IL RUGGITO DEL LEONE CONTRO TRUMP: NEL TESTO DELLA VIA CRUCIS CHE IL PAPA CONDURRÀ, STASERA, AL COLOSSEO C’E’ UN ATTACCO AL PRESIDENTE AMERICANO
“C’È CHI CREDE DI AVERE RICEVUTO UN’AUTORITÀ SENZA LIMITI E PENSA DI POTERNE USARE E ABUSARE A PROPRIO PIACIMENTO. OGNI AUTORITÀ DOVRÀ RISPONDERE DAVANTI A DIO DEL PROPRIO MODO DI ESERCITARE IL POTERE RICEVUTO”
“C’è chi crede di avere ricevuto un’autorità senza limiti e pensa di poterne usare e abusare a proprio piacimento”. E’ quanto si legge nel testo della Via Crucis (prima stazione) che il Papa condurrà stasera al Colosseo.
L’autore, p. Francesco Patton, ricorda che “ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio del proprio modo di esercitare il potere ricevuto: il potere di giudicare, ma anche il potere di avviare una guerra o di terminarla, il potere di educare alla violenza o alla pace, il potere di alimentare il desiderio di vendetta o quello di riconciliazione, il potere di usare l’economia per opprimere i popoli o per liberarli”.
Nell’undicesima stazione della Via Crucis si sottolinea invece quale è il vero potere: “Inchiodato sulla croce come un malfattore, ma con un titolo che rivela la tua regalità, o Gesù, tu ci mostri qual è l’autentico potere
Non quello di chi ritiene di poter disporre della vita altrui nel dare la morte – si legge nei testi preparati da padre Francesco Patton per il rito che sarà presieduto dal Papa stasera al Colosseo -, ma quello di chi realmente può vincere la morte dando la vita e può dare la vita anche accettando la morte. Tu manifesti che il potere autentico non è quello di chi usa la forza e la violenza per imporsi, ma quello di chi è capace di prendere su di sé il male dell’umanità, il nostro, il mio; e annullarlo con la potenza dell’amore che si manifesta nel perdono.
Tu sei Re e regni dalla croce: non ti servi dell’apparente potenza degli eserciti, ma dell’apparente impotenza dell’amore, che si lascia inchiodare.
Tu sei Re e la tua croce diventa l’asse attorno al quale ruotano la storia e l’intero universo, per non precipitare nell’inferno dell’incapacità di amare”.
(da agenzie)
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