DONALD TRUMP E’ OLTRE SE STESSO, OLTRE I SUOI LECCAPIEDI CHE PROVANO A COMPIACERLO: NON FINGE, NON SI TRAVESTE DA SANTARELLINO, DICE APERTAMENTE LE COSE PIU’ INDICIBILI
IN UN’INTERVISTA AL “NEW YORK TIMES”, CON LA SPOCCHIA DEL GUAPPO, CALPESTA L’ORDINE GLOBALE DEGLI ULTIMI 80 ANNI: “NON HO BISOGNO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE. MI LIMITA LA MIA STESSA MORALITÀ” (E QUALE SAREBBE? E SOPRATTUTTO, DOVE: A CASA DI EPSTEIN?)
“Non ho bisogno del diritto internazionale. Non ho intenzione di fare male a nessuno”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al New York Times, sottolineando che il suo potere di commander-in-chief è limitato solo dalla sua “stessa moralità”.
“Avere la proprietà” della Groenlandia è “molto importante”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al New York Times. A chi gli chiedeva perché avesse bisogno di possedere l’isola, il presidente ha risposto: “Credo che sia psicologicamente necessario per il successo. Penso che la proprietà ti dà qualcosa che non si può ottenere con un semplice contratto di locazione. La proprietà offre elementi che non si possono avere semplicemente firmando un documento”.
“Quello che dico ai leader europei è: prendete quello che dice Donald Trump sul serio”. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance rispondendo a una domanda sulla Groenlandia. Vance ha ricordato che il segretario di Stato Marco Rubio dovrebbe incontrare la settimana prossima i leader di Danimarca e Groenlandia.
“La Groenlandia è molto importante non solo per la difesa missilistica americana, ma per la difesa missilistica mondiale. Sappiamo che ci sono avversari ostili che hanno mostrato molto interesse per quel particolare territorio, quella particolare fetta di mondo”, ha detto Vance. “Chiediamo ai nostri amici europei di prendere più seriamente la sicurezza di quella massa continentale, perché se non lo faranno, gli Stati Uniti dovranno fare qualcosa. Sul cosa sarà, lascio la decisione al presidente”, ha osservato Vance.
(da agenzie)
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