LA STRAGE DI PASQUA NEL MEDITERRANEO, OLTRE 80 DISPERSI NEL NAUFRAGIO AL LARGO DELLA LIBIA
L’AVVISTAMENTO PARTITO DALL’AEREO DEL ONG SEA WATCH
Un barcone di legno partito da Tripoli con 110 persone a bordo, tra cui donne e bambini, si è rovesciato sabato pomeriggio nel Mediterraneo, in zona di soccorso libica. «Siamo partiti in 110», hanno raccontato alcuni dei sopravvissuti giunti al molo Favarolo di Lampedusa, lasciando intendere che una ottantina di persone siano finite in mare prima dell’arrivo dei soccorsi.
La motovedetta Cp327 della Guardia costiera, affiancata dalle navi a vela Ievoli Grey e Saavedra Tide, ha recuperato 32 naufraghi di nazionalità egiziana, pakistana e bengalese, rimasti in acqua per diverse ore prima di essere localizzati. Recuperati anche due cadaveri.
Le immagini aeree scattate al momento dell’allarme hanno ripreso il rovesciamento del barcone, lungo tra i 12 e i 15 metri. I superstiti e le salme sono stati trasferiti a Lampedusa. La ong Mediterranea ha comunicato sui propri canali social che le persone disperse sarebbero «oltre settanta», un bilancio che potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore con il proseguire delle ricerche. S
econdo la ricostruzione di Repubblica, che cita il rapporto dell’aereo Seabird 2 della ong Sea-Watch, impegnato in pattugliamento nel Mediterraneo Centrale, ieri 4 aprile il velivolo ha ricevuto segnalazione da un aereo della Marina Militare francese che stava sorvolando un’imbarcazione in difficoltà.
Quando Seabird 2 ha raggiunto la zona, lo scenario era già drammatico: un barcone di legno rovesciato, una quindicina di persone aggrappate allo scafo, altre in acqua
e alcuni corpi galleggianti. I mercantili Saavedra Tide e Ievoli Grey, che si trovavano nelle vicinanze, sono intervenuti lanciando zattere di salvataggio e recuperando i sopravvissuti.
Questa mattina la nave Ievoli Grey ha trasferito 32 naufraghi e due salme sulla motovedetta CP327 della Guardia costiera, che li ha poi accompagnati a Lampedusa. I sopravvissuti hanno riferito di essere partiti in 105 dalla costa libica: il che porterebbe a 71 il numero delle persone ancora disperse in mare, un bilancio che resta provvisorio in attesa del completamento delle operazioni di ricerca.
(da agenzie)
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