GRETA, I VIGLIACCHI E I REGIMI PASSATI
NULLITA’ DI CUI NON RIMARRA’ TRACCIA DEL LORO PASSAGGIO SULLA TERRA, NATI E MORTI SERVI, CHE SI PERMETTONO DI DILEGGIARE CHI HA IL CORAGGIO DI RISCHIARE LA PROPRIA PELLE
Se la massa di furbacchioni da divano che chiamano Greta Thunberg “la gretina”, “la
rompiballe”, “la malata”, sentendosi spregiudicati e in sintonia con la prepotenza dei tempi, avessero un’unghia del suo coraggio, ci sarebbero una informazione e un mondo migliori.
Se la piantassero di masticare insolenze contro “i croceristi in gita” della Flotilla partiti rischiando la propria pelle per salvarne anche una sola, nel mattatoio di Gaza, mostrando al mondo di quanto cuore può essere fatta la politica, ci sentiremmo un po’ meno impotenti di fronte all’illegalità di cui si vantano gli Stati autoritari a cominciare da Israele, Russia, America. E di fronte alla vergogna delle diplomazie, comprese quelle europee che corrono ai tavoli imbanditi dei summit dove le chiacchiere stanno bene con i coffee break, ma specialmente con gli investimenti pretesi dagli ingranaggi del mercato.
Ecco. Se non ci fosse tutta questa spazzatura di insolenze, ipocrisia, vigliaccheria, per avvelenare una resistenza al peggio che sta scuotendo il mondo in nome dei diritti umani, non si capirebbe come i regimi peggiori del Novecento abbiano potuto marciare, vincere e poi marcire con tutte le bugie e i cadaveri al seguito.
(da ilfattoquotidiano.it)
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