Destra di Popolo.net

LEGA E M5S CON LA FLAT TAX FANNO GUADAGNARE I PENSIONATI D’ORO

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

ALTRO CHE TAGLIARLE, ALLA FINE CHI PRENDE DI PENSIONE 5.000 EURO AL MESE CI GUADAGNA 1.674 EURO AL MESE: QUESTI SONO I “TAGLI” DEI DUE CIALTRONI

La Lega e il MoVimento 5 Stelle hanno annunciato di voler tagliare le cosiddette pensioni d’oro, ovvero quelle sopra i 5 mila euro netti al mese, non giustificate dai contributi versati, e quindi pagate col sistema retributivo. Sono 30 mila.
Il contratto vuole eliminare la parte di pensione non corrispondente al valore dei contributi.
Repubblica, in un articolo a firma di Marco Ruffolo basato su dati di Tabula-Futuro e previdenza, spiega che il contratto giallo-verde, dopo aver sventolato la bandiera dell’equità  sociale, finisce non per ridurre ma addirittura per aumentare le pensioni nette di quei privilegiati.
E non di poco.
A conti fatti, i pensionati più ricchi si metteranno in tasca circa il 30 % in più.
A spiegare questa clamorosa eterogenesi dei fini interviene un’altra misura chiave del contratto: la flat tax. Già , perchè i risparmi che otterranno i pensionati d’oro attraverso la tassa piatta (fatta in realtà  da due aliquote molto basse), saranno di gran lunga più cospicui dei tagli che subiranno le loro pensioni.
Questo perchè più alte sono le pensioni, più si riduce lo squilibrio tra contributi pagati e pensione percepita, e così alla fine il taglio previsto non sarà  così forte da annullare i vantaggi della tassa piatta.
Prendiamo ad esempio un pensionato che prende 10 mila euro lordi al mese, 5.837 netti.
Con il taglio del 5%, il suo assegno si riduce a 9.500 euro lordi, che con l’attuale tassazione equivalgono a 5.553 euro netti: dunque 284 euro in meno.
Ma con la flat tax quell’assegno netto risale di 1.958 euro.
Guadagno finale: 1.674 euro in più al mese nelle sue tasche, con un aumento della pensione del 29%.
Facciamo un esempio limite: il fortunato che ha una pensione di 40 mila euro al mese, da una parte avrà  un taglio di 2 mila euro, dall’altra un risparmio fiscale di oltre 8 mila: 6 mila euro in più al mese.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

CONTE, LA CONSULENZA FIRMATA SETTE GIORNI PRIMA DEL SUO NOME AL QUIRINALE E L’ACCUSA DI CONFLITTO DI INTERESSI

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

LA CONSULENZA DEL 14 MAGGIO INDIRIZZATA AL PREMIER CHE ORA SAREBBE LUI STESSO

Un parere pro veritate firmato il 14 maggio, quando i 5 Stelle lo avevano già  indicato al presidente della Repubblica come loro papabile premier. Nulla di illegittimo, al massimo una questione di inopportunità .
Che Giuseppe Conte non ha giudicato tale, nonostante quella consulenza indichi al governo una condotta potenzialmente punibile dall’esecutivo che lo stesso avvocato — già  all’epoca — sapeva di potersi trovare a guidare.
La storia — ricostruita da La Repubblica — riguarda l’incarico ricevuto da Conte da parte del finanziere Raffaele Mincione, che si sta battendo per il controllo della società  Retelit, azienda che gestisce cavi in fibra ottica che collegano 9 grandi città  italiane. Beni strategici, sui quali il governo può esercitare la “golden power”. Mincione attraverso Fiber 4.0 è azionista di minoranza con l’8,97%, ma contro di lui c’è un patto parasociale firmato da tre società  Bousval, Axxion e SVM che controllano il 24,36% delle azioni e vogliono presentarsi all’assemblea del 27 aprile con una lista di maggioranza.
Così una settimana prima, il 20, Mincione segnala al governo quella che a suo avviso è un’omissione importante: la mancata comunicazione all’esecutivo di avere il controllo della società , grazie al patto parasociale.
Oltretutto, osserva Mincione, Bousval è una società  libica, controllata dalla Lybian Post Telecommunications information Technology Company. Una delle società  del patto parasociale, la SVM, in assemblea spiega che il cda ha già  chiesto pareri a diversi legali sulla necessità  di comunicare all’esecutivo il “controllo”.
Ma la Fiber di Mincione sollecita un parere pro veritate: spetta a Conte, che lo consegna il 14 maggio.
In quella data, il giurista, che è già  papabile premier, scrive che l’obbligo di notifica a Palazzo Chigi c’era, a causa della libica Bousval: “In casi eccezionali di rischio (…) — sottolinea — il governo può opporsi, sulla base della stessa procedura, all’acquisto” di Retelit.
Lo stesso governo che in quella data Conte sa che potrebbe guidare di lì a qualche settimana.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

