CLAUDIA CONTE, “PRODUCER” DI PATACCHE : SECONDO “DOMANI”, L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON SI È MAI LAUREATA ALLA LUISS
NÉ HA MAI FREQUENTATO LA SCUOLA DI POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI INTITOLATA A CARLO AZEGLIO CIAMPI, AL CONTRARIO DI QUANTO SOSTENUTO
Dal villaggio di Is Morus Relais, in Sardegna, passando per i corridoi dell’università
Luiss a Roma, fino ai palazzi vaticani. Claudia Conte voleva andare dappertutto. Ma si è dovuta accontentare delle visite al Viminale.
Al dipartimento di Giurisprudenza del prestigioso ateneo privato le tracce della giornalista sono pressappoco nulle: come già raccontato da Domani la dottoressa, che nello scarno curriculum indica la laurea magistrale in Legge senza riferimenti al luogo di conseguimento o alla votazione conseguita, non si sarebbe mai laureata alla Luiss.
Non avrebbe inoltre frequentato la Scuola di politiche economiche e sociali intitolata a Carlo Azeglio Ciampi, al contrario di quanto sostenuto, e non risulta tra gli ammessi per gli anni 2023, 2022, 2021 alla Scuola politica di Sabino Cassese (possibile che la giornalista l’abbia frequentata in un altro anno). Anche in quest’ultimo caso, è quanto dichiarato da Conte nel suo curriculum.
Conte non sarebbe stata nemmeno un’habitué della Santa Sede: sulla sua pagina Instagram i selfie con papa Francesco sono innumerevoli.
Ma sono tutti autentici? In uno, in particolare, si scorge la dottoressa che mette uno dei suoi romanzi nelle mani del pontefice argentino. Due figure scontornate in primo piano e sullo sfondo un cielo turchese, quasi color Tiffany.
Abbiamo usato alcuni programmi informatici, necessari a capire se certi scatti siano veri o no: la foto con Francesco che riceve come dono il romanzo di Conte è un fotomontaggio.
Il colore dello sfondo è piatto e senza dettagli, tipico di uno sfondo aggiunto o sostituito, i contorni leggermente innaturali: soprattutto intorno alle figure. L’illuminazione è poco coerente: la luce sui due soggetti non sembra provenire esattamente dalla stessa direzione.
Lo conferma anche un tecnico informatico, consulente in processi di primaria importanza a Roma, che rimarrà anonimo: «Lo sfondo è troppo lineare». Claudia Conte, la foto col Papa, insieme ad altre a tema vaticano, le pubblica un anno fa, alla morte di Francesco. In realtà un incontro reale c’era stato, quando era stata inserita nella veste di portavoce di un’associazione, nella visita organizzata dalll’ex capo dela Figc Gabriele Gravina e il calciatore ucraino Andrij Ševcenko
Ma non aveva forse fatto una foto con il suo volume. È aprile 2025, Lunedì dell’Angelo, quando la professionista scrive su Instagram e tagga il pontefice: «le Tue parole saranno sempre un faro per la mia vita. Continua a pregare per noi dalla Casa del Padre».
Ma non è l’unico selfie che Conte pubblica con personalità appena scomparse. Tra i tanti autoscatti c’è quello con Silvio Berlusconi, morto a giugno 2023. «Anche in questo caso la foto è un fake», dice l’informatico a questo giornale
Dunque, la domanda resta solo una. Chi è davvero Claudia Conte? Ed è possibile che il ministro Piantedosi e le istituzioni con cui ha lavorato (in primis la Polizia e l’Esercito) non si fossero accorte delle pecche del curriculum e delle manipolazioni sui social?
(da Domani)
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