Destra di Popolo.net

SCONTRI DI TORINO, IL GENERALE UMBERTO RAPETTO: “DALLA POLIZIA PIU’ MUSCOLI CHE CERVELLO. SCUDO PENALE INACCETTABILE”

LE CRITICHE ALLA CONDOTTA DELLA POLIZIA TRA MANCATO COORDINAMENTO, SCARSO ADDESTRAMENTO ED EPISODI DI VIOLENZA GRATUITA… SULLO SCUDO PENALE AGLI AGENTI: “NEI TRIBUNALI C’E’ SCRITTO CHE LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”

Torino, sabato scorso, non è stata solo il teatro di scontri violenti durante il corteo in solidarietà con il centro sociale Askatasuna. È stata anche la rappresentazione plastica di una gestione dell’ordine pubblico che, a giudicare dalle immagini e dai video circolati negli ultimi giorni, ha mostrato falle evidenti nella catena di comando e nell’addestramento operativo.
Un agente isolato e circondato, cariche indiscriminate, lacrimogeni ad altezza d’uomo, manifestanti pacifici manganellati senza alcuna ragione: elementi che sollevano interrogativi seri sulle scelte fatte sul campo e che diventano ancora più rilevanti mentre il governo spinge sull’inasprimento normativo del nuovo pacchetto Sicurezza, presentato proprio come risposta a episodi come quelli di Torino. Di questo, e di molto altro, Fanpage.it ha parlato con il generale Umberto Rapetto, ufficiale della Guardia di Finanza con una lunga esperienza come docente nelle Accademie e nelle scuole di qualificazione delle forze armate e di polizia. L’esperto ha condotto un’analisi tecnica, senza sconti, su cosa non ha funzionato a Torino e su cosa sta cambiando – in peggio – nella gestione dell’ordine pubblico in Italia.
Generale Rapetto, partiamo dai fatti di Torino. Sabato scorso la città è stata teatro di scontri durissimi durante il corteo in solidarietà con Askatasuna. Dalle immagini che abbiamo visto, qualcosa nella catena di comando sembra non aver funzionato. Qual è la sua analisi tecnica sulla gestione dell’ordine pubblico?
Guardi, sarò diretto: la gestione di sabato non ha brillato né per efficienza né per efficacia. Quando si parla di ordine pubblico in manifestazioni di questa portata, il coordinamento è tutto. Il fatto stesso che un operatore di polizia si sia ritrovato isolato e in balia della folla è la dimostrazione plastica di un fallimento. È la prova di un mancato coordinamento o, peggio, di un ridotto addestramento.
In scenari del genere, se qualcuno avesse effettivamente preventivato il verificarsi di eventi di quella natura, un isolamento simile non sarebbe mai dovuto accadere. È normale che in un confronto di piazza, nel momento in cui un componente di uno schieramento – sia esso dei “buoni” o dei “cattivi” – si ritrova da solo, diventi un bersaglio vulnerabile. Quello che è successo all’agente Alessandro Calista rappresenta l’epilogo peggiore di un confronto. Non sarebbe mai dovuto accadere. In termini tecnici, non si deve permettere che un singolo si trovi in una situazione di difficoltà tale da non poter essere soccorso immediatamente dai colleghi.
Proprio su questo punto, testimonianze e video mostrano l’agente che si stacca autonomamente dal gruppo per inseguire o affrontare qualcuno, finendo poi per essere circondato e colpito. Tecnicamente, quel movimento individuale è corretto o è un errore del singolo?
Si è trattato di un errore tecnico grossolano. Quell’uscita autonoma è la dimostrazione dell’impreparazione che regna in certi contesti. Qui ci sono due ingredienti che rendono possibile un disastro: l’impreparazione di chi governa lo schieramento e l’impreparazione del singolo operatore. Quando il singolo sbaglia – e può succedere sotto stress – deve intervenire la capacità di guida della compagine. Chi ha la responsabilità del reparto deve avere il controllo totale sui movimenti dei propri uomini. Gli agenti avrebbero dovuto adottare formazioni che sono vecchie come la storia militare. Gli schieramenti a “testuggine” o simili non prevedono che qualcuno vada per conto suo a fare l’eroe o a sfogare la propria tensione. Se verifichiamo la dinamica, l’errore del singolo è evidente, ma la colpa grave è la mancanza di contromisure immediate per recuperare chi si era distaccato senza autorizzazione. Un reparto ben addestrato non lascia un uomo indietro, nemmeno se quell’uomo ha disobbedito agli ordini.
Al di là dell’episodio dell’agente isolato, abbiamo visto cariche della polizia molto pesanti, una violenza gratuita in moltissimi frangenti. Secondo lei, la gestione complessiva del corteo è stata corretta o abbiamo assistito a una prova di forza non necessaria?
Purtroppo, e lo dico con dolore, gli interventi di ordine pubblico in Italia stanno evolvendo verso una sorta di continua esibizione dei muscoli. Si sta dimenticando
che l’obiettivo primario non è “vincere” uno scontro fisico, ma circoscrivere la massa d’urto ed evitare guai per dei cittadini che stanno manifestando legittimamente. Sabato c’erano decine di migliaia di persone in piazza in maniera ordinata, stavano esprimendo un’opinione del tutto lecita. Perché sono state coinvolte in una guerriglia urbana di quelle dimensioni?
Cosa si sarebbe potuto fare?
La prima cosa da fare era individuare la formazione dei nuclei violenti. Soggetti che iniziano a trasfigurarsi, indossando caschi e passamontagna, vanno bloccati all’inizio: non c’è bisogno di aspettare che abbiano assunto l’assetto di guerra. L’intervento doveva isolare questi soggetti, proteggendo la popolazione inerme che costituiva la vera massa dell’evento. Invece si finisce spesso per colpire nel mucchio, alimentando una spirale di odio che non serve a nessuno.
C’è un caso che sta facendo discutere: quello del ragazzo arrivato da Grosseto e poi arrestato, vestito con una giacca rossa accesa, diventato il volto dei “rivoltosi” sui social.
È un caso emblematico. Mi fa quasi sorridere che in mezzo a gente che sa come muoversi, vestita di nero per rendersi indistinguibile nei filmati, l’unico che acchiappano è un ragazzetto che parte da una frazione di Arcidosso, in provincia di Grosseto, e si presenta con una giacca rossa. È la dimostrazione che non stiamo parlando di un professionista del terrore, ma di quello che io definirei un povero imbecille. Piuttosto, andrebbe aperto un capitolo a parte sugli infiltrati.
Prego.
Potrebbero esserci stati e non sono convinto che siano “compagni” di quelli che stavano manifestando. Per esempio, tra i follower di quel ragazzo di Grosseto c’è gente più vicina a Vannacci e alla Lega che all’Askatasuna. Insomma, questo ragazzo è andato lì a rischiare di farsi massacrare perché probabilmente qualcuno gli ha fatto credere che fosse “figo” farsi notare. È uno “Spartaco” improvvisato, che probabilmente non sa nemmeno piantare un chiodo in casa, figuriamoci gestire un martello in una sommossa. Ma questo ci dice che l’attività preventiva è carente: se sai chi sono i soggetti pericolosi, li vai a prendere prima. Se invece ti riduci a inseguire quello vestito di “rosso” tra i “neri”, stai solo facendo scena.
Lei parla di attività preventiva. Oggi il governo punta molto sul fermo preventivo e sull’inasprimento delle pene. È questa la strada giusta?
Si sta fantasticando sulla possibilità di immobilizzare le persone a casa loro, quando non si riesce nemmeno a immobilizzarle quando le hai di fronte in piazza. La prima cosa da ricordare è che non sono pericolose le manifestazioni in sé, ma gli infiltrati.
L’attività preventiva non si limita a fermare qualcuno per 12 ore, come previsto da certe proposte di legge. Serve acquisizione informativa vera. Bisogna calibrare le aliquote destinate alla sicurezza non per fare una generica repressione, ma per bloccare vandalismi e aggressioni prima che partano. E soprattutto, bisogna evitare di picchiare se non ce n’è bisogno. Ormai ci siamo abituati a vedere manganelli e scudi usati per pestare lo studente che manifesta per la Palestina. Ma lo scudo nasce per difendersi, non per offendere. Invece oggi sembra che la legge non sia uguale per tutti, come è scritto nei Tribunali, e lo scudo diventi un’arma di offesa protetta da un altro scudo, quello penale.
Molti analisti leggono negli episodi di Torino il pretesto perfetto per accelerare sul nuovo pacchetto Sicurezza. Lei, da uomo delle istituzioni, come vede questo inasprimento normativo?
Le sanzioni per le condotte illegali esistono già e sono pesanti. Pensare che se aumenti la reclusione di un anno chi ha cattive intenzioni si spaventi è un errore totale. Chi delinque non va a leggersi la Gazzetta Ufficiale prima di scendere in strada. Un black bloc non si preoccupa del decreto sicurezza, non gliene importa niente se aumenti la pena di un anno. La sicurezza non si fa dicendo “saremo più severi”. La sicurezza percepita oggi è bassissima perché la gente sa che lo Stato non arriva dove serve, come a Ostia dove di notte c’è una sola pattuglia dei carabinieri per territori enormi. Usare episodi come quelli di Torino per giustificare giri di vite sui diritti è una vergogna. Serve addestramento, serve testa, non muscoli e scudi penali. Bisogna avere il coraggio di distinguere chi sogna un mondo più giusto, anche se magari si illude, da chi va in piazza solo per distruggere. Bastonare un ragazzo perché si illude che il mondo possa cambiare mi sembra, onestamente, eccessivo. Un tempo le stesse organizzazioni che indicevano le proteste si assicuravano che non si inserissero estranei. I famosi servizi d’ordine del PCI o della Cgil… Oggi, se chi indossa l’uniforme manganella indiscriminatamente, diventa impossibile anche per gli organizzatori mantenere l’ordine interno. C’è una totale mancanza di dialogo e una gestione troppo basata sulla fisicità.
A proposito: c’è un problema di cultura interna alle forze dell’ordine?
È un tema delicatissimo. C’è indiscutibilmente chi ha più il “culto del bilanciere” in palestra che del Codice Penale. Esistono reparti che, per la natura dei compiti di grande fisicità che svolgono, alimentano una sottocultura lontana dai valori costituzionali. Quando l’attività principale diventa “ti faccio vedere io chi sono”, abbiamo perso in partenza. Nel tempo, anche la cultura popolare ha alimentato questo bisogno di dimostrazione di forza. Stamattina ho visto un servizio in Rai che parlava di gente “contro la divisa”. Ma io dico: se qualcuno scrive ACAB sui muri, anziché gridare allo scandalo, non dovremmo chiederci se per caso qualche comportamento “bastardo” non ci sia stato davvero? La stragrande maggioranza delle forze dell’ordine è fatta di gente perbene, che guadagna 1.600 euro al mese e cerca di fare il proprio dovere con dignità. Ma la paura è che qualcuno, protetto dall’uniforme, voglia travalicare e metterci del suo. Un agente che insegue qualcuno in un vicolo da solo non sta obbedendo a un ordine, sta seguendo un istinto pericoloso che mette a rischio sé stesso e la credibilità di tutto il corpo.

(da Fanpage)

This entry was posted on martedì, Febbraio 3rd, 2026 at 20:06 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« NEL MANIERO DI CASTELLAR PONZANO, IL QUARTIER GENERALE DI VANNACCI: “SAREMO LA SUA PONTIDA”
VADE RETRO, VANCE. LA PRESENZA DI EMMANUEL MACRON ALLA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI DI MILANO-CORTINA, ALLO STADIO SAN SIRO, È ANCORA IN DUBBIO: IL PRESIDENTE FRANCESE NON VUOLE SEDERSI ACCANTO A JD VANCE »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.611)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (60)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CLAUDIA CONTE SULLO YACHT DEL TRUFFATORE PER LA SUA LINEA DI BIKINI
    • MATTEO PIANTEDOSI È SICURO CHE CLAUDIA CONTE NON ABBIA RICEVUTO FAVORITISMI. ALLORA SAPRÀ SPIEGARCI A CHE TITOLO LA “EVENT PRODUCER” GIRAVA IL MONDO PER IL TOUR DEL VELIERO AMERIGO VESPUCCI, PER CUI AVREBBE INCASSATO SOLO 4MILA EURO PER LA TAPPA AMERICANA
    • ALMASRI, LE CONSEGUENZE DI UNO STRAPPO
    • TRUMP SI È DATO IL DAZIO SUI PIEDI. DODICI MESI DOPO IL “LIBERATION DAY” ANNUNCIATO DAL TYCOON PER RIPORTARE IN PATRIA LE PRODUZIONI INDUSTRIALI, GLI AMERICANI SONO SOTTO LA TENAGLIA DEI RINCARI: SPENDONO IN MEDIA 1.500 DOLLARI IN Più RISPETTO A UN ANNO FA
    • “LA LUNA DI MIELE DEGLI ITALIANI CON GIORGIA MELONI È FINITA”. IL “NEW YORK TIMES” CERTIFICA LA “CADUTA SULLA TERRA” DELLA DUCETTA: “MENTRE LA POPOLARITÀ DI TRUMP IN EUROPA CROLLA A NUOVI MINIMI E IL CONTINENTE COMINCIA A MOSTRARSI PIÙ FERMO NEI SUOI CONFRONTI, MELONI STA SCOPRENDO CHE ESSERE UNA DELLE FAVORITE DEL PRESIDENTE AMERICANO PUÒ RAPPRESENTARE ANCHE UN HANDICAP”
    • RIEMPITE LE TANICHE DI BENZINA: SI VA VERSO UN RAZIONAMENTO DEL CARBURANTE, NON È PIÙ UN’IPOTESI PEREGRINA: LO AMMETTE IL COMMISSARIO UE ALL’ENERGIA DAN JORGENSEN
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA