MARIA MESSENIO, LA MADRE DI CLAUDIO CARLOMAGNO CHE SI È UCCISA INSIEME AL MARITO PASQUALE, PER NON AVER RETTO LA GOGNA SUL FIGLIO OMICIDA (HA UCCISO E FATTO A PEZZI LA MOGLIE, FEDERICA TORZULLO) ERA ASSESSORE ALLA SICUREZZA NELL’AMMINISTRAZIONE DI CENTRDESTRA GUIDATA DAL LEGHISTA ANGELO PIZZIGALLO
“DECINE E DECINE DI VOLTE HA PUNTATO IL DITO CONTRO ‘STRANIERI, ZINGARI, IMMIGRATI. NON HA RETTO IL PESO DI UN
FIGLIO FEMMINICIDA, BIANCO, ITALIANO, ANZI PAESANO’” … LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCESCA TOTOLO, ATTIVISTA DI ESTREMA DESTRA SUGLI IMMIGRATI CHE UCCIDONO LE DONNE…
Ma per capire qualcosa di più del peso che Pasquale Carlomagno e Maria Messenio
hanno dovuto affrontare in questa lunga settimana di odio e sospetti bisogna andare lontano dal villino, lontano anche dagli amici, dai conoscenti, nell’altra Anguillara Sabazia, quella che lontano da microfoni e telecamere ha raccontato una versione diversa.Secondo le statistiche ufficiali ad Anguillara Sabazia vivono 1.714 stranieri, circa il 9% della popolazione.
Non sono poi molti al confronto con altri comuni dell’area metropolitana di Roma, da Ladispoli a Campagnano a Fonte Nuova.
Però l’amministrazione di centrodestra, guidata da Angelo Pizzigallo della Lega, non amava né stranieri né migranti.
E Maria Messenio di Pizzigallo era l’assessora alla Sicurezza dopo una vita al lavoro come poliziotta a Roma. In molti ad Anguillara ricordano bene le polemiche nate a fine ottobre quando si decise di presentare un libro sui femminicidi scritto da Francesca Totolo, attivista di estrema destra, pubblicato da Altaforte, casa editrice legata a CasaPound, in cui si raccontano alcuni casi di femminicidio, quelli di «quando l’immigrazione uccide», come spiega il titolo.
«Decine e decine di volte, dall’alto del suo ruolo e parte politica ha puntato il dito contro «stranieri, zingari, immigrati. Non ha retto il peso di un figlio femminicida, bianco, italiano, anzi paesano», dice una donna di mezz’età che chiede di rimanere anonima.
È il tono di tante accuse arrivate sul profilo Facebook di Maria Messenio, accuse cariche di violenza che l’hanno portata a dimettersi dal suo incarico in Comune anche se con il figlio non aveva rapporti da quattro anni.
All’odio contro di lei si sono aggiunti i sospetti contro il marito Pasquale che gestisce con il figlio l’azienda di scavi e mezzi per movimento terra, sequestrata dai carabinieri, dove era stato trovato il cadavere di Federica Torzullo.
Le telecamere di sorveglianza avevano ripreso il suo furgone davanti alla villa dove vivevano il figlio Claudio e la nuora Federica proprio nelle ore a ridosso del delitto. E il figlio ne aveva approfittato per usarlo come alibi.
«Occorre rispetto e privacy sulle ragioni dietro a questo terribile gesto», spiegate in una lettera all’altro figlio della coppia. Lo chiede Andrea Miroli, avvocato di Claudio Carlomagno.
«Purtroppo ancora ieri però si leggevano sui social messaggi come “quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro”» aggiunge. Troppa «pressione mediatica», insomma. Forse anche troppo odio.
(da agenzie)
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