PERCHE’ IL MINISTRO MUSUMECI, RAS DEI VOTI DI FDI IN SICILIA, NON PARLA DEL DOCUMENTO DEL 2022 CHE LUI, ALLORA GOVERNATORE DELLA REGIONE, HA FIRMATO E IN CUI SI PARLAVA DI “RISCHIO MOLTO ELEVATO” PER NISCEMI?
LE DURISSIME PAROLE DEL PROCURATORE DI GELA, SALVATORE VELLA, CHE STA INDAGANDO SULLA FRANA: “NON GUARDEREMO IN FACCIA NESSUNO. AL MOMENTO, NON CI SONO INDAGATI MA ESCLUDO CHE IL FASCICOLO RIMARRÀ A CARICO DI IGNOTI. QUALSIASI SARÀ LA RESPONSABILITÀ APICALE DI CHI NON HA PRESO DECISIONI, LO ACCERTEREMO”
“Al momento, non ci sono indagati ma escludo che il fascicolo rimarrà a carico di ignoti”. Lo detto il procuratore di Gela, Salvatore Vella, sull’inchiesta avviata sulla frana di Niscemi. Vella, affiancato dal dirigente del commissariato di polizia Giovanni Minardi, ha incontrato i giornalisti nel Municipio del paese Nisseno.
“Inizieremo a sentire persone – ha aggiunto il procuratore – non guarderemo in faccia nessuno. Ci stiamo muovendo su una notevole mole di documenti anche immagini fornite dall’agenzia italiana aerospaziale. Valuteremo se ci sono state condotte omissive che hanno contribuito a causare l’evento oppure se qualcuno, agendo, ha contribuito a causarlo”.
“La nostra indagine partirà dalla frana del 1997. Abbiamo già avuto contatti con la procura di Caltagirone che coordinò un’inchiesta in quel periodo. Abbiamo acquisito il Piano per l’assetto idrogeologico e una relazione dell’Ati idrico del 2022”, ha aggiunto Vella durante il punto stampa a Niscemi. Il procuratore ha annunciato che “l’incarico ai tre docenti universitari dell’ateneo di Palermo che si occuperanno degli accertamenti verrà affidato giovedì”. “È inutile nasconderlo valuteremo il carico che è stato esercitato su quel pianoro, da ciò che è stato costruito e anche dall’acqua”, ha proseguito.
“Qualsiasi sarà la responsabilità apicale di chi non ha preso decisioni, lo accerteremo, indipendentemente dal livello dei soggetti coinvolti. Non avremo nessun problema nelle nostre indagini”. Vella ha aperto un’inchiesta per disastro colposo dopo la frana di Niscemi. “Chi vuole parlare di questo evento è invitato a farlo in procura, ma non a chiacchierare”, ha aggiunto.
(da agenzie)
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