GAZA, ALMENO 8 BAMBINI UCCISI DAVANTI A UNA CLINICA MENTRE ASPETTAVANO CON LE LORO MADRI IL LATTE IN POLVERE
L’ENNESIMA STRAGE OPERATA DAI TERRORISTI ISRAELIANI AL COMANDO DEL CRIMINALE NETANYAHU
Un attacco israeliano ha ucciso almeno 15 persone, tra cui donne e bambini, che si
trovavano all’esterno di un centro sanitario nella città di Deir Al Balah, nel centro della Striscia di Gaza. L’ennesima strage a Gaza si è verificata ieri, giovedì 10 luglio, a darne notizia personale medico e funzionari locali. Secondo fonti mediche, i bambini uccisi sono almeno 8: il più piccolo aveva due anni e il più grande 14.
Il ministero della Salute di Gaza ha reso noto che le bombe hanno colpito un centro medico che distribuisce latte in polvere per bambini. Ci sono dei video del brutale attacco: si vedono bambini feriti, a terra sul pavimento, insanguinati.
Le testimonianze: “Tutto si è trasformato in sangue e urla”
L’organizzazione umanitaria statunitense che gestisce la clinica teatro dell’attacco da parte sua ha affermato che il raid è una palese violazione del diritto internazionale. “Improvvisamente, abbiamo sentito il rumore di un drone che si avvicinava, e poi è avvenuta l’esplosione”, ha raccontato un testimone all’agenzia di stampa AFP. “La terra ha tremato sotto i nostri piedi e tutto intorno a noi si è trasformato in sangue e urla assordanti”. Fonti di Gaza contano almeno 82 vittime e 247 feriti nell’ultima giornata.
Secondo una indagine condotta da Medici Senza Frontiere, il
tasso di mortalità nella Striscia di Gaza tra ottobre 2023 e marzo 2025 è risultato almeno cinque volte superiore rispetto a quello stimato prima dell’inizio della guerra. Tra i bambini sotto i cinque anni, la mortalità è risultata dieci volte più alta, e sei volte tra i neonati sotto il mese di vita. “Ci sono le morti legate alla malnutrizione, alla disidratazione, a malattie infettive che si diffondono in contesti di sovraffollamento, scarsa igiene e mancanza di acqua potabile. Teniamo conto che, anche in popolazioni sane, mesi di deprivazione possono portare a un rapido peggioramento della salute generale, soprattutto tra i bambini e gli anziani”, è quanto ha spiegato a Fanpage.it Silvia Mancini, epidemiologa e responsabile affari umanitari di MSF.
(da Fanpage)
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