LA FAIDA TRA I DUCIONI DI FRANCIA TRA MARINE LE PEN E LA NIPOTE MARION MARECHAL, IN VISTA DELLE PRESIDENZIALI 2027: “MARION HA SEMPRE RAPPRESENTATO L’ALA CONSERVATRICE E REAZIONARIA DELLA FAMIGLIA. MARINE HA CAPITO CHE ORMAI LA VERA FRATTURA NON E’ PIU’ TRA DESTRA E SINISTRA MA TRA L’ALTO E IL BASSO DELLA SOCIETA’”
“QUANTO A BARDELLA, È UN MISTERO. UN UOMO VUOTO, RIEMPIBILE DI QUALSIASI CONTENUTO, QUINDI MANIPOLABILE. PER QUESTO PIACE A UNA PARTE CRESCENTE DELL’ESTABLISHMENT FRANCESE”
Marion Maréchal Le Pen ha sempre rappresentato l’ala conservatrice, anzi diciamo pure reazionaria, della famiglia. Jean-Marie era un istrione, la cui simpatia di persona era inversamente proporzionale all’odiosità delle cose che diceva, come quando definì le camere a gas naziste «un dettaglio della storia», e venne condannato in tribunale per questo.
Marine, sua figlia, è un personaggio molto interessante. Ha capito che ormai la vera frattura non è più tra destra e sinistra ma tra l’alto e il basso della società, infatti ha conquistato il voto popolare, mentre la ricca Parigi vota Macron o Mélenchon.
Marion sinceramente mi sembra un personaggio meno interessante, più tradizionale. Rappresenta un certo cattolicesimo legittimista, la Francia nostalgica
dei tempi che precedettero la Rivoluzione, l’Ancien Régime. Non è un caso che Jordan Bardella, pur elogiando ovviamente Marine, si sia avvicinato a lei.
Marine con Marion non ha mai avuto un buon rapporto, se è per questo neanche con il padre: quando la intervistai, alla vigilia del ballottaggio del 2017, mi fece notare che Jean-Marie era andato alla ricerca di tutti i neonazisti francesi — «ma quanti neonazisti ci saranno in Francia? Dieci? Bene, lui è andato da tutti loro pur di ostacolarmi», poi in qualche modo si riconciliarono quando il patriarca si avvicinò alla fine, ma Marine ha passato la vita a far dimenticare di essere la figlia di Jean- Marie e ad aprire una nuova stagione politica, che escludesse qualsiasi cenno razzista — «non ho mai giudicato una persona dal colore della sua pelle» — e andasse oltre la destra più retriva.
Marion da questo punto di vista rappresenta a mio avviso un passo indietro. Non a caso ha intitolato la sua autobiografia «Se ti senti Le Pen», da una frase che le disse il nonno per spronarla all’impegno politico. Quanto a Bardella, è un mistero. Il perfetto Manchurian Candidate: un uomo vuoto, riempibile di qualsiasi contenuto, quindi manipolabile. Per questo piace a una parte crescente dell’establishment francese.
(da Corriere della Sera)
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