LE VIOLENZE DELL’ICE A MINNEAPOLIS HANNO INDIGNATO LA POPOLAZIONE AMERICANA, CERTO, MA LA VERA INCAZZATURA È PER L’ENORME QUANTITÀ DI FONDI STANZIATA DA TRUMP PER L’AGENZIA ANTI-IMMIGRAZIONE
NEL “BIG BEATUFIL BILL”, IL TYCOON HA AGGIUNTO 75 MILIARDI DI DOLLARI PER RAFFORZARE L’ICE, CHE SI SOMMANO AI 10 DEL BUDGET STANDARD. TUTTO QUESTO MENTRE LA MAGGIOR PARTE DEGLI AMERICANI, IL 55% SECONDO I SONDAGGI, SI DICE SCONTENTA DALLA POLITICA ECONOMICA DI TRUMP
La rabbia è diretta soprattutto verso gli agenti federali, ma c’è anche una frustrazione economica che si somma all’indignazione per le uccisioni di Alex Pretti e Renée Good.
Basti pensare ad alcuni cartelli visti a San Francisco: «Workers over billionaires», ovvero i lavoratori prima dei miliardari. Ma anche all’appello fatto dal sindacato degli infermieri National Nurses United: «Chiediamo al Congresso di abolire l’Ice e di investire nella sanità».
La categoria s’è sentita chiamata in causa anche perché Pretti era egli stesso un infermiere, ma il messaggio riassume una saldatura fra due temi nel fronte anti-Trump: il risentimento per la brutalità dei raid anti-immigrazione e il malcontento per la situazione economica.
Del resto, Ice è la forza dell’ordine che riceve più fondi, grazie al «Big, Beautiful Bill», con cui l’amministrazione ha aggiunto 75 miliardi di dollari, che si sommano ai 10 che l’agenzia riceve nel suo budget standard.
Tutto questo mentre la maggior parte degli americani — il 55% secondo un recente sondaggio della Cnn — si dice scontenta della politica economica di Trump. La Casa Bianca ha inoltre licenziato migliaia di impiegati pubblici. I finanziamenti record a Ice tra l’altro rischiano di scadere il 31 gennaio se non saranno approvati dal Congresso.
(da agenzie)
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