CI HANNO PRESO PER IL CURRICULUM: ECCO LE OMISSIONI NELLA SCHEDA DI CONTE

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

NON SOLO ABBELLIMENTI MA CURIOSE DIMENTICANZE: PERCHE’ NON HA SCRITTO CHE SIEDE NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DI LA PENINSULARE ASSICURAZIONI E GHMS SPA NEL CAMPO ENERGETICO?

Non solo abbellimenti ma anche curiose omissioni.
Nel curriculum di Giuseppe Conte, racconta oggi Franco Bechis sul Tempo (giornalista apprezzato e ascoltato dai grillini), insieme a qualche onore smentito dalle università  citate, c’è anche qualcosa che manca.
Il professor Conte di Volturara Appula siede infatti anche in due consigli di amministrazione.
Ovvero è consigliere di sorveglianza de La Peninsulare compagnia generale di assicurazione ed è consigliere di amministrazione ancora in carica (fino alla approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017) della GHMS Venezia SPA, una delle società  operative del gruppo Marseglia, attivo nelle energie alternative.
Il Tempo racconta che la carica in La Peninsulare è stata ottenuta il 20 dicembre 2016, quando la compagnia assicurativa era in liquidazione coatta amministrativa sotto gli occhi dell’organo di controllo — l’Isvass- presieduto dal direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi.
Più complicata la vicenda della GHMS Venezia SPA:
I Marseglia sono una delle più grandi famiglie di imprenditori pugliesi che oltre al core business energetico-turistico si erano ritagliati una piccola fetta del mercato della produzione delle olive e dell’olio. In quel settore sono pure incappati nel 2015 in una vicenda giudiziaria che inizialmente aveva coinvolto sei loro aziende, finite in mezzo a una inchiesta sul trasporto fuori zona di rami di ulivo infettati dalla xylella e sulla commercializzazione di olio di oliva tarocco (venivano spacciate per produzione locale olive in realtà  prodotte in paesi del nord Africa).
Dalla vicenda il gruppo uscì dimostrando di avere comprato sì quei rami di ulivo infetti in violazione della legge, ma senza saperlo.
Quanto all’olio tarocco veniva prodotto da altri su terreni dei Marseglia affittati a terzi.
Curiosamente lo stesso gruppo Marseglia in cui è consigliere di amministrazione il professore Conte è più volte entrato nel mirino del Movimento 5 stelle in Puglia, che contestava la decisione del governatore Michele Emiliano di concedere a Monopoli il raddoppio del loro stabilimento per la produzione di biodiesel.
Salvatore Dama, che su Libero riporta la stessa notizia, sostiene che secondo le regole del contratto di governo il prof è in conflitto di interessi e potrebbe non essere idoneo a ricoprire l’incarico di premier.
Però a Di Maio ha già  assicurato che, entrato a Palazzo Chigi, lascerà  gli incarichi che possano stridere con l’ufficio pubblico.
Tutt’altro significato ha invece il giallo della casa ipotecata sollevato dall’Espresso, se non altro perchè la ricostruzione e la spiegazione fornita dal commercialista del presidente del Consiglio in pectore non spiega tutto: nel 2009 Conte ha ricevuto un’ipoteca di Equitalia per oltre 52 mila euro per un “importo capitale ”di26 mila di cui ad ora non si conoscono le origini.
Emiliano Fittipaldi ha sentito il commercialista di Conte, Gerardo Cimmino: “Il professore nel 2009 ha avuto una richiesta di documentazione inerente le sue dichiarazioni dei redditi. L’agenzia ha mandato le comunicazioni via posta, ma il portiere non c’è. La cartolina è stata smarrita. Quando il contribuente non si presenta, e non porta i giustificativi della dichiarazione, iscrive al ruolo tutto l’Irpef sulla dichiarazione non presentata. Quando il professore se ne è accorto, ha saldato tutto.
Non si sono aperte procedure penali, solo una questione fiscale”.
Ma perchè Conte, se aveva ragione, non ha fatto ricorso?

