COME MAI I CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE?
VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL’INTERNO? ”TRE ANNI DI PIANTEDOSI”, COME QUALCHE “ADDETTO AI LIVORI” SUSSURRA? PERCHÉ – MA GUARDA TU IL CASO! È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI
Correva il 2 ottobre dell’anno 2025 quando questo disgraziato sito ha cicaleggiato: “Un mistero aleggia tra i palazzi romani. È un mistero con fondotinta e rossetto, tacco 12 e telefono sempre in mano: chi è, da dove arriva e dove vuole arrivare Claudia Conte, nata a Cassino 33 anni fa?”.
Solo negli ultimi mesi abbiamo contato nell’archivio di Dagospia almeno una dozzina di pezzulli e di birichini “flash” sulla vita, le opere e i selfie della signorina Claudia:
Nella sua costante ascesa verso notorietà e visibilità erga omnes, la ciociara è dotata di una formidabile e infallibile bussola acchiappavip: eccola precipitarsi al fianco del Tizietto Rai e del Caietto Cinecittà, mejo ancora tampinare i capoccioni smandrappati del potere, mettendo vita-fianchi-faccia su qualsiasi evento istituzionale, ovviamente e sempre dove il “flash” lampeggia e Instagram rilancia.
Nel rosario interminabile di selfie con vip, presentazioni di eventi, ospitate televisive e libri pubblicati, magari senza averli letti, Dagospia non ne ha saltata una e il motivo semplice: al di là del suo presenzialismo da “celebro-lesa”, spiccava ai nostri occhi basiti, al limite del tormentone, sempre una silhouette seria, grigia e compunta: quella del prefetto e ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. E, nel corso del tempo, è stato buffo mettere in relazione il potere dell’uno con la presenza dell’altra.
Daje e ridaje, alla fine è stata la stessa Conte, in dieci secondi, a risolvere il dilemma del chiacchiericcio de’ noantri sfaccendati, confermando il segreto di Pulcinella dei palazzi romani, e l’ha fatto mettendo su un bel teatrino.
Intanto, un’intervista sul sito Money.it, così a lume di naso distante dalle ciarle del gossip. Quindi un intervistatore pronto ad appartecchiare la domandina delle cento pistole:
“Leggendo alcuni organi di stampa, si vocifera un pochino nei salotti politici, si parla di una tua relazione con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. È vero o non è vero?
“Beh, è una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata…e… tu sei fidanzato?”
Visto che siamo grandi e vaccinati e non abbiamo più l’anello al naso, ci possiamo permettere la libertà di non farci prendere troppo per il culo. Che siamo davanti a una rivelazione ”sceneggiata”, non è un argomento da discutere. Invece, ci interessa molto, molto di più, sapere perché la curvacea giornalista multitasking abbia deciso di rompere gli indugi proprio ora, mettendo in piazza la vita privata del ministro degli Interni?
Di più: la domandina alla Conte mica è stata posta da un giornalista impiccione del “Fatto” o del “Domani”, bensì arriva dalle labbra di un Fratellino d’Italia, il donzelliano tendenza Arianna Meloni, già vispo conduttore di Radio Atreju, il boccoluto Marco Gaetani.
Per saperne di più del nostro intervistatore, arriva in soccorso il sito policymakermag.it che riporta quanto segue: “Sul profilo Linkedin di Gaetani si legge anche che ricopre il ruolo di Social Media Strategist di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati. Il sito Newzgen scrive anche che fa parte del dipartimento comunicazione di Fdi”. E aggiunge: “Quello che non è chiaro è: si tratta di fuoco amico o di qualcosa di concordato? E perchè proprio ora?”.
Bene: se tutto è stato cucinato in via della Scrofa, perché stendere il tappeto rosso alla dichiarazione d’amore della “prezzemolona”, mettendo in difficoltà il numero uno del Viminale, la cui poltrona è da anni richiesta indietro da Matteo Salvini (di cui Piantedodsi era all’epoca il suo capo di gabinetto)?
A tale proposito, due giorni fa Francesco Bechis su “il Messaggero” riportava il seguente retroscena: “Se la premier apre a un vero e proprio rimpasto di governo. A quel punto la Lega avrebbe eccome da ridire sul risiko delle poltrone. Come avrebbe confermato in separata sede Salvini ad alcuni fedelissimi, ‘qualora gli alleati volessero aprire una riflessione più ampia rispetto al solo ministero del turismo la priorità della lega è la sicurezza’.
Dove sicurezza, va da sé, vuol dire Viminale: il ‘Capitano’ non ha mai abbandonato il sogno di riprendersi il ministero oggi guidato da Matteo Piantedosi e farlo ora, con la campagna elettorale alle viste, significherebbe prendere le redini di una poderosa macchina del consenso, dai “porti chiusi” alla caccia ai trafficanti del Mediterraneo. Insomma, è il messaggio agli alleati, se proprio volete sparigliare, fatelo per bene e noi ci siamo”.
Forse sarà successo che Claudia Conte, o qualche fratello o sorella di via della Scrofa, avrà sentito in giro odor di paparazzate, magari una “soffiata” di un giornalista “amico” che preannunciava un altro caso alla Sangiuliano, ed avrà pensato che era meglio anticiparlo, mettendo la sordina e vedere l’effetto che fa…
In queste ore, molti sui social hanno subito parlato di “caso Boccia 2”, ma le differenze con l’ex amante di Sangiuliano, al momento, sono evidenti.
