GRUPPO NEONAZISTA PROGETTAVA UNA STRAGE AL LICEO DI PESCARA, ARRESTATO PER TERRORISMO UN GIOVANE DI 17 ANNI, SETTE INDAGATI
I CATTIVI MAESTRI RAZZISTI PRODUCONO MOSTRI… IL MITO DELLA RAZZA ARIANA , TRA TESCHI E SVASTICHE
Come un videogioco. Le prove dell’azione, il percorso, l’ingresso con la mitraglietta in mano, l’assalto, la strage. Così avrebbe voluto sterminare chissà quanti ragazzi del liceo artistico di Pescara il diciassettenne pescarese arrestato questa mattina dai carabinieri del Ros in provincia di Perugia, dove abita.
Teschi e svastiche, Eric Harris e Dylan Klebold “hero”, così vengono definiti i due studenti che nel 1999 misero a segno il massacro alla Columbine High school negli Stati Uniti. Nel pc e a casa del giovane arrestato gli investigatori hanno trovato
materiale altamente sensibile e le prove inoppugnabili della sua fascinazione per la “Werwolf Division”, il gruppo Telegram di cultori della razza ariana.
E’ un’operazione antiterrorismo di più ampio respiro quella condotta dai carabinieri in quattro regioni, Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana e che parte dalle ceneri di un’inchiesta condotta dalla Dda di Brescia sin dal 2015. Il nome del diciassettenne arrestato questa mattina su richiesta del procuratore dei minori dell’Aquila David Mancini viene fuori lì la prima volta.
Altri sette i minorenni indagati per i delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Minorile di dell’Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco.
Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. Nello specifico, appaiono assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la ‘”madre di Satana”Le indagini hanno anche documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato “Werwolf Division”, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della “razza ariana”, nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a “santi” per incentivare l’emulazione.
È emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.
Sette perquisizioni di locali, personali e informatiche sono state effettuate nei confronti di altrettanti minorenni nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara,
Bologna e Arezzo. Gli stessi sono indagati in quanto ritenuti autori di condotte inquadrabili.
Tutti i minori erano inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista. L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla sezione anticrimine dell’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo conclusa nel luglio 2025 dalla sezione anticrimine carabinieri di Brescia e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale venne perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare.
(da agenzie)
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