(da “NextQuotidiano“)

argomento: denuncia | Commenta »

CONFINDUSTRIA: “MA DOVE SONO I SOLDI PER LE PROMESSE DEL CONTRATTO?”

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

BOCCIA SPRONA LA POLITICA A NON METTERE IN DISCUSSIONE LE RIFORME E LA PERMANENZA IN EUROPA

Va bene cambiare, ma senza distruggere. E’ il monito che Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, lancia alla platea di industriali, politici, sindati riuniti all’annuale assise dell’organizzazione imprenditoriale.
Un monito che più che alla platea degli invitati è diretta a chi oggi ha in mano le carte per formare il nuovo governo a cui   chiede retoricamente se ha una politica industriale, mettendo anche in guardia: “Non è affatto chiaro dove si recuperano le risorse per realizzare i tanti obiettivi e promesse elettorali”.
Parole che i due leader che hanno in mano le carte non ascoltano. Sia Di Maio che Salvini non sono tra i presenti in sala.
Boccia sprona il mondo politico e istituzionale.   “La politica – ha detto – deve riappropriarsi del suo ruolo, recuperando la sua vocazione alla sintesi, che matura attraverso il dialogo, il confronto e il sapiente bilanciamento degli interessi”.
E sbaglia, sottolinea il leader degli industriali, chi pensa che l’industria e i suoi temi siano superati. “Non ci può essere una politica forte senza un’economia forte” sottolinea, “se la politica pensa di essere forte creando le condizioni per indebolire l’economia lavora contro se stessa”.
Non può passare l’idea, e il messaggio è ai nuovi leader politici entrati sulla scena ma non solo, che “a ogni cambio di maggioranza politica si torna indietro su scelte strategiche”.
E’ il mondo dell’industria, delle sue difficoltà , del lavoro che cambia, il nucleo centrale del discorso del numero uno di viale dell’Astronomia, che non rinnega il ruolo del sindacato, anzi è con lui che vuole andare avanti e mette in guardia da qualunque ipotesi di un’uscita dall’euro.
Ma per arrivarci la politica deve avere uno sguardo lungo, non può accontentarsi di insguire i risultati elettorali, come fosse sempre in campagna elettorale. “L’industria e i suoi temi – è l’accusa, tutt’altro che velata – è uscita dall’agenda politica”. Un azzardo per una Paese che è comunque la seconda manifattura europea.
“Il contesto che viviamo inizia a preoccuparci – afferma Boccia – e ci chiede di intervenire con saggezza, buon senso e consapevolezza delle nostre responsabilità . Del senso del limite. Bisogna avere senso di comunità  e consapevolezza del momento delicato della vita del Paese – aggiunge – Inquadrare nella cornice giusta e non avere una visione limitata di quanto sta accadendo, sapendo ben distinguere la questione italiana, ciò che dipende da noi, dalla questione europea, senza usare quest’ultima come alibi per non affrontare la prima”.
Troppa politica dal respiro breve, dunque, mentre le recenti elezioni   “confermano che bisogna riprendere in mano il cantiere delle riforme istituzionali per garantire la governabilità “, osserva il presidente di Confindustria, che incalza “non possiamo continuare a navigare a vista anche perchè i nodi da sciogliere “sono ancora davanti a noi” e rischiamo di rimanere continuamente impigliati “nella sottocultura dei veti e dei blocchi anche di matrice territoriale”.
Deciso Boccia anche sulle grandi opere: nessun dietrofront sulle grandi opere: Tav, Tap e sul Terzo Valico.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

CONSIGLIERE M5S DI BENEVENTO: “MI DIMETTO, CON LA LEGA NEANCHE SOTTO TORTURA”

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

“SPERAVO IN PODEMOS, CI RITROVIAMO CON ORBAN, MAI CON IL PARTITO RAZZISTA DI SALVINI”

Nicola Sguera da due anni è un Consigliere comunale di Benevento del movimento 5 Stelle, con cui è stato eletto consigliere comunale nel 2016 ma la sua avventura amministrativa si concluderà  domani.
“In consiglio comunale saluterò i miei colleghi e rassegnerò le dimissioni. Contestualmente lascerò, sempre domani, il movimento 5 Stelle”, conferma all’agenzia Dire.
La sua posizione è partorita all’indomani della scelta dei Pentastellati di incontrare il Carroccio per stilare insieme il contratto di governo.
“Ho chiarito sin dall’inizio che, se fosse andato in porto questo governo giallo-verde, avrei lasciato il movimento. La Lega – dice – per me è il peggio della politica italiana: è pericolosa e lesiva della dignità  umana”.
L’accordo con il partito di Matteo Salvini può rappresentare “una svolta securitaria e xenofoba. Insieme alla Lega no, neanche sotto tortura”.
Nicola Sguera era stato uno dei primi a storcere il naso di fronte all’ipotesi di un contratto di governo che tenesse insieme Salvini e Di Maio: già  all’inizio di maggio scriveva sul suo blog “not in my name” in riferimento all’alleanza e chiedeva a Beppe Grillo di intervenire.
“Mi chiedo – scriveva in una lettera aperta al comico – cosa c’entra quello che tu hai messo al centro della discussione politica (la giustizia sociale, la ritessitura del legame comunitario, la tutela dell’ambiente) con l’ideologia egoistica, protesa a tutelare l’individualismo proprietario, disinteressata alle grandi tematiche ecologiche della lega”.
Il timore del consigliere pentastellato “è che molte delle cose che stanno a cuore al movimento resteranno sulla casta mentre andranno in porto le riforme low cost della Lega, come i rimpatri forzati.
“Negli ultimi mesi – avverte Sguera parlando alla Dire – il movimento è cambiato molto. Speravo nello schema: populismo di sinistra (quello del movimento 5 stelle) contro il populismo di destra (la lega). Immaginavo l’m5s come l’elemento di riferimento di un’alleanza più ampia che andasse contro le destre. Speravo in Podemos, insomma, e invece ci troviamo Orban. Due milioni di voti persi dal Pd sono andati al movimento 5 stelle,   i 5 Stelle butteranno a mare tutti quei voti”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

PIZZAROTTI: “A CONTE DIREI: SCAPPA A GAMBE LEVATE FINCHE’ PUOI”

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

“ALLA PRIMA RIUNIONE UE GLI DIRANNO DI SPOSTARSI CHE STA ARRIVANDO IL PREMIER ITALIANO”

Dovesse mai dare un «consiglio a Giuseppe Conte», investito del ruolo di candidato premier dai vertici di Lega e Movimento 5 Stelle, il sindaco di Parma e ex pentastellato, Federico Pizzarotti, gli direbbe: «scappa finchè puoi, a gambe levate». Così, ospite del programma di Rai Radio1 “Un Giorno da Pecora”, il primo cittadino di Parma inquadra la possibile guida dell’esecutivo da parte di Conte.
«Al primo consiglio europeo – osserva – penseranno che sia quello che anticipa il premier. Diranno: guardi, si sposti, che sta arrivando il premier italiano. E lui risponderà  “sono io”… questo è il livello della sua conoscenza all’estero»
Quanto alla capacità  del governo di resistere nel tempo, argomenta Pizzarotti, «M5S e Lega sono due partiti molto ‘quadratì, ora si difendono a vicenda dopo essersi detti di tutto. Direi che potrebbero anche durare»
Luigi Di Maio alla guida del dicastero del Lavoro? Gli viene chiesto. «Per uno che non ha mai lavorato…», replica il sindaco, mentre su Alessandro Di Battista, «lui è il Che Guevara del M5S, lui incita la ribellione e Di Maio è al caldo dietro lo schermo. Diciamo – conclude – che Dibba è il Che e Di Maio Fidel Castro, con la barba…».

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

LA MELONI SI E’ SVEGLIATA ORA MA CI DA’ UNA BUONA NOTIZIA: “DELUSA DA SALVINI, IL CENTRODESTRA E’ MORTO”

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

CHISSA’ DOV’ERA LEI QUANDO HA INSEGUITO PER ANNI LA POLITICA RAZZISTA E FILO-RUSSA DELLA LEGA… SPERIAMO CHE SALVINI LE ABBIA ALMENO VERSATO I CONTRIBUTI

“Quello che sta per nascere è un governo a chiara trazione grillina, con l’aggravante di avere un premier espressione del M5S che è un tecnico, quindi il Mario Monti di Luigi Di Maio, col cuore che batte a sinistra, amico della Boschi e di Napolitano”, dice – intervistata da Repubblica – la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Anche il leader leghista l’ha delusa:
“Salvini ha pensato solo agli interessi della Lega”. Quindi Fdi “non voterà  la fiducia” e “se si andrà  avanti con questo schema, il centrodestra così come l’abbiamo conosciuto non esisterà  più. Andrà  ricostruito per assecondare un sentimento che comunque in Italia è maggioritario. Rompendo però con gli schemi che abbiamo visto finora”.
Prosegue Meloni:
“Non farò mai parte di un esecutivo che non rispetta il mandato popolare, che vuol fare il contrario delle cose per cui sono stata votata. Non abbiamo seguito Berlusconi quando faceva gli accordi con Renzi, non seguiamo Salvini adesso che va con Di Maio. Ma se il governo farà  bene, noi siamo pronti a sostenere i provvedimenti giusti”.
Il contratto?
“Hai voglia a dire che ci sono anche le proposte del centrodestra”, attacca. “Hanno scritto 40 pagine, solo a metterle in pratica tutte ci vorrebbero 20 anni!”.
Salvini “è caduto nella trappola grillina di farsi isolare e indebolire”, “sicuramente noi abbiamo trattato Matteo da capo della coalizione mentre lui ha trattato gli interessi della Lega”.
Salvini ha tradito il centrodestra? “È l’unico generale che conosco che, appena vinta la guerra, si consegna al nemico lasciando sul campo di battaglia una parte delle truppe”, conclude.

(da agenzie)

argomento: Fratelli d'Italia | Commenta »

LO SPREAD VOLA A 194 PUNTI, BORSE IN CALO

Maggio 23rd, 2018 Riccardo Fucile

LA PREOCCUPAZIONE NEI CONFRONTI DELL’ITALIA CRESCE

Ore 11.25. Torna a crescere lo spread, il dfferenziale tra Btp/Bund questa mattina è salito oltre i livelli visti ieri e fino a 194 punti, con il rendimento del titolo decennale italiano che ha toccato il 2,41%.
Le vendite colpiscono soprattutto i titoli bancari e quelli energetici, ieri positivi.
Piazza Affari, insieme a tutti gli altri listini europei, procede in calo in scia ai cali registrati ieri a Wall Street, con gli investitori ancora preoccupati per le tensioni commerciali con la Cina, nonostante alcune timide   aperture registrate negli ultimi giorni, a partire dalla decisione di Pechino di ridurre i dazi sull’import di auto e ricambi. Milano è in ribasso pesante e cede l’1,64%, Londra lo 0,69%, Francoforte arretra dell’1,53% e Parigi dell’1,36%.
Da valutare poi gli effetti sulla Borsa Usa dell’ok della Camera alla revoca della stretta regolatoria sulle banche varata all’indomani della grande crisi di Wall Street nel 2008. La misura, che era stata approvata dal Senato lo scorso marzo, ora attende solo la firma del presidente Trump.

(da agenzie)

argomento: economia | Commenta »

SU CONTE SI RIAPRE LA CRISI

Maggio 22nd, 2018 Riccardo Fucile

IL GOVERNO TORNA IN ALTO MARE, MANCANO PRESUPPOSTI E CERTEZZE PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO

Ventiquattr’ore dopo, il nome di Giuseppe Conte già  vacilla. È il primo effetto della pausa di riflessione imposta dal capo dello Stato al termine delle consultazioni di ieri. Perchè, nella pausa, il professor Conte, già  debole come profilo in termini di “credibilità ” internazionale e di “legittimazione” politica si è indebolito ancora di più nella sua immagine complessiva.
Peraltro proprio sul terreno più caro si Cinque stelle, quello del rigore morale e della correttezza dei comportamenti.
C’è la vicenda del curriculum, diciamo così, un po’ pompato, che già  rimbalza sui media internazionali. C’è la storia di stamina. C’è anche il giallo sulla sua casa ipotecata da Equitalia, scovato dall’Espresso.
Saranno anche peccati veniali, tipici dell’italica furbizia, ma certo non siamo di fronte al biglietto da visita che ci si aspetta da possibile presidente del Consiglio, il cui nome dovrebbe essere sinonimo di autorevolezza, senza nemmeno la necessità  di spulciare un curriculum.
Bastano comunque a rendere più forti le perplessità  del Quirinale, piuttosto sensibile al tema della rettitudine dei comportamenti.
Parliamoci chiaro, più in generale: l’intera operazione è partita male, con un contratto di governo che, a fronte di ingenti parametri di spesa certi offre coperture incerte, un nome del premier che, appena circolato, prima agita mercati e investitori poi si guadagna i titoli con un curriculum che sembra farlocco, da ultimo la proposta di nomi di ministri come Paolo Savona che annuncia tensione con l’Europa proprio sul tema della tenuta dei conti pubblici.
È l’intero contesto dell’operazione ad alimentare i dubbi di Sergio Mattarella, come hanno capito i presiedenti di Camera e Senato. Non solo la questione del curriculum. Anche se la domanda, in materia, nasce spontanea: in quale paese al mondo, dopo una giornata come questa, un premier indicato come volto di “un governo di cambiamento” non avrebbe sentito il dovere quantomeno di chiarire, per fugare dubbi sulla moralità  della sua condotta?
E invece sono arrivate le minacce, con un socio del nuovo governo (vai alla voce: Matteo Salvini) che agita lo spettro del ritorno al voto se il Quirinale non dovesse comportarsi come una buca delle lettere della lista voluta dai partiti.
Due su tutti: Conte e Savona.
È per tutto questo insieme di motivi che non è affatto certa la convocazione di Conte per domani al Quirinale. Potrebbe slittare a giovedì.
Attenzione: convocazione non è sinonimo di “incarico”, questione ancora tutta aperta. È chiaro che agli occhi del capo dello Stato non può tenere un quadro che prevede un premier vissuto sin dall’inizio come debole, se non affiancato da una squadra che abbia un profilo autorevole e definito, in relazione agli asset fondamentali, dalla collocazione internazionale alle garanzie sulla gestione dei conti pubblici.
Già  era difficile ipotizzare ieri come l’anonimo professore potesse avere la forza, richiesta a un premier, di essere non un mero esecutore altrui, ma il responsabile dell’indirizzo del governo.
Figuriamoci oggi, dopo una giornata che è diventato, nella percezione mediatica, “quello che si inventa il curriculum”.
Ecco, è difficile che possa reggere un equilibrio di governo del genere, perchè non è un equilibrio. E su queste basi mancano presupposti e certezze, al momento, per il conferimento dell’incarico.
Anche perchè se dovesse riaprirsi la questione di palazzo Chigi, magari con Di Maio, di conseguenza tornerebbe in ballo, per ragioni di compensazioni tra i partner di governo, anche la casella dell’Economia. È più di una suggestione. È un tentativo in atto . Chissà .
La crisi, semmai fosse finita, si è riaperta.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: governo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.611)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (60)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2018
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CLAUDIA CONTE SULLO YACHT DEL TRUFFATORE PER LA SUA LINEA DI BIKINI
    • MATTEO PIANTEDOSI È SICURO CHE CLAUDIA CONTE NON ABBIA RICEVUTO FAVORITISMI. ALLORA SAPRÀ SPIEGARCI A CHE TITOLO LA “EVENT PRODUCER” GIRAVA IL MONDO PER IL TOUR DEL VELIERO AMERIGO VESPUCCI, PER CUI AVREBBE INCASSATO SOLO 4MILA EURO PER LA TAPPA AMERICANA
    • ALMASRI, LE CONSEGUENZE DI UNO STRAPPO
    • TRUMP SI È DATO IL DAZIO SUI PIEDI. DODICI MESI DOPO IL “LIBERATION DAY” ANNUNCIATO DAL TYCOON PER RIPORTARE IN PATRIA LE PRODUZIONI INDUSTRIALI, GLI AMERICANI SONO SOTTO LA TENAGLIA DEI RINCARI: SPENDONO IN MEDIA 1.500 DOLLARI IN Più RISPETTO A UN ANNO FA
    • “LA LUNA DI MIELE DEGLI ITALIANI CON GIORGIA MELONI È FINITA”. IL “NEW YORK TIMES” CERTIFICA LA “CADUTA SULLA TERRA” DELLA DUCETTA: “MENTRE LA POPOLARITÀ DI TRUMP IN EUROPA CROLLA A NUOVI MINIMI E IL CONTINENTE COMINCIA A MOSTRARSI PIÙ FERMO NEI SUOI CONFRONTI, MELONI STA SCOPRENDO CHE ESSERE UNA DELLE FAVORITE DEL PRESIDENTE AMERICANO PUÒ RAPPRESENTARE ANCHE UN HANDICAP”
    • RIEMPITE LE TANICHE DI BENZINA: SI VA VERSO UN RAZIONAMENTO DEL CARBURANTE, NON È PIÙ UN’IPOTESI PEREGRINA: LO AMMETTE IL COMMISSARIO UE ALL’ENERGIA DAN JORGENSEN
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA