ZELENSKY PRENDE A SCHIAFFI L’EUROPA E USA PAROLE DURISSIME CONTRO I LEADER EUROPEI: “È IL GIORNO DELLA MARMOTTA. È PASSATO UN ANNO E NULLA È CAMBIATO. SUGLI ASSETT HA VINTO PUTIN”
“QUANDO È ARRIVATO IL MOMENTO DI UTILIZZARE I BENI RUSSI PER AIUTARE A DIFENDERE L’UCRAINA, LA DECISIONE È STATA BLOCCATA. L’EUROPA SEMBRA DIVISA E PERSA DI FRONTE A TRUMP”
Il presidente ucraino, in un discorso particolarmente critico verso l’Europa a Davos, accusa i Paesi europei di essere “divisi” e “persi di fronte a Trump”. Zelensky afferma che a Kiev viene consigliato di “non parlare dei Tomahawk agli americani, per non rovinare l’atmosfera”. E poi dichiara che gli è stato “detto di non parlare dei missili Taurus” e di evitare di offendere una nazione europea o l’altra.
“Non dovremmo accettare che l’Europa sia solo un’insalata di piccole e medie potenze condita con i nemici dell’Europa – sostiene – Quando siamo uniti siamo davvero invincibili e l’Europa può e deve essere una forza globale, non una forza che reagisce tardivamente, ma una forza che definisce il futuro”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso a Davos, deplora la mancanza di “volontà politica” dell’Ue nei confronti di Putin. Ringrazia l’Europa per aver congelato i beni russi ma afferma che “quando è arrivato il momento” di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l’Ucraina, la decisione è stata “bloccata”.
Inoltre dichiara che non ci sono stati “veri progressi” sull’istituzione di un tribunale per l’aggressione russa. “E’ una questione di tempo o di volontà politica”, si chiede. “L’Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà”.
Volodymyr Zelensky inizia il suo discorso a Davos paragonando la situazione in Ucraina al film “Il giorno della Marmotta”. “Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni – afferma – È esattamente così che ci piace vivere adesso. Ed è la nostra vita. Proprio l’anno scorso, qui a Davos, ho concluso il mio discorso con le parole: l’Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole”.
(da agenzie)
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