?
Sono domande come queste che rendono di interesse pubblico la relazione che il
Governo tende a derubricare come affare privato. Domande che Il Fatto ha posto ai diretti interessati, senza tuttavia ottenere risposta
Veniamo agli episodi in questione. Il primo risale al 15 maggio del 2024: quel giorno Conte sale sul palco del teatro Manzoni di Pistoia per presentare il suo La voce di Iside, romanzo su una diciottenne che supera i traumi della pandemia col volontariato contro la violenza di genere. L’evento è promosso dalla prefetta Licia Donatella Messina, col patrocinio della Fondazione Caript e la Società della Salute Pistoiese.
Da quello che risulta al Fatto, Conte viene invitata solo perché aveva precedentemente conosciuto la prefetta, autrice di un protocollo contro il bullismo siglato dalle istituzioni locali. Il libro della giornalista era stato ritenuto particolarmente adatto a un pubblico giovane. L’evento, a giudicare dal sito del Viminale, è un successo: partecipano più di 500 studenti.
Il 22 gennaio 2025 Conte torna a Pistoia, questa volta alla Sala Maggiore di Palazzo di Giano, per partecipare alla premiazione del concorso di idee “La forza della solidarietà”, promosso sempre dalla Prefettura. Sul sito del Viminale si legge che per l’occasione il libro La voce di Isideè stato “diffuso nelle scuole della provincia”.
Da quello che risulta al Fatto, a pagare un centinaio di copie (costo 15 euro l’una) poi distribuite agli studenti è la Fondazione Caript, che aveva patrocinato l’evento
Al Fatto risulta anche che i libri non sono stati venduti direttamente dalla casa editrice, che li aveva ceduti precedentemente a Conte. È dunque la giornalista che acquista alcune copie del suo lavoro, per poi rivenderle alla Fondazione
Uno schema che si ripete a Caltanissetta il 20 novembre del 2025. Nel luglio scorso, infatti, la prefetta Messina viene trasferita da Pistoia alla città nel centro della Sicilia. E qui ripete l’esperienza del protocollo contro il bullismo, con annessa presentazione del libro La voce di Iside
Questa volta a pagare le copie (solo alcune decine) è la Fondazione Sicana, mentre sul palco del Teatro Rosso di San Secondo Conte riceve anche il premio “Gogol Ambasciatrice del Sorriso nel Mondo”. Anche questa volta il sito del Ministero pubblica un articolo per dare notizia dell’evento
C’è poi una singolare coincidenza. Nel 2024, il Ministero dell’Interno destina
450mila euro al fondo Unrra, gestito dal Viminale per progetti sociali e culturali, destinandoli a iniziative di “assistenza e supporto in favore delle donne vittime di violenza di genere”.
Nello stesso anno Conte pubblica il suo La voce di Iside, che come abbiamo visto tratta proprio il tema della violenza di genere.
Nel 2025, il Ministero di Piantedosi finanzia con 500mila euro lo stesso fondo Unrra per progetti contro il bullismo. Poche settimane fa, Conte ha pubblicato Dove nascono i silenzi, il suo ultimo lavoro che parla proprio di disagio giovanile, realizzato con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo, di cui la giornalista è portavoce.
Il libro è edito da “Fall in Love”, una società di comunicazione che distribuisce solo su Amazon. Un’altra presentazione risulta invece effettuata nella scuola interforze di Polizia e, nel dicembre 2022, legata al libro La legge del cuore, ed è stata promossa dalla Prefettura di Foggia.
(da agenzie)
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