“COLABIANCHI DIMETTITI!”. E LA FENICE SI TRASFORMA IN UNA BOLGIA: POCO PRIMA DELL’INIZIO DEL CONCERTO DEL VENERDÌ SANTO GLI SPETTATORI DEL TEATRO VENEZIANO HANNO CHIESTO IN CORO LE DIMISSIONI DEL SOVRINTENDENTE CHE HA NOMINATO LA BACCHETTA NERA MELONIANA BEATRICE VENEZI DIRETTRICE MUSICALE DELLA FENICE
C’È STATO ANCHE UN LANCIO DI VOLANTINI DAI PALCHI – A ORGANIZZARE LA CONTESTAZIONE IL COMITATO FENICE VIVA: “L’AZIONE ARROGANTE E AUTORITARIA DEL SOVRINTENDENTE STA COMPROMETTENDO IL TEATRO”
Un coro di proteste del pubblico, con lancio di volantini dai palchi, ha preceduto il Concerto del Venerdì santo alla Fenice di Venezia. A organizzare la contestazione contro il sovrintendente del Teatro, Nicola Colabianchi, presente in sala, è stato il Comitato Fenice Viva, composto da storici abbonati e spettatori abituali del teatro veneziano.
Il comitato è nato nel settembre scorso a sostegno della mobilitazione dell’Orchestra e del Coro che non hanno condiviso la scelta di Colabianchi di nominare Beatrice Venezi alla direzione musicale della Fenice — a partire dal prossimo ottobre — non ritenendo il suo curriculum all’altezza del prestigio dell’istituzione.
Il concerto del Venerdì santo prevedeva brani di Vivaldi, Lotti e Pergolesi diretti dal maestro Michael Hofstetter, al debutto alla guida dell’Orchestra e del Coro con la partecipazione del soprano Giulia Bolcato e del contralto Teresa Iervolino.
L’ingresso degli orchestrali sul palco è stato accolto da una lunga ovazione ma, subito dopo, il silenzio nella sala gremita è stato interrotto dall’urlo di uno spettatore che ha invocato le dimissioni del sovrintendente. Alla protesta si è rapidamente unita gran parte della platea, tra applausi di sostegno e il lancio di volantini dai palchi, mentre gli orchestrali e il Coro sono rimasti immobili. Prima il
grido isolato “Colabianchi dimettiti!”, poi un coro sempre più compatto, scandito a ritmo di battimani: “Dimissioni! Dimissioni!”.
Già fuori dal teatro, i sostenitori del Comitato Fenice Viva avevano distribuito volantini in cui si leggeva: “L’azione arrogante e autoritaria del sovrintendente sta compromettendo la Fenice. Continueremo a difendere il nostro teatro. Chiediamo le dimissioni di Nicola Colabianchi”. È la prima volta che il pubblico della Fenice chiede esplicitamente le dimissioni del sovrintendente prima di un concerto (…)
Da fine settembre, quando avvenne la designazione di Venezi da parte del sovrintendente, le maestranze del teatro, con gli orchestrali in testa, hanno indetto lo stato di agitazione con proteste, volantinaggi, assemblee, cortei, scioperi.
I lavoratori della Fenice, come hanno ripetuto più volte le organizzazioni sindacali e la Rsu, non contestano la persona della 36enne direttrice d’orchestra ma il suo curriculum giudicato non all’altezza e respingono le implicazioni politiche che tale nomina comporterebbe. Ora, nel braccio di ferro, si è schierato anche una parte degli abbonati.
(da La Stampa)
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