Non ci sono legami del Ministero dell’Interno con incarichi professionali della vispa Claudia. Almeno non direttamente.
Oggi Lorenzo De Cicco e Tommaso Ciriaco su “Repubblica” rivelano: Claudia Conte lo scorso 12 febbraio “è stata nominata consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Un organismo di Montecitorio, presieduto dal forzista Alessandro Battilocchio, che tra l’altro si interfaccia direttamente con il Viminale: lo stesso Piantedosi è stato audito dalla commissione il 2 luglio 2025.
Dagli atti in possesso di Repubblica, risulta che la nomina sia stata discussa nella seduta del 10 febbraio, effettiva dal 12. Nelle carte si parla di una consulenza “a tempo parziale e a titolo gratuito”.
Certo è molto complicato districarsi nell’infinità di eventi che la Conte, in modalità “cacciatrice di selfie”, pubblicizza sui suoi social, tra sagre, presentazioni, premi e trasmissioni radio e tv.
Abbiamo provato a effettuare una semplice ricerca sul sito del ministero dell’Interno, e compaiono solo due iniziative, entrambe presentazioni del libro “La voce di Iside”, della “nota giornalista e opinionista” Claudia Conte. Una a Pistoia, il 16 maggio 2024, l’altra a Caltanissetta, il 20 novembre 2025, al teatro Rosso di San Secondo, a Caltanissetta.
Al Ferrara Film Festival Claudia (settembre 2025), di cui la Conte è co-direttrice, forse memore dei suoi esordi come attrice (stracult la sua partecipazione al cortometraggio “Sogni” accanto a Loretta Goggi), la bella 34enne ciociara moderò il panel “Cinema & Donne” sul tema violenza contro le donne, alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco
Nel programma dell’Innovation Cybersecurity Summit (marzo 2025) è stata chiamata come moderatrice della giornata iniziale, durante la quale arrivò il video-saluto di Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell’Interno.
Insomma, al momento non ci sono prove di una collaborazione diretta (e soprattutto retribuita) di Conte con il Viminale.
In compenso, grazie alle sue abilità di prezzemolina del demi-monde romano, Claudia Conte ha ottenuto molti incarichi “pubblici”: le trasmissioni radio come “La Mezz’ora legale” (“dedicato alla diffusione della cultura della legalità”, tema certo caro al “Prefetto d’Italia” Piantedosi), su Radio1, e “Cambiare si può”, su Isoradio, “per promuovere l’empowerment femminile”.
Come scrivevamo nel Dagoreport di ottobre (a seguire), “di sicuro, la bella Claudia Conte ha promosso il suo, di empowerment, sfondando con un colpo di tacco il tetto di cristallo che, dalla provincia ciociara, l’ha vista arrivare a Roma tra molti sogni e tanti desideri di successo.
Ma l’incarico più importante, più prestigioso, è quello di presentatrice nel mondo del Tour dell’Amerigo Vespucci, lo storico veliero e nave scuola della Marina Militare italiana.
Un’esperienza che la stessa Conte, in un’intervista, ha elogiato in toni epici: ‘Pensa a loro, i nostri marinai che lasciano la casa per stare due anni in mezzo all’oceano. Là non prende il telefonino, non c’è internet…’”.
Lei deve aver avuto un accesso speciale a qualche satellite: l’assenza di connessione non le ha impedito di rifilarci qualche selfie horror, come quello con Daniela Santanchè.
A proposito: chi ha pagato il giro del mondo di Claudia Conte? A che titolo è stata chiamata, proprio lei, per quel prestigioso incarico? E perché la stessa “event producer” fu scelta per “riflettere” sull’eredità di Aldo Moro nel maggio 2023, alla presenza proprio del “suo” Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi?
Che c’azzecca una ragazza nata nel 1992, con i fatti di via Fani? Ancora: per quali meriti, sempre nel 2023, la rivista “Fortune” (nell’edizione italiana) la inserisce nella classifica delle “Most Powerful Women”, e Forbes tra le “Business People 2022”?
E perché la stessa avvenente Claudia, pur non essendo certo una firma di punta del giornalismo politico, aveva un accesso privilegiato e riusciva a intervistare, per esempio, il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni (articolo pubblicato dal “Riformista”, il 16 gennaio 2026?)
Autrice seriale di libri, il suo ultimo volume si chiama “Dove nascono i silenzi?”. Una settimana fa, alla presentazione era presente l’inviato speciale e amico di Trump, il discusso ma potente Paolo Zampolli, e Renato Loiero, consigliere della presidente del Consiglio.
Loiero ha sottolineato “il ruolo centrale del libro nella comprensione dei segnali di disagio sociale, collegando il tema alla coesione nazionale e alle politiche del Governo per giovani e donne”, manco stesse parlando di un saggio di Habermas, Bauman o Bruckner.
Il caso Conte non è il caso Boccia, ma resta una domanda: tante lodi, attenzioni, premure a una giovane donna, di bell’aspetto, sveglia e con tanto pelo sullo stomaco, sono “spintanee”?
§Sono frutto del suo duro lavoro, della meritocrazia, o è stata avvantaggiata dal suo rapporto con Piantedosi?
Visto che è in vena di rivelazioni, perché Claudia Conte non ci dice da quanto tempo va avanti la sua liason con il ministro dell’Interno? Va avanti da tre anni, come qualche “addetto ai livori” sussurra? Perché, guarda tu il caso, è proprio da tre anni che la stella di Claudia Conte sbrilluccica nei cieli d’Italia con maggiore luminosità…
(da Dagospia)
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