Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
“RAPPRESENTA UNA MINACCIA AL PUBBLICO INTERESSE NEL SOSTENERE FALSE ACCUSE DEL SUO CLIENTE, L’EX PRESIDENTE TRUMP”
Sospesa la licenza da avvocato a Rudy Giuliani per le sue “dichiarazioni false e forvianti” sulle elezioni presidenziali del 2020. Lo riporta il New York Times.
La decisione è stata presa dalla Corte suprema di New York.
In un provvedimento di trentatré pagine la corte spiega di aver deciso di sospendere Giuliani, avvocato dal ’69, uno dei più celebri del Foro di New York, per aver “rappresentato una minaccia al pubblico interesse” nel sostenere le “false accuse” del suo cliente, l’ex presidente Donald Trump, riguardo presunte frodi elettorali.
Giuliani ha diversi procedimenti a suo carico per corruzione e tangenti.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
“CON VLADIMIR LUXURIA SIAMO DIVENTATE AMICHE”… “SONO UNO SPIRITO LIBERO, NON MI PIACCIONI LE ETICHETTE, COMBATTO CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE”
“Non la chiamerei conversione, né redenzione. Sarebbe riduttivo. Io non faccio
altro che analizzare le situazioni, senza barriere e senza essere condizionata, in alcun modo, dalle etichette. Eppure, ciononostante, viviamo una realtà così particolare dove la tolleranza non vale per tutti, ma solo per alcuni”, parola di Alessandra Mussolini. §
Ex parlamentare dal cognome pesante, reduce da esperienze in tv (Ballando con le Stelle e Il Cantante Mascherato) e, a sorpresa, favorevole al Ddl Zan.
Il post con la scritta sul palmo della mano aveva scatenato un putiferio: “Ho aderito a una campagna per una battaglia che considero più che giusta. Niente di straordinario, tra l’altro, visto che è sempre stato il leitmotiv della mia esistenza. Oggi più che mai bisogna combattere tutti assieme le tante discriminazioni che, purtroppo, esistono ancora. Dicono che limita la libertà di espressione? Sono dell’idea che, in questo caso specifico, la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri”, ha dichiarato in un’intervista al settimanale Chi.
Mussolini non teme di deludere i suoi sostenitori: “Chi ha apprezzato e condiviso il mio spirito libero e liberale, nonché le tante battaglie fatte, sono sicura che continuerà a farlo. E poi, io, parlo per me in quanto cittadina. Non rappresento, né voglio condizionare nessuno. Occorre iniziare oggi per le generazioni future. Ogni rivoluzione culturale necessita di tempi molto lunghi e su questo dissento da chi vorrebbe cambiare sempre tutto e subito. Se si pensa che ancora oggi la donna viene accompagnata all’altare, dal padre, e viene consegnata al futuro marito…”.
Una Mussolini molto diversa da quella che nel 2006 a Porta a Porta urlò a Vladimir Luxuria “Meglio fascista che fr***o”: “Usai quell’espressione in risposta a una violenta provocazione sul mio cognome. Non volevo offendere, ma porre fine a una spiacevole discussione. Ho chiesto scusa? Le basti pensare che io e Vladimir, oramai, siamo amiche. Ci troviamo spesso come ospiti nelle stesse trasmissioni televisive e non rinunciamo mai a due risate assieme”, ha spiegato al settimanale diretto da Alfonso Signorini.
L’ex parlamentare si mostra favorevole alle adozioni a coppie gay (“I bambini abbandonati negli istituti sono la peggiore sconfitta di ogni società. L’amore deve prevalere su tutto”) ma contraria all’utero in affitto (“Non le nascondo che anche io, su questo argomento spinoso e delicato, nutro molte perplessità. Figuriamoci quando si parla di sfruttamento della donna dietro questa pratica”) e assicura che se uno dei suoi figli rivelasse di essere omosessuale non avrebbe problemi: ” Per me conta, oggi più che mai, solo ed esclusivamente la loro felicità.”
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
“TROPPE BUGIE FATTE CIRCOLARE, NESSUNA NORMA COLPISCE LA LIBERTA’ DI PENSIERO”…. E SPIEGA I VARI CASI
“Dopo lo strappo e l’invasione di campo la Santa Sede sta rivedendo le sue posizioni. Non vuole bloccare la legge, vuole modificarla. E già questo è più accettabile, rientra nella normale dialettica. Ricordo però al cardinale Parolin che la legge è stata approvata a larghissima maggioranza alla Camera, ed era frutto di una lunghissima mediazione”, ha replicato il deputato Alessandro Zan, padre della legge, in diretta nel live di Fanpage.it.
“La paura del Vaticano è che qualche parroco in Chiesa usi un anatema omofobo e che venga sanzionato. Ma un prete già oggi verrebbe punito per istigazione all’odio. I reati d’opinione nel nostro ordinamento difficilmente vengono puniti. Noi fortunatamente viviamo in una democrazia in cui vengono tutelate le opinioni. Altra cosa è se un’espressione mette in pericolo un’altra persona. Secondo la nostra Costituzione non ci può essere mai una disparità di trattamento tra cittadini. Noi abbiamo preso una legge dello Stato che già c’è, la legge Mancino, e l’abbiamo estesa, per la tutela delle persone omosessuali. Se fosse liberticida la legge Zan sarebbe liberticida anche la legge Mancino. Se io dico per esempio “le donne sono inferiori agli uomini” pur non essendo una frase condivisibile, non è sanzionabile, perché non è istigazione all’odio. Se io attraverso i social colpisco invece la reputazione di una donna, per colpire la sua vita pubblica, la sua carriera, allora quella è istigazione all’odio, perché espongo quella persona a possibili violenze. Ma se durante una cena tra amici qualcuno esprime un’opinione, per esempio un’opinione razzista, è libero di farlo”.
“Il nostro Paese è ancora intriso di una cultura patriarcale e sessista, che attribuisce dei ruoli ben definiti. Noi siamo cresciuti all’interno di stereotipi di genere, che devono essere decostruiti. Questi stereotipi diventano dei macigni, che possono diventare anche sopraffazione dell’altro. Per questo nella legge è previsto anche un lavoro di prevenzione”.
“La capigruppo ha deciso ieri che il 6 luglio voterà per la calendarizzazione della legge in Aula nella settimana del 13 luglio. Non so se l’intervento della Santa Sede potrà rallentare l’iter. Io vorrei fare un appello ai senatori, bisogna approvare la legge così come è, respingendo tutti gli emendamenti della Lega e di Fratelli d’Italia. Perché, attenzione, se non votiamo questa legge, il rischio è che si allarghi il gap tra le nuove generazioni, che sono molto avanti su questi temi, e le istituzioni e i palazzi del potere. Il Parlamento deve dare delle risposte, il presidente Draghi ieri è stato molto chiaro su questo. I sentori devono portare a casa la legge il prima possibile. Pensate a quanti ragazzi subiscono quotidianamente subiscono atti di bullismo, e che arrivano a pensare anche al suicidio”.
(da Fanpage)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
“CONCORDO CON DRAGHI, LO STATO E’ LAICO”… “SIAMO CONTRO OGNI GESTO DI ODIO E INTOLLERANZA PER MOTIVI SESSUALI, SOLO PREOCCUPATI PER PROBLEMI INTERPRETATIVI DELLA NORMA”
“Non è stato in alcun modo chiesto di bloccare la legge. Siamo contro qualsiasi
atteggiamento o gesto di intolleranza o di odio verso le persone a motivo del loro orientamento sessuale, come pure della loro appartenenza etnica o del loro credo. La nostra preoccupazione riguarda i problemi interpretativi che potrebbero derivare nel caso fosse adottato un testo con contenuti vaghi e incerti, che finirebbe per spostare al momento giudiziario la definizione di ciò che è reato e ciò che non lo è”. Lo dice il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, a Vatican News, parlando del ddl Zan.
“Lo Stato italiano è laico, non è uno Stato confessionale, come ha ribadito il Presidente del Consiglio. Concordo pienamente con il Presidente Draghi sulla laicità dello Stato e sulla sovranità del Parlamento italiano. Per questo si è scelto lo strumento della Nota Verbale, che è il mezzo proprio del dialogo nelle relazioni internazionali”.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
PAGATO GIUSTAMENTE UN RISCATTO DALL’ITALIA, MA DOVE SONO I SOVRANISTI CHE STARNAZZAVANO INDIGNATI QUANDO IL RISCATTO ERA PAGATO PER UNA COOPERANTE?
L’incubo è finito. La brutta storia è alle spalle e adesso si conoscono anche i dettagli della vicenda; alcuni almeno. È stato liberato nella notte dopo ventidue giorni prigionia l’Ingegnere catanese Giovanni Calì, 74 anni, rapito il primo giugno scorso ad Haiti.
L’imprenditore siciliano era stato rapito con un vero e proprio blitz in stile paramilitare. Un blitz che aveva portato alla cattura dell’ingegnere e alla richiesta successiva di soldi per lasciarlo libero.
I sequestratori infatti, secondo quanto si apprende, avevano chiesto un riscatto di 500 mila dollari. A entrare in azione erano stati gli affiliati dei “400 Mawozo” una gang che da tempo semina il terrore tra residenti, funzionari stranieri e i volontari.
Calì, dipendente di una ditta di costruzioni con sede a Roma, si trova ad Haiti perché partecipa ai lavori per la costruzione di una strada che collega i dipartimenti del centro e del nord dell’isola.
Fa sapere la Farnesina in una nota: “Il nostro connazionale era stato prelevato presso il cantiere dove lavorava da un gruppo criminale locale. La liberazione, dopo soli 22 giorni, è stata possibile grazie al lavoro quotidiano della nostra intelligence e dell’Unità di Crisi della Farnesina, che ha mantenuto giorno dopo giorno i contatti con la famiglia in Sicilia”
L’ingegnere Giovanni “Vanni” Calì, 74enne di Catania, si trovava ad Haiti per conto della ditta di costruzioni Bonifica Spa, con sede a Roma, e si stava occupando della costruzione di una strada. Era stato prelevato, insieme a un suo collaboratore haitiano, dal cantiere dove si trovava per alcuni rilievi. Gli indizi avevano portato gli inquirenti nella direzione delle diverse violente bande criminali che si dedicano ai rapimenti a scopo di ricatto, in particolare di funzionari stranieri e anche sacerdoti.
Alla Provincia di Catania l’ingegnere siciliano era stato assessore ai Lavori pubblici, poi dirigente per un decennio.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
“L’EUROPA NON E’ SOLO SOVVENZIONI E SOLDI, MA VALORI”… “CI SONO DIRITTI E DOVERI, SE A QUALCUNO NON VA BENE SI ACCOMODI ALLA PORTA”
Con questa legge anti-Lgbtq+ «l’Ungheria non ha posto nell’Ue», ha
commentato il premier olandese Mark Rutte. «Non credo che Orbán ritirerà la legge. È spudorato e perciò penso che andrà avanti ma l’obiettivo a lungo termine è mettere l’Ungheria in ginocchio. Devono capire che, o sono membri dell’Unione europea, e perciò della nostra comunità di valori, dove nessuno può essere discriminato in base al colore della pelle, al genere, all’orientamento sessuale o qualsiasi altra cosa, o ne sono fuori», ha detto.
Anche il premier del Lussemburgo Xavier Bettel ha definito «inaccettabili» le leggi imposte dal leader ungherese: «L’Europa è un progetto di pace, di tolleranza e di diritti, è triste doverlo ricordare».
Il primo ministro, promotore della lettera firmata da 17 leader europei contro le discriminazioni Lgbtq+ in Europa, ha aggiunto che la scelta di votare alcune leggi appartiene al Parlamento nazionale ungherese, ma l’Europa ha «dei valori» e «non è solo denaro e sovvenzioni, ci sono anche diritti e doveri».
Ieri, 23 giugno, la condanna anche da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo la quale le norme adottate da Budapest sono «una vergogna». In conferenza stampa, la presidente dell’organo esecutivo europeo ha precisato che una legge che «discrimina persone sulla base dell’orientamento sessuale va contro i valori fondamentali della Ue. Noi non faremo compromessi su questi principi».
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
MA CUOR DI LEONE HA PAURA DI PERDERE (NON SOLO LA FACCIA)
Matteo Salvini candidato sindaco di Milano per il centrodestra? Secondo il primo cittadino Beppe Sala “Sarebbe un grande confronto politico di idee della città: potrebbe essere una soluzione. In questo caso lo dico con assoluta sincerità”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto se il centrodestra potrebbe superare l’impasse per trovare il candidato sindaco a Milano proponendo la figura del leader della Lega, Matteo Salvini.
“E’ chiaro che abbiamo due visioni della città differenti, magari sarebbe un’occasione per chiamare i milanesi a esprimersi a favore dell’una o dell’altra. Potrebbe essere una soluzione”, ha aggiunto a margine della conferenza stampa di fine mandato della Città metropolitana.
Salvini ha detto che il nome del candidato arriverà entro questa settimana ma, ricorda Sala, “questo l’ha detto per tante settimane. Il punto è che Milano merita una competizione forte, io so che posso non essere creduto, ma non sono qua ad aspettare di non aver nessuno o di avere un debolissimo candidato, – ha concluso Sala -, perché non va bene per Milano”.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
ERANO STATI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO
I finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catania,
impegnati nel contrasto ai patrimoni della criminalità organizzata, hanno scoperto che diciannove imprenditori, già condannati per mafia o sottoposti a interdittiva antimafia, avrebbero indebitamente percepito il contributo Covid a sostegno delle imprese e dei lavoratori autonomi.
Gli accertamenti – curati dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria e dai Reparti territoriali coordinati dal I Gruppo di Catania – hanno riguardato oltre 20 persone che, nel corso del 2020 e del 2021, hanno chiesto e ottenuto il contributo a fondo perduto previsto dalla normativa nazionale per favorire la ripresa economica nel periodo dell’emergenza epidemiologica, in particolare le imprese e i lavoratori autonomi che hanno registrato un importante calo del fatturato.
Gli approfondimenti svolti dalle fiamme gialle hanno accertato che 19 imprenditori – attivi in tutta la provincia di Catania e in diversi settori economici (ristorazione, immobiliare, trasporti) – non potevano accedere al contributo in quanto condannati, con sentenza definitiva, per associazione a delinquere di tipo mafioso o, comunque, già colpiti da interdittiva antimafia.
Cinque imprenditori sono stati denunciati per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, mentre i restanti 14 imprenditori sono stati segnalati per il conseguente pagamento della sanzione amministrativa, in quanto il contributo indebitamente incassato è inferiore a 4 mila euro.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Giugno 24th, 2021 Riccardo Fucile
“OCCORRE POTENZIARE SEQUENZIAMENTO E CONTACT TRACING, ATTUARE STRATEGIE DI SCREENING PER CHI ARRIVA DLL’ESTERO E ACCELLERARE SULLA SECONDA DOSE PER GLI OVER 60”
La Fondazione Gimbe, alla luce dei risultati del nuovo monitoraggio relativo alla settimana dal 16 al 22 giugno, ha chiesto di mettere in campo azioni in modo deciso tali da contrastare la variante Delta del Covid
“Non è accettabile una gestione ‘attendista’ della variante Delta, contro la quale occorre attuare tempestivamente le misure raccomandate dall’Ecdc: potenziare sequenziamento e contact tracing, attuare strategie di screening per chi arriva dall’estero e accelerare la somministrazione della seconda dose negli over 60 e nei fragili”.
Secondo il report del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblicato ieri, questa variante è del 40-60% più contagiosa di quella alfa (inglese) e determinerà il 70% delle nuove infezioni entro l’inizio di agosto ed il 90% entro la fine.
In Italia, stando al database internazionale Gisaid, sulla base dei campioni prelevati dal 9 al 23 giugno, su 218 sequenze depositate 71 (32,6%) sono da variante delta ma non tutte le Regioni condividono i sequenziamenti in questo database. Un dato piu’ accurato sulla prevalenza della variante delta in Italia, al 18 maggio la attestava all’1%.
“In assenza di dati affidabili sulla presenza della variante Delta in Italia – puntualizza il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – tre sono le ragionevoli certezze: innanzitutto il numero di sequenziamenti effettuati è modesto e eterogeneo a livello regionale; in secondo luogo, il contact tracing non è stato ripreso, nonostante i numeri del contagio lo permettano.
Infine, preoccupa il confronto con quanto sta accadendo nel Regno Unito, dove la variante si diffonde velocemente: in Italia infatti poco piu’ 1 persona su 4 ha completato il ciclo vaccinale (rispetto al 46% nel Regno Unito), mentre il 26,5% della popolazione ha ricevuto solo una dose (rispetto al 17%) e il 46% e’ totalmente privo di copertura (rispetto al 37%). Percentuali preoccupanti considerando la minore efficacia di una sola dose nei confronti di questa variante”.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »