LA LAUREA C’E’ O NON C’E’ ? C’E’ UN GIALLO NEL CURRICULUM DELLA VISPA 34ENNE AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI: LA CONTE-SSA DELLA CIOCIARIA SOSTIENE DI ESSERSI LAUREATA IN GIURISPRUDENZA ALLA “LUISS” DI ROMA, MA NEGLI ELENCHI DELL’ATENEO IL SUO NOME NON RISULTA
CIÒ NON TOGLIE CHE ABBIA POTUTO OTTENERE QUEL TITOLO ANCHE ALTROVE. MA IN QUALE ATENEO? CLAUDIA CONTE SOSTIENE DI AVER
FREQUENTATO UNA “SCUOLA POLITICA” (QUALE, NON LO SPECIFICA)
C’è un giallo nel curriculum di Claudia Conte, la giornalista, opinionista televisiva, attivista
antimafia e scrittrice che nei giorni scorsi ha rivelato la sua relazione sentimentale col ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Un mistero che riguarda la sua laurea magistrale in Giurisprudenza alla Luiss. «Laurea in giurisprudenza», si
legge nel curriculum presentato per assumere l’incarico di docente nella scuola di formazione della polizia di stato.
Una docenza, come rivelato da Domani, che si è concretizzata nella moderazione di quattro tavole rotonde alla scuola interforze, tutte svolte dalla dottoressa Conte tra dicembre 2023 e novembre 2024.
«Lei ha sostenuto per le vie brevi di essersi laureata alla Luiss, ha presentato quel curriculum dove non è indicata l’università, si tratta di convegni nei quali sono stati coinvolti decine di giornalisti, ognuno si assume la responsabilità di quanto dichiarato», ci racconta un alto dirigente della Polizia di Stato.
Anche in diverse interviste la professionista racconta degli studi nella prestigiosa università privata. «Perché hai scelto di studiare giurisprudenza alla Luiss?». È il 2016 quando la cronista di una testata online si rivolge a Conte. Che risponde: «Perché credo che i desideri della famiglia vadano soddisfatti. Loro ci hanno fatto il regalo più bello e noi non possiamo non ricambiare la cortesia».
Ma poi, dopo l’iscrizione, si è realmente laureata nella prestigiosa università? La sua versione sembra stridere con quanto può ricostruire questo giornale. Negli elenchi aggiornati dall’anno accademico 2006-2007 fino a oggi il suo nome non risulta tra i laureati, una circostanza che ci viene confermata anche da due fonti
Ciò non toglie che abbia potuto ottenere quel titolo anche altrove. In quale ateneo? Impossibile da dire perché Conte dopo aver spifferato la sua relazione con un peso massimo del governo si è chiusa in un religioso silenzio.
Torniamo a quel foglio presentato da Conte, firmato di suo pugno, per l’affidamento dell’incarico presso la scuola di perfezionamento per le forze di polizia. Un foglio, appunto, non un vero e proprio curriculum. Ed è un aspetto di primaria importanza visto che è depositato, insieme ad altri cv di professionisti, agli atti del corso di alta formazione
Mentre gli altri docenti hanno allegato un curriculum ricco e dettagliato, quello di Conte appare scarno e generico, in alcuni passaggi scritto a penna senza specificare ateneo, data di conseguimento del titolo. Un altro curriculum più ricco della conduttrice-giornalista è irrintracciabile nonostante la donna sia consulente, a titolo gratuito, di una commissione parlamentare d’inchiesta come quella sulle periferie
L’unica traccia disponibile sugli studi è appunto l’autodichiarazione presentata per moderare le tavole rotonde delle forze dell’ordine. Il primo invito di Conte è stato fatto direttamente dal direttore della scuola di polizia, mentre il secondo è partito dai carabinieri. Ogni tavola rotonda dura in genere due ore, si tratta di soli 206 euro lordi di media. Domani ha comunque chiesto chiarimenti alla conduttrice che non ha risposto al telefono, ai messaggi, all’email.
Nel foglio presentato alla scuola di formazione alla voce “altri titoli” viene indicato un master «Scuola politica», senza specificare quale. Da articoli online si apprende che avrebbe frequentato quella di Sabino Cassese: parteciparvi non equivale ad aver conseguito un master. In alcune iniziative, presentando la biografia di Conte (come nel premio letterario Vermentino), si legge che la giovane avrebbe frequentato la Scuola di politiche sociali ed economiche Carlo Azeglio Ciampi.
Questo giornale ha scoperto che la realtà è leggermente diversa. Conte ha fatto domanda di ammissione, ma non ha mai frequentato. Come confermano dalla scuola. Il prossimo 10 aprile si parlava di una sua presenza all’evento cerimoniale per celebrare i 174 anni della polizia a Frosinone. Due anni fa Conte ha presentato l’iniziativa alla presenza del questore Domenico Condello. La partecipazione di quest’anno è sfumata.
Ci sono poi altri dettagli da chiarire in questa storia. Come quello dei «seimila euro in contanti nel comodino». Un particolare che emerge dalle carte giudiziarie di un processo ormai concluso che ha coinvolto come parte offesa proprio Conte e di cui Domani ha scritto. Negli atti si fa riferimento a un episodio riguardante «6mila euro in contanti», custoditi da Conte in casa e di cui l’ex fidanzato Angelo Paradiso, assolto da ogni accusa, si sarebbe appropriato.
Nella sentenza del giudice Lorenzo Ferri la vicenda viene chiarita. Che ci facevano quei soldi, cash, nel cassetto di Claudia Conte? «La testimone, a specifica domanda rivoltale sul punto, ha poi riferito di custodire questi soldi in casa, tenendoli nel suo comodino per eventuali emergenze».
(da “Domani”)
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