Marzo 6th, 2015 Riccardo Fucile
LEGGERO CALO DEL PD… SOLO META’ DEGLI ELETTORI LEGHISTI APPROVA L’ALLEANZA CON CASAPOUND
Il flop di piazza del Popolo non aiuta la Lega Nord.
Secondo un sondaggio Ixè-Agorà , il movimento di Matteo Salvini non cresce nei consensi dopo la manifestazione a Roma del 28 febbraio scorso e rimane inchiodato al 14,2 per cento.
Da rilvare che che solo il 53 per cento, ha condiviso la scelta del segretario leghista di aprire la manifestazione nella Capitale anche a CasaPound.
Non approva l’iniziativa il 35 per cento, non si esprime il 12 per cento.
Per quanto riguarda le altre forze politiche, il Partito Democratico perde lo 0,2 per cento, passando dal 38,5 per cento al 38,3 per cento.
Mentre il Movimento 5 Stelle e Forza Italia crescono rispettivamente dello 0,2 e 0,3 per cento (attestandosi al 18,5% per cento e 12,9 per cento).
Il dato sull’affluenza alle urne segna, invece, una flessione dal 61,2 per cento al 59,8 per cento.
In una recente intervista il neo-presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha lanciato la proposta di un reddito minimo per contrastare la povertà .
L’idea piace al 61 per cento degli italiani.
(da “Huffingtonpost”)
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Marzo 6th, 2015 Riccardo Fucile
TERMINATO IL CONSIGLIO FEDERALE CON LA MOSSA DI TOSI: NON FA APPROVARE LISTE PROPRIE, VUOLE CHE SIA SALVINI AD ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ DELLA ROTTURA
La Liga Veneta di Flavio Tosi dice “no al commissariamento” imposto dal consiglio federale della Lega
Nord di Matteo Salvini.
E’ l’ultimo atto dello scontro tra il sindaco di Verona e il segretario del Carroccio che duellano sempre sull’orlo dello strappo definitivo.
Ma la decisione di Tosi di non fare approvare dal consiglio “lighista” liste proprie – che a via Bellerio avrebbero letto come un atto di sfida – può essere interpretata come una mossa interlocutoria per tornare al tavolo della trattativa.
E lo si capisce dalle parole del “commissario” Giampaolo Dozzo, voluto da Salvini, al termine del consiglio della Liga Veneta: “Lo spazio per ricucire potrebbe esserci”. Uno spazio in ogni caso limitato in quanto, secondo fonti interne al partito, “la pazienza di Matteo non andrà oltre domenica”.
La decisione del consiglio della Liga arriva in tarda serata, al termine di una giornata convulsa.
Il tentativo di riconciliazione, organizzato in gran segreto a pranzo in un ristorantino a Milano, è fallito: Salvini e Tosi non trovano quell’accordo in extremis che avrebbe dovuto ricucire la “spaccatura profondissima” che li separa sulla formazione delle liste della Lega in Veneto a sostegno del governatore uscente Luca Zaia.
Insomma, un tentativo di far slittare la questione. Anche se a Milano si guarda con sospetto all’ennesimo rinvio. È questo il tempo che avranno a disposizione i pontieri per trovare una mediazione tra Salvini e Zaia. Il ruolo di «ambasciatori» lo ricoprono il capogruppo al Senato Gian Marco Centinaio e la deputata Patrizia Bisinella: è a loro – il primo vicino a Salvini, la seconda a Tosi – che si deve il pranzo di oggi a Milano. La via d’uscita, ferma restando l’opposizione del segretario della Lega ad una lista Tosi in una larga coalizione pro-Zaia, potrebbe essere l’inserimento di candidati tosiani nella lista della Lega Nord.
Ipotesi, quest’ultima, che non piace al governatore uscente.
La sfida, a questo punto, si consumerebbe nelle urne.
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