Febbraio 9th, 2018 Riccardo Fucile
DA TRASTEVERE HA SPOSTATO IL DOMICILIO NELLA PRESTIGIOSA E COSTOSA VIA DEL COLOSSEO
Quando Di Maio sbarcò a Roma come neodeputato scelse pure una zona molto turistica e pittoresca:
Trastevere. Ora invece il candidato premier del Movimento ha un altro domicilio
Il Messaggero racconta oggi che Luigi Di Maio ha scelto una location d’eccezione per la prossima legislatura: come suo domicilio ha dichiarato al ministero dell’Interno una casa in via del Colosseo, dalla quale affronterà il duro lavoro che lo attende nella prossima legislatura:
Casa vista Colosseo e a due passi dai Fori Imperiali per il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio. Una location comoda per raggiungere a piedi il lavoro, si dirà . Quando Di Maio sbarcò a Roma come neodeputato scelse pure una zona molto turistica e pittoresca: Trastevere. Ora invece il candidato premier del Movimento ha un altro domicilio.
Stando alla dichiarazione di trasparenza depositata dal M5S al ministero dell’Interno lo scorso 19 gennaio, nella parte della dichiarazione in cui vengono descritte le funzioni del capo politico si legge che Di Maio «è domiciliato in Roma, in via del Colosseo».
L’indirizzo è anche lo stesso del «legale rappresentante» del Comitato M5S per le elezioni politiche indicato nel modulo per le donazioni sopra i 5 mila euro presente sul Blog delle Stelle.
Nell’atto di costituzione del Comitato elettorale citato dall’Adnkronos l’indirizzo di via del Colosseo viene indicato come domicilio per lo stesso atto del Comitato che è composto dai«promotori» Vincenzo Spadafora, candidato tra l’altro nel collegio uninominale di Casoria per la Camera e già responsabile delle relazioni esterne di Di Maio, dal responsabile editoriale dell’associazione Rousseau Pietro Dettori e da Dario De Falco, tesoriere del comitato, originario di Pomigliano d’Arco e fedelissimo di Di Maio.
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 9th, 2018 Riccardo Fucile
A CARICO DEL SINDACO ANCHE L’ACCUSA DI LESIONI PERSONALI COLPOSE
Sergio Pirozzi è indagato per omicidio colposo.
Il sindaco di Amatrice, candidato per le elezioni regionali del Lazio, è sotto inchiesta per il crollo di un edificio in Piazza Sagnotti al civico numero 1, distrutto dal sisma del 24 agosto 2016, nel quale persero la vita sette persone.
Tra le accuse a Pirozzi, formulate dai pm di Rieti Gustavo Francia e Rocco Maruotti, ci sono anche le lesioni colpose.
Sul registro degli indagati sono state iscritte in tutto 9 persone, tra cui il geometra Ivo Carloni, fratello dell’ex vicesindaco di Amatrice. “In cooperazione colposa tra loro, nelle rispettive qualità e con le condotte commissive e omissive, non impedivano il crollo”.
L’edificio di Piazza Sagnotti era stato sgomberato dal precedente sindaco, Carlo Fedeli, il 16 aprile 2009 a causa dei danni riportati per il terremoto dell’Aquila: lesioni al piano terra, fessure ai piani superiori, “spanciamento” della zona seminterrata, dissesto alla struttura di fondazione, danni quindi che ne pregiudicavano l’agibilità . Secondo i magistrati, i lavori di ripristino (affidati per la progettazione e la direzione allo studio del geometra Carloni) non sono stati fatti seguendo le norme tecniche di costruzione in zone sismiche. Quindi il crollo del 24 agosto 2016.
A Pirozzi viene contestato questo: in qualità di sindaco e responsabile della Protezione Civile, consentiva il rientro nella palazzina dopo il terremoto dell’Aquila: “Circostanza – si legge nell’atto di chiusura delle indagini preliminari – a lui nota avendo il comune di Amatrice rimborsato a varie strutture ricettive le spese di vitto e alloggio pari a 39 mila euro per l’ospitalità concessa fino al luglio 2009 agli abitanti evacuati”.
Oltre a Pirozzi e Carloni, gli indagati sono: i dirigenti e funzionari dell’ufficio del Genio civile di Rieti Giovanni Conti, Valerio Lucarelli, Maurizio Scacchi e Maurizio Peron; il comandante della polizia municipale di Amatrice Gianfranco Salvatore; la responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Amatrice Virna Chiaretti.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2018 Riccardo Fucile
“SE ELETTI RINUNCIAMO AL POSTO” …MA A LISTE IMMODIFICABILI DIVENTANO CANDIDATI FANTASMA
“I probiviri decideranno sul procedimento disciplinare nei miei confronti e sulla sanzione da
comminare. Sono sereno e accetterò ciò che stabiliranno. Ho già deciso di rinunciare alla mia elezione. Il 4 marzo cederò il passo e andranno avanti gli altri candidati”.
Lo annuncia, sul suo profilo Facebook, Andrea Cecconi, già capogruppo del Movimento cinque stelle alla Camera, attualmente candidato nel collegio uninominale di Pesaro e nel plurinominale Marche Nord.
A spingere Cecconi alla rinuncia è il procedimento disciplinare al quale sarà sottoposto davanti al collegio dei probiviri per irregolarità nelle ‘restituzioni’ della quota dello stipendio da parlamentare.
La stessa decisione è stata annunciata poco dopo anche dal senatore Carlo Martelli, sotto ‘processo’ per gli stessi motivi e candidato al Senato in un collegio plurinominale in Piemonte.
Un nuovo caso che riguarda rimborsi dopo quello di Strasburgo che riguarda l’eurodeputata Cristina Belotti.
Ad attaccare Cecconi era stata stamattina Alessia Morani, deputata Pd, parlando di “tradimento dei tanto decantati valori del M5s da parte dei suoi più importanti esponenti che raccontano bugie sulla restituzione dello stipendio, falsificano documenti, copiano programmi e, quando vengono beccati, si danno alla macchia”. “Ultimo caso in ordine di tempo – ha detto Morani – è quello dell’on. Cecconi, sparito da giorni dopo che sono state messi in piazza dal blog i suoi mancati versamenti al Movimento. Chi l’ha visto il candidato Cecconi? Da giorni ha oscurato i profili social e non risponde al telefono. Si farà eleggere in Parlamento senza più presentarsi ai cittadini? Di Maio cosa dice dell’onestà smarrita nel M5s?”.
Il silenzio di Cecconi è stato interrotto dalla riattivazione del profilo Facebook del candidato e dal suo post: “Qualche giorno fa – si legge tra l’altro – ho proceduto a effettuare il versamento al Fondo per il Microcredito per mettermi in regola con le restituzioni pubblicate sul sito tirendiconto.it. Il ritardo è stato dovuto a motivi di natura personale, che penso che nessuno possa essere in grado di giudicare, e sui quali non mi dilungo”.
E ancora: “Non c’è nessuna legge che ci obbliga a dimezzarci lo stipendio. O meglio – scrive l’esponente grillino – ci sarebbe stata se gente come la Morani, che oggi parla a vanvera, avesse votato la legge che noi abbiamo proposto e che fissava lo stipendio dei parlamentari a 3.000 euro al mese”. Cecconi giudica la sua una “mancanza, seppur piccola” e aggiunge di avere la “coscienza pulitissima”.
“So di aver mancato nei confronti degli iscritti del M5s – dice invece Carlo Martelli – , anche se la mia coscienza è a posto perchè ho restituito fino all’ultimo centesimo. I probiviri decideranno sul mio caso in piena autonomia. In ogni caso ho già espresso nei giorni scorsi l’intenzione di rinunciare alla mia elezione”. Sia Cecconi che Martelli annunciano che continueranno a fare campagna elettorale per il Movimento.
Oggi il Viminale ha pubblicato sul proprio sito l’elenco completo delle candidature collegio per collegio.
Con Cecconi e Martelli compare anche Emanuele Dessì, candidato M5s (in seconda posizione nel collegio plurinominale numero 3 del Lazio), costretto a firmare un atto di rinuncia all’elezione (un modulo che sarebbe stato già firmato anche da Martelli) in seguito alle polemiche sulla casa popolare comunale nella quale vive pagando un fitto di 7,7 euro mensili.
I tre ora rappresentano dei “candidati fantasma” e un caso spinoso per il Movimento perchè restano comunque i candidati ufficiali M5s nei loro collegi – in quanto la legge elettorale non prevede che si possa rinunciare a una candidatura modificando le liste già depositate – ma l’elettore cinquestelle sa in partenza che (se agli annunci seguiranno le rinunce) a Camera e Senato il suo voto manderà qualcun altro.
(da “Huffingtonpost”)
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Febbraio 9th, 2018 Riccardo Fucile
INTERESSA 1,2 MILIONI TRA DOCENTI E PERSONALE SCOLASTICO
E’ stato firmato all’Aran il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca che interessa 1 milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi.
Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l’accordo del 30 novembre 2016; per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro.
Il contratto è stato firmato dopo 10 anni di blocco e secondo i sindacati Cgil Cisl e Ui della scuola “segna una svolta significativa sul terreno delle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale. Rafforzati tutti i livelli di contrattazione, a partire dai luoghi di lavoro, valorizzando in tal modo il ruolo delle RSU nell’imminenza del loro rinnovo”.
