L’UCRAINO SQUALIFICATO PER IL CASCO RICEVERA’ 200.000 EURO DAL PRESIDENTE DELLA SQUADRA DI CALCIO SHAKHTAR: “ORGOGLIO E RISPETTO”
IL PROPRIETARIO DEL CLUB GLI HA VERSATO LA CIFRA CHE AVREBBE INCASSATO L’ATLETA SE AVESSE VINTO L’ORO
Ha perso le Olimpiadi, ma ha guadagnato il rispetto dei suoi connazionali. E un mucchio di soldi. Vladyslav Heraskevych squalificato dai Giochi invernali di Milano Cortina perché non ha rinunciato al casco con le immagini di atleti ucraini uccisi dalle bombe dei russi in quattro anni di guerra avrà dal proprietario della squadra di calcio Shakhtar Donetsk oltre 200.000 dollari.
“A Vlad Heraskevych è stata negata l’opportunità di competere per la vittoria ai Giochi Olimpici, ma torna in Ucraina da vero vincitore” spiega Akhmetov in un comunicato del club.
“Il rispetto e l’orgoglio che si è guadagnato sono la ricompensa più alta. E io voglio che abbia abbastanza energia e risorse per continuare la sua carriera sportiva, ma anche per lottare per la verità, la libertà e il ricordo di coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina”.
La cifra non è casuale: è il premio in denaro che avrebbe guadagnato se avesse vinto la medaglia d’oro ai Giochi nella sua gara di Skeleton.
Il Cio gli ha vietato di gareggiare con quel casco: gli aveva consentito di allenarsi e di parlarne, di parlare dei colleghi uccisi, di mettere una fascia nera al braccio, ma in gara no.
Le regole sul divieto di “messaggi politici” e sulla “le regole sulla libertà di espressione” sono rigide. E non ha voluto ammettere un’eccezione.
Heraskevych ha perso anche il ricorso presso la Corte Arbitrale dello Sport poche ore prima delle ultime due manche della sua competizione, aveva già le prime due manche a causa della sua squalifica.
(da agenzie)
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