MA COSA DEVE SUCCEDERE IN SICILIA PERCHÉ LA MELONI SI DEGNI DI OCCUPARSENE? DOPO I DISASTRI LASCIATI DAL CICLONE HARRY, C’È NISCEMI CHE STA IMPLODENDO MA DAL GOVERNO SI LIMITANO A DARE L’ELEMOSINA
NEL CDM DI IERI, DURATO APPENA 20 MINUTI, SONO STATI STANZIATI 100 MILIONI DI EURO PER I PRIMI INTERVENTI IN SICILIA, CALABRIA E SARDEGNA … L’OPPOSIZIONE TUONA: “QUEI SOLDI NON BASTERANNO NEANCHE PER LE SPESE DI PROTEZIONE CIVILE” …RENZI ATTACCA: “IN SICILIA MELONI NON HA MESSO GLI STIVALI COME IN EMILIA ROMAGNA PERCHE’ NON PUO’ ATTACCARE LA REGIONE…PERCHE’ E’ SUA!”
Stato di emergenza nazionale nelle tre regioni colpite dalla furia del ciclone Harry, i governatori nominati commissari, 100 milioni di euro per i primi interventi, da dividersi in tre parti uguali. Lo decide il consiglio dei ministri presieduto dalla premier, Giorgia Meloni, in una seduta di appena 20 minuti.
Durata e stanziamenti che lasciano i tre presidenti di Regione delusi e silenti. Salta la conferenza stampa annunciata e già pronta ad andare in streaming senza che da Palazzo Chigi arrivino spiegazioni, mentre il più contrariato sembra il governatore siciliano, Renato Schifani, che fra i tre presentava il conto più salato.
«Una prima ricognizione c’è — aveva ribadito prima di entrare in Cdm — e purtroppo si tende addirittura a superare il miliardo e mezzo di euro». Schifani, che ha già stanziato 70 milioni, aveva lanciato più volte un chiaro segnale di aspettarsene altrettanti da Roma. Il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, ha parlato di 300 milioni di danni, la presidente sarda, Alessandra Todde, di 200 milioni di euro. Per il momento, però, il ministro della protezione civile, Nello Musumeci, porta solo i 100 milioni «a valere sul Fondo per le emergenze nazionali».
L’opposizione va all’attacco: «Quei soldi non basteranno neanche per le spese di protezione civile — nota il deputato del Pd ed ex ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, reduce da un fine settimana di sopralluoghi — non si può tacere di fronte a un decreto che non fa i conti con la devastazione che c’è in Sicilia. Mi ha colpito l’annullamento della conferenza stampa. Capisco lo stato d’animo dei presidenti di Regione: cosa avrebbero dovuto dichiarare?».
Provenzano annuncia che oggi accompagnerà la segretaria dem Elly Schlein a Niscemi e nei territori devastati dal ciclone
La sensazione di una catastrofe dimenticata che arriva persino nello show radiofonico di Fiorello: «È una tragedia sottostimata, i media ne hanno parlato pochissimo, altri politici vadano sui luoghi colpiti come ha fatto Ignazio La Russa». Che da Taormina aveva lanciato un preoccupante messaggio: «Bisogna fare presto, senza figli e figliastri».
(da Repubblica)
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