GIORGIA MELONI LASCIA NISCEMI CON LE SOLITE PROMESSE E, A OLTRE UNA SETTIMANA DALLA DISTRUZIONE DEL CICLONE HARRY, VA A FARE LA SUA PASSERELLA A CATANIA PER UN VERTICE SUI DANNI DEL MALTEMPO
LA PROCURA DI GELA HA APERTO UN PROCEDIMENTO PENALE PER DISASTRO COLPOSO E DANNEGGIAMENTO CONTRO IGNOTI E L’EX “IENA” ISMAELE LA VARDERA INFILZA NELLO MUSUMECI, EX GOVERNATORE DELLA REGIONE SICILIANA, OGGI MINISTRO DELLA PROTEZIONE CIVILE: “C’È UN PIANO DI EMERGENZA CHE ESISTEVA GIÀ DAL 2019, FIRMATO DA MUSUMECI. COSA È STATO FATTO IN QUESTI ANNI PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO? NULLA”
Visita della premier Giorgia Meloni a Niscemi, il paese in provincia di Caltanissetta
interessato da un vasto movimento franoso che sta mettendo a rischio una parte del centro abitato. Mercoledì 28 gennaio, dopo aver sorvolato in elicottero la zona colpita dalla frana la premier è andata in municipio insieme al capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano per una riunione operativa,«Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere» sarebbe stata la rassicurazione (secondo quanto scrive l’agenzia Ansa) fatta da Giorgia Meloni durante la riunione. Sempre in mattinata la Procura della Repubblica di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento. Il procedimento è assegnato a due pm oltre che al procuratore capo Salvatore Vella ed è, allo stato, a carico di ignoti. «La frana di Niscemi non è nata oggi, ha una storia. Cercheremo di capire se potevano essere adottate delle contromisure per fermarla e non è stato fatto o se addirittura è stato fatto qualcosa, o non è stato fatto, che ha aggravato», ha spiegato Vella.
“Come e’ possibile che siamo arrivati a questa situazione perche’ al di la’ delle parole vuote c’e’ un piano di emergenza che esisteva gia’ dal 2019, firmato da un signore che si chiama Nello Musumeci, oggi ministro della Protezione civile. Cosa e’ stato fatto in questi anni per il dissesto idrogeologico?
Nulla, nonostante gia’ gli esperti della regione avevano legittimato che quella collina stesse franando. Al di la’ di tutto dobbiamo andare a comprendere le responsabilita’”. E’ quanto ha affermato il deputato regionale, Ismale Lavardera, leader del movimento Controcorrente, oggi a Niscemi.
“Leggo esterrefatto l’intervista odierna al ministro Nello Musumeci, sul Corriere della Sera, che afferma testualmente: ‘Il comune di Niscemi nei miei 5 anni non ha sollevato il problema dell’abitato’. Non c’è nulla di più falso e il Pai lo inchioda. In quel documento c’è la sua firma politica. Niscemi era già stata attenzionata dall’ex presidente, Nello Musumeci che nel 2022, con il Piano per l’assetto idrogeologico, sapeva i gravi rischi del terreno franoso e del potenziale pericolo. Il dipartimento aveva segnalato tutto. Dopo quell’atto, in cui veniva messo nero su bianco dalla stessa Regione che Niscemi aveva bisogno di interventi urgenti per consolidare il territorio nulla è stato fatto”.
Lo dice il deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera “Ecco Musucemi oggi – prosegue – è diventato ministro per la Protezione civile dimenticandosi proprio quella emergenza da lui stesso lanciata. Dal 2022 ad oggi, né il ministro, che conosceva la situazione, né la Regione che la certificava ha fatto atti per mettere in sicurezza quel territorio
Sono vicino a quelle comunità che oggi vivono un incubo, ma l’emergenza non deve fare scappare dalle responsabilità chi sapeva: e Musumeci da ministro deve dare spiegazioni non solo alla Sicilia, ma a tutti gli italiani. Oggi sarò a Niscemi con il deputato e leader di Avs Angelo Bonelli e chiederò ufficialmente di far istituire alla Camera una commissione d’inchiesta sul caso”.
(da agenzie)
Leave a Reply