Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
“SE NE AVVANTAGGEREBBERO FDI E CORAGGIO ITALIA”
Fratelli d’Italia e la neonata “Coraggio Italia” sono stati lasciati fuori dalla federazione di centrodestra che sarà formata dai partiti dell’area politica stessa e che sostengono Draghi.
“La federazione di centrodestra? Le federazioni che avvengono nei momenti di debolezza rischiano di sommare le debolezze, ne uscirebbero avvantaggiati Fdi e Coraggio Italia”. Lo ha detto Guido Crosetto, fondatore di Fratelli d’Italia.
“La prima ad essere preoccupata per la crescita eccessiva di Fdi è Giorgia Meloni perché non vuole che si creino attriti nella coalizione, se potesse fermarsi dove è adesso lo farebbe – osserva Crosetto -. Serve unità per poter essere determinanti nella scelta del Presidente della Repubblica. Se non farà scelte di rottura rispetto al passato, il centrodestra è destinato a perdere”
Secondo Crosetto il governo “durerà ancora due anni perché così scattano le pensioni per i parlamentari, ecco perché non voteranno Draghi come presidente della Repubblica”.
“Io il vero capo di Fdi? Ho detto a Giorgia Meloni di citare in giudizio per diffamazione tutti quelli che scrivono certe cose” ha concluso.
(da agenzie)
argomento: Fratelli d'Italia | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
UNO DEI FONDATORI DI FORZA ITALIA: “IL CAV PENSA AL QUIRINALE”
Giuliano Urbani, ex ministro dei Beni Culturali, professore emerito di Scienza
Politica alla Bocconi, è stato tra i fondatori di Forza Italia. Con Giulio Tremonti e Antonio Martino componeva il “gruppo dei professori” nel partito azzurro della prima ora.
Lei che conosce Berlusconi dalla sua discesa in campo come valuta questa mossa dell’apertura alla federazione? Le ipotesi in campo sono varie: dalla stanchezza politica al desiderio di trovare un “erede” fino al sogno del Quirinale.
Vedo due motivazioni in questa scelta. Intanto gli piacerebbe lasciare Forza Italia con un ruolo e un posto nel futuro. Non vuole abbandonarla, teme che dopo di lui finisca nel nulla. La seconda ragione è proprio il Quirinale: perché escluderlo, visto che glielo hanno proposto in tanti, compreso Salvini? Un po’ di vanità l’uomo ce l’ha.
E’ una partita complicata. Davvero Berlusconi punta alla presidenza della Repubblica?
E’ difficilissimo, ma non vuole lasciare nulla di intentato. Ci prova.
E lei che ne pensa della prospettiva di federarsi con la Lega, e magari un domani con FdI?
Bisogna capire di che cosa si tratta. Non è detto che Meloni e Salvini se ne rendano conto, ma hanno bisogno di Forza Italia come dell’aria che respirano. Non dei parlamentari, chiaro: del movimento politico che si richiama a quella esperienza storica. Altrimenti per gli avversari sarebbe facile dipingerli come ex missini o ex secessionisti (come la Lega di Bossi, ndr). Occorre far dimenticare questo passato, e l’unica speranza è mettere al centro della loro iniziativa la forza liberale che in Europa si richiama al Ppe. Senza questa boccata di ossigeno, le loro strade si complicherebbero.
E’ un concetto che Berlusconi non manca di rammentare agli alleati. Anche durante la crisi che ha portato alla caduta di Conte: “Senza di noi non esisterebbe un centrodestra di governo, solo una destra rispettabile ma minoritaria”.
La differenza è che sono cambiati i tempi. Prima era una “petitio pro Berlusconi”, adesso hanno più bisogno loro di lui. Silvio non ha più bisogno di niente. Io posso dirlo perché ci separano pochi mesi di differenza di età: ha solo il passato, non il futuro. Ormai non parla per avere vantaggi per sé, pensa alla sua immagine. D’altra parte salvare Fi è difficile perché non ha personaggi carismatici.