La vigenza triennale del contratto 2016-18 si concluderà con l’anno in corso. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli commenta così: “Sono molto soddisfatta del rinnovo del contratto della scuola, dell’università , della ricerca e anche dell’alta formazione artistica e coreutica, un milione e 200 mila persone che finalmente dopo nove anni vedono un rinnovo del contratto che era un atto dovuto”. E il premier Gentiloni twitta: “L’impegno per il mondo dell’istruzione centrale per il Governo”.
Per quanto riguarda il personale docente della scuola, i sindacati precisano che “si è ottenuto di rinviare a una specifica sequenza contrattuale la definizione del codice disciplinare con l’obiettivo di una piena garanzia di tutela della libertà di insegnamento. Riportando alla contrattazione le risorse finalizzate alla valorizzazione professionale, ripristinando la titolarità di scuola, assumendo in modo esplicito un’identità di scuola come comunità educante si rafforza un modello che ne valorizza fortemente la dimensione partecipativa e la collegialità “.
“Firmato il nuovo #contratto della conoscenza, dalla scuola, alla ricerca, all’università , agli istituti artistici e musicali. Era giusto e doveroso”. Lo fa sapere la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, in un tweet seguito dagli hastag #valeriafedeli, #riforma Pa e un #Paese che cambia.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2018 Riccardo Fucile
E’ IL RISULTATO PIU’ ALTO DEGLI ANNI DUEMILA. MEGLIO SOLO FAZIO NEL 1999…STASERA ARRIVANO GIANNA NANNINI E PIERO PELU’
Il festival di Baglioni fa centro, i risultati della terza serata sono da record: davanti alla tv una media di
10 milioni 825 mila telespettatori e una media del 51,6% di share.
Un risultato che vola ben oltre quello della terza serata 2017, quando Conti-De Filippi avevano raccolto una media di share del 46,58% con 10 milioni 367 mila spettatori.
E’ il risultato più alto di tutti gli anni Duemila: fece meglio solo Fabio Fazio nel 1999, che al terzo appuntamento con il festival portò a casa uno share medio del 53,94%.
A due serate dalla conclusione questa edizione si configura nettamente come un grande successo.
In particolare la serata di ieri che ha visto protagonisti alcuni grandi della musica italiana come Gino Paoli, che con Baglioni e Danilo Rea ha ricordato Fabrizio De Andrè e Umberto Bindi; Giorgia, che ha duettato con James Taylor sulle note di You’ve got a friend; Negramaro, con Giuliano Sangiorgi che insieme a Baglioni ha regalato al pubblico una emozionante rivisitazione di Poster.
E poi le battute di Virginia Raffaele, ospite a sorpresa, la comicità di Nino Frassica, la gara dei Campioni e quella dei giovani che si concluderà stasera con la proclamazione del vincitore delle Nuove proposte, serata di duetti e di superospiti come Gianna Nannini e Piero Pelù.
La serata dei duetti. La serata di oggi sarà caratterizzata dal ritorno dei venti Campioni in gara che riproporranno le loro canzoni ma rivisitate con l’aiuto di un ospite: è la sera dei duetti, una lunga lista di artisti ad affiancare quelli in corsa per il podio.
Lo Stato sociale con Una vita in vacanza ha scelto il Piccolo coro dell’Antoniano e Paolo Rossi, Luca Barbarossa si farà accompagnare dall’attrice Anna Foglietta per la sua Passame er sale, accanto a Mario Biondi con Rivederti ci saranno Ana Carolina e Daniel Jobim. La leggenda di Cristalda e Pizzomunno sarà eseguita da Max Gazzè insieme a Rita Marcotulli e Roberto Gatto mentre al fianco di Nina Zilli, per Senza appartenere, ci sarà Sergio Cammariere.
E ancora: Noemi con Paola Turci per Non smettere mai di cercarmi, l’attore Alessandro Preziosi accompagnerà Ornella Vanini con Bungaro e Pacifico per Imparare ad amarsi mentre sarà Giusy Ferreri a cantare Il segreto del tempo con Riccardo Fogli e Roby Facchinetti. Torna a Sanremo Marco Masini, ospite di Red Canzian per Ognuno ha il suo racconto, l’attrice e showgirl Serena Rossi affianca Renzo Rubino in Custodire.
Un’altra vecchia gloria sanremese, Alice, salirà sul palco con Ron per Almeno pensami mentre saranno Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti ad accompagnare i The Kolors in Frida – mai mai mai.
Le Nuove proposte si giocano il podio. Stasera si deciderà il vincitore, riascolteremo tutti gli otto giovani in gara: Mudimbi con Il mago, Eva con Cosa ti salverà , Mirkoeilcane con Stiamo tutti bene, Lorenzo Baglioni con Il congiuntivo, Giulia Casieri con Come stai, Ultimo con Il ballo delle incertezze, Leonardo Monteiro con Bianca, Alice Caioli con Specchi rotti.
(da agenzie)
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