RICORDATE IL CONDONO EDILIZIO PROMESSO DAL GOVERNO SOVRANISTA DURANTE LE ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA? E’ SPARITO DALLA MANOVRA 2026
MA QUANDO LA FINIRETE DI PRENDERE PER IL CULO GLI ELETTORI?… L’EMENDAMENTO PROMESSO DIVENTA UN SEMPLICE ORDINE DEL GIORNO NON VINCOLANTE
È stato l’argomento che nei giorni della campagna elettorale per le Regionali in Campania ha dominato le discussioni: la riapertura dei termini del condono edilizio 2003, una promessa del candidato del centrodestra Edmondo Cirielli – poi sconfitto da Roberto Fico del centrosinistra – che oggi sfuma in commissione Bilancio al Senato, mentre si discute della manovra finanziaria 2026.
In commissione c’era uno stallo su due emendamenti, il 9.0.8 e il 117.0.2, che in pratica avrebbero riaperto i termini del terzo condono edilizio, che all’epoca volle Silvio Berlusconi e cui la Regione Campania allora guidata da Antonio Bassolino decise di non aderire per evitare uno scempio del territorio.
La proposta di riaprirlo era stata sventolata in piena campagna per le Regionali. Ma ora qualcosa è evidentemente cambiata: «La proposta di modifica – ha riferito il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan – sarà trasformata in un ordine del giorno». «È una nostra vittoria, è stato di fatto ritirato: un ordine del giorno non si nega a nessuno ma come si sa non ha valore vincolante», sottolineano i capigruppo delle opposizioni di centrosinistra.
La differenza fra emendamento e ordine del giorno
In realtà, un emendamento modifica direttamente il testo di una legge, cambia articoli o commi e, se approvato, produce effetti giuridici immediati. Un ordine del giorno, invece, non incide sulla legge: è un atto di indirizzo con cui il Parlamento chiede al Governo di impegnarsi su un tema. Se approvato non è vincolante e non comporta modifiche normative.
(da Fanpage)
Leave a Reply