Anche in questo però Berlusconi ci ha messo del suo…
Certo, è soprattutto colpa sua perché da leader non ha preparato il terreno della successione né individuato uomini e donne adatti.
Lei non sembra, alla fine, avere un giudizio negativo sulla prospettiva della federazione.
Oscillo tra una posizione pessima e una ottima. Se fosse un’unione di partiti sarebbe una follia. Se invece Fi trova modo per farsi apprezzare e rifiorire, diventando epicentro della federazione intesa come patto di consultazione tra le forze di centrodestra, allora va bene. In sostanza: se al centro, a fare luce, ci sarà Fi la scelta sarà più che positiva, mentre se la lampadina – che oggi è intermittente – si spegne del tutto e il centrodestra resta privo del faro liberale, sarà un passo inutile. Un’aggravante anziché un vantaggio.
Quando promette pari dignità, secondo lei Salvini è in buona fede, politicamente parlando? O punta all’annessione per distanziare la Meloni?
Salvlni sa che se non conquista alleanze e credibilità anche in Europa ha le ali tarpate. Così è una mossa giusta. Mi auguro che sa in buona fede, perché altrimenti sarebbe un altro errore.
La federazione Lega-Fi rafforzerebbe o indebolirebbe Draghi?
In questo momento forse lo indebolirebbe, riducendolo a un qualsiasi premier che deve sopravvivere. Invece è una figura di grande autorevolezza che dovrebbe stare al Quirinale. Lo conosco bene: è eccellente come economista e come persona, ma non è un politico. Oggi l’ombrello di Mattarella e dei soldi del Recovery lo rendono indispensabile, ma domani? A noi serve in Europa: troppi tedeschi la pensano come Schaeuble, e Draghi è l’unico in grado di contrastarlo.
Lei ha visto passare la Cdl e il Pdl, entrambe esperienze trascorse. Errori da non rifare?
Il primo sarebbe annettere Forza Italia o pensare di poter fare a meno dei liberali. E mi dispiace che Berlusconi dopo aver suscitato l’entusiasmo degli italiani di centrodestra non abbia lavorato al futuro del suo partito. Ci si crede eterni, invece si dovrebbero mettere radici. E’ lo stesso errore che hanno fatto i comunisti italiani, ma c’era l’Urss e sono più scusabili.
(da Huffingtonpost)
argomento: Berlusconi | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
“A DESTRA ORMAI E’ TUTTO DELLA MELONI”…COSI’ PERDE PURE QUELLO CHE GLI E’ RIMASTO MENTRE I PARLAMENTARI ORA TEMONO PER LA LORO POLTRONA
Povero Salvini: ci teneva tanto all’incontro con Mario Draghi per “coprire” quello che il premier aveva avuto nei giorni scorsi con Giorgia Meloni ma ancor prima di entrare è stato “respinto con perdite”.
“Non si può parlare del centrodestra”, hanno fatto sapere dall’entourage della Presidenza del Consiglio al capitano leghista prima ancora di mettere piede a Palazzo Chigi.
“Con il governo si parla del governo, non delle faccende dei partiti che rischiano di dividere anziché unire le forze di maggioranza” il messaggio recapitato nella mattinata di ieri a via Bellerio dopo che nei giorni scorsi il leghista aveva fatto sapere “urbi et orbi” che avrebbe illustrato la “novità politica” Fi-Lega nientepopòdimeno che a Mario Draghi in persona. Tentativo però fallito per mano dello stesso Premier, quello di Salvini di andare a palazzo Chigi per prendersi la “golden share” del governo con il pretesto della novità politica.
Intanto Matteo continua a moderare i toni perché “se devo fare la federazione dobbiamo spostarci verso il centro”. Insomma, “bisogna essere concavi e convessi” esattamente come il cavaliere dei tempi d’oro, ha spiegato ai suoi. Ma perché spostarsi al centro? “Perché a destra per via della Meloni non riusciamo più a pescare voti”, spiega un leghista di primissima fascia.
Insomma, i mal di pancia non mancano e sono di due ordini di motivi: il primo riguarda i seggi, il secondo riguarda il fatto che il capitano come sempre ha deciso tutto da solo (“invece servirebbe un Congresso per una svolta del genere”, mugugna più di qualcuno).
“Attenzione – spiega un dirigente leghista a microfoni spenti – perchè la federazione servirà a Berlusconi solo per far eleggere una ventina dei suoi e magari poi vorrà pure comandare”.
E qui viene il bello perchè anche in casa Lega i seggi non ci saranno per tutti a causa del taglio dei parlamentari e dei sondaggi costantemente in calo.
E poi si teme l’astuzia del cavaliere: “Salvini pensa di essere lui a fare l’opa su FI ma con Berlusconi non si sa mai come va a finire: è sempre il più furbo di tutti e con i pochi voti che gli rimangono sta provando a mettere il cappello su un partito molto più grande del suo”. Stai a vedere che alla fine sarà ancora una volta l’anziano cavaliere a menare le danze.
(da TPI)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
SONO DUE GLI EVENTI IN PROGRAMMA
La regia, come ai vecchi tempi, è tutta in mano a Rocco Casalino. Colui che curava
l’immagine di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, ora si sta occupando del ritorno in campo dell’ex premier come capo politico.
Una tabella di marcia c’è già e comprende tutto il mese di giugno per dare inizio al “secondo tempo” del Movimento 5 Stelle.
Due gli eventi in programma. Prima di tutto, già questo fine settimana, potrebbero essere presentati la Carta dei Valori e il nuovo Statuto M5s che, tra le altre cose, modificherà l’assetto interno. “Il nuovo Statuto è stato scritto da tempo e ce l’hanno in mano Rocco e Conte”, riferiscono fonti grilline.
Difficile che ci possa essere già un evento di piazza, come era negli auspici. Si parla comunque di un annuncio in pompa magna, forse al chiuso, trasmesso sicuramente da Roma anche online, con una scenografia tutta nuova e in primo piano Conte.
Probabile che l’ex premier venga accompagnato dai ministri grillini e dai capigruppo. In fondo in questi giorni, come d’altronde negli ultimi mesi, ha lavorato a stretto contatto con Luigi Di Maio.
In ambienti 5Stelle si azzarda anche qualcosa di più, che il nuovo Statuto possa essere presentato simbolicamente dalla nuova sede del partito che si trova vicino Montecitorio: “È un progetto su cui si è puntato molto”. Ma ancora non ci sono conferme sulla realizzazione dell’operazione soprattutto perché l’accordo economico con Casaleggio è stato una batosta finanziaria.
Dalle nuove regole sparirà il direttorio a cinque, i cui componenti non sono mai stati scelti, e sarà inserita la figura del capo politico unico.
Che, come è noto, sarà l’ex presidente del Consiglio, la cui proclamazione è in programma entro fine mese con un evento che i parlamentari grillini, ignari di tutto, definiscono “alla Rocco. Ci saranno i fuochi d’artificio”.
Intanto durante la presentazione del nuovo Statuto saranno sanciti vari passaggi importanti che rivoluzioneranno almeno in parte M5s.
Sarà ridimensionata anche la figura del Garante, quindi di Beppe Grillo, sempre più assente nell’ultimo mese a causa dell’inchiesta che ha coinvolto il figlio Ciro accusato di stupro.
Il Movimento, per il nuovo corso, sarà dunque nelle mani di Conte, che non vuole troppe interferenze esterne, ma si affiderà invece a una segreteria che sceglierà lui in persona perché, come ha detto in uno dei suoi ultimi interventi, online si possono votare le leggi e fare proposte, ma non tutto può essere sancito dalla rete. Un passaggio fondamentale sarà riservato anche ai territori e alla necessità di strutturarsi su base regionale.
Dopo il lancio dello Statuto inizierà un dibattito sulla piattaforma che sarà inaugurata e dove migreranno i dati degli iscritti.
In queste ore lo staff di Conte sta lavorando per velocizzare questo processo. Si stanno limando gli aspetti tecnici. Davide Casaleggio, per esempio, non ha ancora fornito tutti i dati degli iscritti, fino a ieri erano solo il 10%.
“Sta aspettando di ricevere tutti i soldi previsti dall’accordo”, dicono fonti interne.
Poi i dati dovranno migrare su questa nuova piattaforma dove sarà aperta una fase per le osservazioni degli iscritti ed entro la fine di questo mese ci sarà il voto online, prima sullo Statuto e successivamente sul nuovo leader del M5S, la cui incoronazione avverrà verosimilmente il 27 giugno con un mega evento quando anche le regole del contrasto al Covid saranno state allentate.
I dubbi però tra i parlamentari M5s sono tanti. Ancora una volta non vengono coinvolti nelle decisioni: “Scopriamo dove stiamo andando dai post che Conte scrive su Facebook perché ormai siamo l’unico partito a non avere neanche un sito”.
Perché infatti il blog delle Stelle è di proprietà di Davide Casaleggio e oltre al logo Rousseau ha anche nel nome stesso il richiamo a M5s. “O Casaleggio chiude il blog, o lo cede ma per ora non rientra nell’accordo o saremo noi costretti a cambiare nome del partito”, spiega un deputato.
Per adesso l’accordo tra M5S e Rousseau c’è e prevede che il simbolo rimanga al partito ma in queste ore sono tanti i dettagli legali ancora da limare. Il Conte di adesso sarà quello di governo e il messaggio lanciato oggi in un’intervista al Corriere della Sera è stato chiaro seppur con qualche distinguo tipico suo del “porteremo comunque avanti le nostre battaglie”.
Un passaggio lo ha riservato poi ad Alessandro Di Battista, il quale non ha esitato a rispondere: “Per confronti politici leali e franchi per te ci sarò sempre anche perché non dimentico chi e perché ti ha buttato giù”. Una porta che i due si tengono reciprocamente aperta quando a entrambi converrà far girare il vento e cambiare pelle. Ora Conte è al lavoro per costruire la sua nuova immagine che debutterà forse già questo fine settimana.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
LO SCOOP DELLA CNN: SI AGGRAVA LA POSIZIONE DELL’EX SINDACO DI NEW YORK
Svolta nel caso Ucraina Gate che vede indagato Rudy Giuliani. Un audio mai ascoltato prima, ottenuto in esclusiva dalla Cnn, mostra come il consigliere di lunga data dell’ex presidente Usa Donald Trump abbia fatto pressioni sul governo ucraino nel 2019 perché indagasse su un presunto caso di abuso di potere che avrebbe coinvolto l’attuale presidente Joe Biden
L’audio riguarda una telefonata del luglio 2019 tra Giuliani, il diplomatico statunitense Kurt Volker e Andriy Yermak, consigliere senior del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed è precedente rispetto alla telefonata Trump-Zelensky che fece scattare il primo impeachment per l’ex presidente Usa, con l’accusa di aver cercato l’aiuto ucraino per la sua campagna elettorale.
Durante la chiamata, di circa 40 minuti, Giuliani ripete a Yermak che Zelensky avrebbe dovuto annunciare pubblicamente indagini sulla possibile corruzione di Biden in Ucraina e sulle affermazioni secondo cui l’Ucraina si sarebbe intromessa nelle elezioni del 2016 per danneggiare Trump.
Secondo la Cnn il nuovo audio dimostra come Giuliani abbia convinto in modo aggressivo gli ucraini a eseguire gli ordini di Trump.
(da Globalist)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
ORA SONO AL COMPLETO PER CAMBIARE IL MONDO
Un ingresso di ‘peso’ in Coraggio Italia, il movimento lanciato dal sindaco di
Venezia Luigi Brugnaro.
A quanto apprende l’Adnkronos, Emilio Carelli aderirà al nuovo soggetto politico centrista, di cui il giornalista si appresta a diventare uno dei volti più noti.
L’ex direttore di Skytg24 è entrato in Parlamento col M5S, eletto nel collegio uninominale di Roma-Fiumicino. Poi il progressivo allontanamento dai 5 Stelle, fino all’addio con la proposta di diventare aggregatore di una nuova componente di Centro.
Nei giorni in cui Giuseppe Conte cercava «responsabili» disposti a salvare il suo governo, Emilio Carelli lasciò il Movimento 5 Stelle e si iscrisse al grippo Misto della Camera. Adesso l’ ex direttore responsabile di Sky Tg24 ha trovato la sua «casa politica».
Nuovo trasloco, onorevole?
«Aderisco a Coraggio Italia per riproporre attraverso un’ iniziativa nuova quei valori che mi avevano avvicinato ai 5 Stelle».
Perché ha deciso di svoltare a destra?
«Avendo fatto per 40 anni il giornalista e non il politico di professione non mi ritrovo vincolato alle categorie destra-sinistra, preferisco valorizzare le idee della mia formazione culturale di matrice cattolica, impegno sociale e inclusione».
Chi l’ ha convinta, Brugnaro o Toti?
«Con Brugnaro mi sono trovato profondamente in sintonia su valori a me cari da sempre come competenza, affidabilità, professionalità, meritocrazia, concetti che mi hanno convinto insieme al fatto di voler puntare su giovani, ambiente, imprese, lavoro, scuola, ricerca».
Perché non l’ attrae il Movimento di Conte?
«Ho grande considerazione di Conte che ha guidato il Paese in momenti difficili e gli auguro il successo che merita. Ma ho lasciato il M5S perché consideravo quel sogno finito».
Sosterrà Draghi?
«Sì, convintamente, e auspico che altri parlamentari aderiscano a Coraggio Italia».
(da La Notizia)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
L’ANNUNCIO DELLA LEADER FDI SPIAZZA IL LEGHISTA… SI APRE IL MERCATO DEI TRANSFUGHI
“Sono molto fiera di dare il benvenuto in Fratelli d’Italia all’europarlamentare Vincenzo Sofo, che già da qualche tempo ha aderito ai Conservatori europei che ho l’onore di guidare”.
E’ quanto annuncia in un video il presidente di FdI, Giorgia Meloni, che spiega: “Vincenzo è una persona che ha una lunga esperienza culturale e politica alle spalle e lo ringraziamo per aver fatto questa scelta. Per Fratelli d’Italia coordinerà la Consulta per il Mediterraneo: da noi il ‘Mare Nostrum’ rimane una delle principali priorità di sviluppo dell’Italia e sono troppe le sfide che ruotano attorno al Mediterraneo, da quella energetica a quella migratoria, dalla lotta al fondamentalismo islamico fino a tutto il tema delle rotte commerciali”.
“E’ un onore per me raggiungere la famiglia di Fratelli d’Italia – spiega l’eurodeputato Vincenzo Sofo, 36 anni, milanese di origini calabresi, fidanzato di Marion Marechal Le Pen, nipote di Marine Le Pen – E’ evidente infatti che il progetto da seguire per tutti coloro che portano avanti istanze conservatrici, identitarie e sociali sia quello di Giorgia Meloni che si sta dimostrando capace, in Italia e in Europa, di far fare alla destra degli ultimi anni il salto di qualità necessario per diventare forza autorevole di governo senza rinunciare alla propria identità. Ringrazio inoltre la leader di Fratelli d’Italia per avermi affidato la responsabilità di sviluppare le proposte del movimento riguardanti le politiche per il Mediterraneo, elemento strategico fondamentale per il rilancio del nostro Sud e della nostra Nazione”, conclude Sofo.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
IL PIANTO DI GIOIA DEI TRE SOCCORRITORI….C’E’ ANCORA UN’ITALIA DELLA SOLIDARIETA’ DI CUI ESSERE ORGOGLIOSI
Lei ha 37 anni, una bambina piccola e adesso non sarebbe più qui se non fosse per
la determinazione di Rocco Paglia, Domenico Barrea e Raffaele Urbano.
