SILVIA SALIS INTERVIENE SUL DOSSIERAGGIO BY MARCO BUCCI AI DANNI DEL “SECOLO XIX”: “DA AMMINISTRATRICE PUBBLICA, LE COSE CHE MI PREOCCUPANO DI QUESTA VICENDA SONO DUE. LA PRIMA SE È NORMALE CHE UN UFFICIO STAMPA PAGATO CON SOLDI PUBBLICI FACCIA DELLE RELAZIONI SULL’ATTIVITÀ DEI GIORNALISTI DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE IN MODO DA INCIDERE SU DI ESSI”
“LA SECONDA È: COSA PORTA UN PRESIDENTE DI REGIONE A PENSARE DI AVERE IL POTERE DI POTER SCRIVERE A UN EDITORE E DI POTER INCIDERE SULLA LINEA POLITICA DI UN GIORNALE?”
Beh, innanzitutto la mia solidarietà va ai giornalisti del Secolo e va al Secolo, al direttore del
Secolo e anche a Genova 24, per quello che ho letto ieri ed oggi.
Oggi c’è stata una reazione da parte del direttore del Secolo che ha praticamente pubblicato con messaggi con date e ore. Dall’altra parte c’è la reazione del presidente della Regione che dice che eh questo non vero.
Oggi l’ha ridetto, ha detto che non vero, che non ha mentito e che non commenta, quindi eh insomma, penso che poi a questo seguiranno delle azioni, perché se qualcuno dice qualcosa su di te e questo non vero, immagino che ci sarà una reazione del presidente della Regione con delle prove a sostegno della sua reazione
In generale mi sento di dire che il direttore Brambilla ci ha dato una lezione magistrale sulla differenza tra ricevere delle pressioni, che qualcosa che capita a tutti, a chiunque abbia una posizione rilevante nella vita o in grado di incidere sulla vita pubblica e subire delle pressioni.
Tra ricevere e subire delle pressioni c’è una grande differenza. Il direttore del Secolo ci ha dimostrato, con una lezione che credo che molti dovrebbero seguire, che questa differenza fa anche la differenza nel, insomma, creare un mondo e una società che sappia reagire alle pressioni.
Voglio dire che ritrovare Genova e la Liguria sulle prime pagine dei quotidiani nazionali qualcosa che nuovamente, per fatti negativi, fatti che infrangano la nostra politica, sinceramente qualcosa che non mi sento di accogliere di buon grado.
E voglio fare un’ultima riflessione, anzi due. Da amministratrice pubblica, le cose che mi preoccupano di questa vicenda sono, appunto, due. La prima se è normale che un ufficio stampa pagato con soldi pubblici faccia delle relazioni sull’attività dei giornalisti del Secolo durante la campagna elettorale in modo da incidere su di essi. Soldi pubblici…Ecco, è qualcosa che da me, avete capito già in questi pochi mesi, non avverrà”.
Bucci dovrebbe dimettersi? “Non mi sostituisco alla magistratura, non mi sostituisco a chi deve fare queste valutazioni. Faccio parte di quel lato politico che non vede con fastidio i poteri di controllo come la magistratura e giornalisti”, conclude Salis.
(da agenzie)
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