I tre, rispettivamente autista soccorritore, infermiere e soccorritore del 118 di Foggia hanno praticato a turno il massaggio cardiaco alla donna per 75 minuti, salvandole la vita
È successo tutto sabato scorso: è sera e il 118 di Castelluccio Valmaggiore riceve una chiamata “codice rosso”. All’arrivo i tre trovano una donna, giovane, stesa sul letto, incosciente, cianotica.
Rocco Paglia, Domenico Barrea e Raffaele Urbano capiscono che non c’è tempo da perdere e iniziano a praticarle il massaggio cardiaco, poi le somministrano, con l’autorizzazione del medico dalla centrale, anche una dose di adrenalina.
Sembra che non ci sia niente da fare ma loro continuano. Si alternano per non smettere mai. 75 minuti lunghissimi fino a che c’è un segnale: “Non ci siamo mai arresi, fino allo sfinimento – racconta Rocco Paglia a Repubblica Bari – . Abbiamo praticato il massaggio cardiaco a mano per 75 interminabili minuti. Poi il miracolo: abbiamo sentito un leggerissimo respiro, quasi un soffio”.
La donna superato il momento peggiore per l’arresto cardiaco viene immediatamente trasportata al pronto soccorso di Foggia. Dopo quel primo respiro riprende conoscenza, addirittura riesce a parlare.
Loro piangono lacrime di gioia e spiegano “Non potevamo mollare”. Lei ora, così come la sua famiglia e tutta la città li considera degli eroi: “Vi ringrazierò per tutta la vita”.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 8th, 2021 Riccardo Fucile
“ASSOLUTAMENTE NAUSEANTE”: PIOGGIA DI COMMENTI SUL QUOTIDIANO “DAWN”
Il quotidiano online Dawn, il giornale più diffuso e antico del Paese, fondato da Muhammad Ali Jinnah, padre fondatore del Pakistan, ha pubblicato il 29 maggio la notizia del caso della 18enne di Novellara, Saman Abbas, scomparsa nelle scorse settimane, e su cui la Procura sta indagando i due cugini e lo zio.
Le pagine del giornale hanno riportato anche l’episodio dello scorso anno, quando Saman Abbas si ribellò alla famiglia che voleva farla sposare attraverso un matrimonio combinato.
I commenti sotto l’articolo chiedono di non credere che la cultura e la tradizione del Paese sia uniforme: «Spero che un singolo caso di delitto d’onore non sia proiettato come riflesso della cultura di un paese», scrive un utente. «Matrimonio forzato per una ragazza di 18 anni in terra straniera e fuga dalla criminalità? Queste persone danneggiano l’orgoglio di tutta la nazione. Deve essere punito».
«Spero e prego che venga ritrovata illesa. Non molliamo. Ma se è stata vittima di un delitto d’onore – scrive un altro lettore – allora il governo italiano dovrebbe fare di tutto per portare davanti alla giustizia tutti coloro che erano coinvolti. Vorrei anche anche chiedere ai genitori dove trovano negli insegnamenti islamici (ammesso che siano veri musulmani) indicazioni per costringere una ragazza a sposarsi contro la sua volontà».
Dopo aver saputo che i genitori si sono rifugiati in Pakistan alcuni chiedono che venga «negato loro l’ingresso nel Paese e che vengano rimandati in Italia fino al completamento delle indagini. Assolutamente nauseante».
E sui genitori, e sul presunto omicidio, alcuni scrivono: «È uno strano mistero come possano avere il coraggio di uccidere le proprie figlie e poi scappare per proteggere il loro onore già morto con le loro figlie?».
Sulla cultura pakistana e quella occidentale un utente osserva che: «L’assimilazione non significa rinunciare alla tua religione e cultura. Molti Paesi occidentali si stanno sviluppando come società multiculturali. Questo omicidio, tuttavia, è probabilmente basato su pratiche ignoranti che spingono le persone a imporre la loro volontà ai figli e vedono le donne come proprietà».
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »