Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
IL GIORNALISTA DI LIBERO E’ IL FIGLIO DI ENRICO MONTESANO
Un tweet negazionista sulla scena delle bare di Begamo trasportate dall’esercito
mette nei guai Tommaso Montesano, giornalista di Libero e figlio dell’attore che si è fatto notare per le sue sparate complottiste durante la pandemia.
Il direttore del giornale, Alessandro Sallusti, ha fatto sapere di aver “chiesto all’azienda di valutare se esistono presupposti per il licenziamento per colpa grave” e di aver disposto “nell’attesa” la sospensione immediata. Un messaggio che l’ex direttore del Giornale ha definito “parole vergognose sui morti di Covid a Bergamo” e che recita così: “Le bare di Bergamo stanno al Covid-19 come il lago della Duchessa sta al sequestro Moro”.
Un paragone che ha il neanche tanto vago sapore negazionista. Perché il lago della Duchessa venne utilizzato come tentativo di depistaggio durante le prime fasi del sequestro del Presidente della Democrazia Cristiana. Era il 18 aprile del 1978, quando un falso comunicato delle Brigate Rosse (il numero 7) invitava le forze dell’ordine alla ricerca del cadavere di Aldo Moro proprio nelle gelide acque di quello specchio d’acqua in provincia di Rieti.
Nel luglio del 2020 Tommaso Montesano scriveva: “A posteriori la parata dei camion dell’esercito insospettisce. Mai più ripetuta, fatta di notte, con tutti quei mezzi che si sarebbero potuti muovere alla spicciolata. Si è VOLUTO fare così, con evidenza teatrale, per terrorizzare”.
Il comitato di redazione di Libero ha espresso un comunicato nel quale dichiara di dissociarsi “dagli interventi con i quali un collega nella sostanza nega una correlazione tra la foto simbolo delle bare di Bergamo e il Covid. E si scusa con le famiglie delle decine di migliaia di persone che hanno perso la vita a causa della pandemia. Si possono avere le idee più diverse su vaccini e Green pass, ma le teorie negazioniste sono quanto di più lontano dai valori dei giornalisti di Libero”.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
IL PRESIDENTE DI GIMBE REPLICA ALLA SORELLA D’ITALIA
Giorgia Meloni e il Covid: la sedicente patriota si è sempre opposta a tutte le misure di contenimento, ha avuto a lungo un atteggiamento ambiguo sui no-vax e ultimamente si è messa a parlare dei vaccini pediatrici.
Il Presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha scritto su Twitter direttamente a Giorgia Meloni, accusandola di “fare disinformazione pubblica sui vaccini”: “Onorevole Giorgia Meloni lei è libera di non vaccinare sua figlia. Non di fare disinformazione pubblica sui vaccini. Grazie”.
Meloni, in un’intervista a La Stampa, ha nuovamente ribadito che non vuole vaccinare sua figlia anche perché “le probabilità che un ragazzo tra 0 e 19 anni muoia di Covid sono le stesse che ha di morire per un fulmine” e che “il vaccino non ferma il contagio”.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
“IL VACCINO E’ RACCOMANDATO DA TUTTE LE ASSOCIAZIONI PEDIATRICHE, BASTA CON LA DISINFORMAZIONE“
Basta alla disinformazione di Salvini e Meloni. Locatelli lo ha detto con garbo e non
con i toni più duri di Cartabellotta ma il risultato è lo stesso.
“Vorrei rassicurare ancora una volta i genitori: la vaccinazione è raccomandata da tutte le associazioni pediatriche e lo voglio ribadire in maniera chiara, i benefici sono la tutela della salute dei bambini”.
Così Franco Locatelli sollecita le famiglie dubbiose: “Indubbiamente la fascia pediatrica soffre di forme di patologie con frequenza minore – aggiunge il coordinatore del Cts – ma ci sono stati bambini morti per Covid-19 e ne abbiamo avuto notizia anche recentemente. Sono anche morti bambini apparentemente sani”.
Quello di Locatelli non sembra solo un incoraggiamento, ma anche un monito verso chi ha pubblicamente dichiarato il proprio scetticismo sui vaccini ai bambini, come, da ultimi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
Il leader della Lega, infatti ha annunciato di non aver fatto immunizzare sua figlia: “Sono scelte che riguardano mamme, papà e pediatri. Non sono oggetto di dibattito politico”. Una posizione molto simile a quella della leader di Fdi che ha dichiarato di non voler sottoporre la figlia a somministrazioni vaccinali anti Covid perché “il vaccino non è una religione”.
Posizioni non condivise dal coordinatore del Cts, che alla presentazione del Rapporto annuale sulla sicurezza vaccini anti-Covid, analizza i primi dati per tranquillizzare i genitori: “Sono 4 milioni 278mila le dosi di vaccino anti-Covid somministrate alla fascia pediatrica e ci sono state 1170 segnalazioni di eventi avversi ma per la maggior parte non gravi. Nella fascia 5-11 siamo al 35% di soggetti che hanno ricevuto la prima dose e il tasso di segnalazione di eventi avversi gravi è di 1.74”.
Quindi, insiste, “vorrei ancora una volta rassicurare i genitori sottolineando che la larghissima parte degli effetti collaterali in tale fascia sono reazioni locali”.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
IL MEDICO HA DOVUTO SMENTIRE DOPO LA CIRCOLAZIONE DEL FALSO
Chi naviga su Twitter dovrebbe avere abbastanza esperienza per sapere che ci sono diversi tools che permettono agevolmente – a partire da una immagine profilo e dall’inserimento di un nome utente del tutto identici agli originali – di generare dei tweet che non sono mai stati scritti.
Lo si nota dalla leggera differenza di font rispetto a quello utilizzato dal social network, ma lo si può evincere anche dalla disparità delle affermazioni riportate rispetto al normale modo di esprimersi e di ragionare di un utente. N
on è la prima volta, ma è successo di nuovo: un falso tweet di Burioni sta circolando sui social network e alcuni utenti lo hanno spacciato per vero. Tanto da costringere a un intervento pubblico il medico e docente del San Raffaele.
L’oggetto di questo falso tweet è rappresentato da presunti eventi avversi delle vaccinazioni anti coronavirus nei giovani. Un tweet diffuso con un timing non casuale, dal momento che nelle ultime settimane è stata fatta una campagna abbastanza serrata per sensibilizzare la popolazione sulla necessità della vaccinazione nelle fasce d’età più giovani. Il testo del falso messaggio è il seguente: «Troppi eventi avversi nei giovani vaccinati contro il Covid. Forse abbiamo sbagliato qualcosa. È tempo di cambiare strategia. Non è giusto sacrificare i giovani per salvare gli anziani. Parliamone».
Il tweet viene presentato da alcuni utenti dei social network come «pubblicato e poi rimosso» dall’autore, dal momento che non si trova traccia nella sua timeline. Ovviamente, non è così perché quel tweet non è mai stato scritto: «Purtroppo vengono diffusi tweet falsi che io non ho mai scritto – ha notato Roberto Burioni -. Sinceramente non so come contrastare questa cosa». Il modo migliore resta segnalarli e commentarli pubblicamente, in modo tale da palesare in maniera evidente la distanza tra frasi mai pronunciate e pensiero reale. Il tema è: perché, in questa fase molto delicata per il mondo dell’informazione, siamo costretti a inseguire tutti quelli che si prendono gioco dell’ecosistema mediatico cercando di inquinare i pozzi e di creare una cortina di fumo non tanto su cosa sia la verità, ma su quali affermazioni siano vere o false.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
DUE ANNI DI CARCERE IN RITO ABBREVIATO
Avevano messo su un’organizzazione neonazista chiamata “Avanguardia
Rivoluzionaria”, tra loro si erano dati nomi in codice di personaggi legati al suprematismo come “Breivik”, “Maggiore Volpi”, “Milite Zucht” e “Comandante G”, si ispiravano dichiaratamente a tesi antisemite e xenofobe: due giovani milanesi sono stati condannati (2 anni per uno, 1 e mezzo per l’altro) in rito abbreviato dalla Gup di Milano Sofia Fioretta.
Le richieste della Procura erano 3 e 2 anni di carcere. Al processo c’erano anche altri due giovani accusati di aver preso parte all’organizzazione: per loro la giudice ha accolto il patteggiamento a 1 anno e mezzo di carcere. Per tutti e quattro è stata decisa la pena sospesa e la non menzione.
Il gruppo era formato da studenti universitari di età compresa tra i 20 e i 21 anni. Durante un controllo erano stati bloccati in via della Moscova, in pieno centro a Milano, e dopo una rapida perquisizione in uno zaino che trasportavano erano stati ritrovati un manganello, un coltello, un passamontagna e diverse immagini di Hitler e Mussolini. Stando all’indagine della Digos coordinate dal pm Enrico Pavone e dal capo del pool dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, i quattro stavano organizzando un violento pestaggio ai danni di un uomo di origine straniera e fede musulmana.
A nome della loro organizzazione, “Avanguardia Rivoluzionaria”, avrebbero anche preso contatti con l’organizzazione svizzera “Junge Tat”, piccola cellula facente capo al National Action Front, gruppo neonazista tedesco.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
CON LUI ANCHE LUCA LOTTI E MARIA ELENA BOSCHI
La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per 15 indagati, di cui 4 sono società, nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open: tra di essi figurano il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, la deputata di Iv Maria Elena Boschi e il deputato del Pd Luca Lotti. L’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari si terrà il 4 aprile.
Renzi è imputato per il reato di finanziamento illecito ai partiti assieme all’avvocato Alberto Bianchi, ex presidente della Fondazione Open, agli imprenditore Marco Carrai e Patrizio Donnini, alla capogruppo di Italia Viva Maria Elena Boschi e al deputato del Partito Democratico Luca Lotti
Due gli episodi di corruzione per l’esercizio della funzione che vengono contestati entrambi a Lotti, ex membro del cda della Fondazione e membro del governo tra il 2014 e il 2017, prima come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e poi come ministro dello Sport, periodo in cui, secondo le accuse della Procura, si sarebbe adoperato per disposizioni normative favorevoli a due società che aveva finanziato Open, la Toto Costruzioni e la British American Tobacco. Tra le accuse anche un episodio di presunto autoriciclaggio e traffico d’influenze illecite.
L’inchiesta della procura fiorentina, guidata da Giuseppe Creazzo, è stata condotta dal procuratore aggiunto Luca Turco e il pubblico ministero Antonino Nastasi.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
ACQUISTI GONFIATI DELLE MASCHERINE NELLE CASERME
Ci sono anche due carabinieri arrestati oggi dai militari di Torino nell’inchiesta sugli
acquisti gonfiati delle mascherine per le caserme del capoluogo piemontese. Altre due persone sono finite in manette, mentre in tutto sono 9 gli indagati a vario titolo per corruzione aggravata, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, accesso abusivo ad un sistema informatico telematico e omissione di atti d’ufficio.
Altri due carabinieri sarebbero coinvolti nella truffa e sono stati sospesi. Tre dei militari sotto indagine che lavoravano per l’Ispettorato del Lavoro avrebbero favorito due imprenditori cinesi.
Quando a marzo 2020 è scoppiata la pandemia di Coronavirus, sarebbe stato fatto un ordine d’acquisto di 87mila Ffp2, cioè il doppio di quanto ne sarebbe servito. Per quell’acquisto un ufficiale dei carabinieri si sarebbe rivolto a un imprenditore amico del marito, chiedendo per la fornitura di intascare 140mila euro.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
CON LUI ANCHE UN AVVOCATO E TRE IMPRENDITORI
Il gip di Napoli ha emesso una misura cautelare in carcere con il beneficio degli arresti domiciliari nei confronti di Roberto Penna, all’epoca dei fatti sostituto procuratore presso il Tribunale di Salerno; Maria Gabriella Gallevi, avvocato del Foro di Salerno; Francesco Vorro, Umberto Inverso e Fabrizio Lisi, imprenditori.
Gallevi è la compagna di Penna, mentre Fabrizio Lisi è un ex generale della Finanza.
I reati contestati sono corruzione per l’esercizio delle funzioni, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione in atti giudiziari e induzione indebita a dare o promettere utilità.
Le indagini sono dei carabinieri.
Secondo l’accusa il magistrato, che era stato perquisito nel luglio 2021, avrebbe fornito informazioni coperte da segreto investigativo, in merito ad alcune inchieste che sarebbero state condotte dallo stesso Penna. Vicende legate a presunti abusi edilizi, a ipotesi di irregolarità nel corso dell’attività dell’imprenditore.
Secondo gli inquirenti l’ex sostituto procuratore di Salerno Roberto Penna avrebbe informato gli imprenditori ora coinvolti nell’inchiesta per corruzione di procedimenti penali riguardanti abusi edilizi in cui risultavano coinvolti e di cui lui si stava occupando.
La sua compagna, avvocato, avrebbe ottenuto incarichi professionali grazie al magistrato che, come contropartita, avrebbe omesso di procedere nelle indagini sul conto degli imprenditori.
L’inchiesta e’ dei pm Antonello Ardituro e Antonella Fratello, coordinata dall’aggiunto Giuseppe Lucantonio e seguita dal procuratore capo Giovanni Melillo ed e’ partita a gennaio 2021.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2022 Riccardo Fucile
LA REPLICA: “RAGAZZE, DOVETE VESTIRVI COME VI PARE”… QUANDO CERTI UOMINI IMPARERANNO A FARSI I CAZZI PROPRI SARA’ SEMPRE TROPPO TARDI
Sanremo è finito ma la risacca delle polemiche perdura, come da tradizione, ancora
per qualche giorno in più.
L’ultima in ordine di tempo è la querelle intercorsa tra la cantante Emma Marrone, concorrente al Festival con la canzone ‘Ogni volta è così’, e il giornalista Davide Maggio.
Quest’ultimo, nel corso di una diretta Instagram, commentando l’outfit della cantante sul palco dell’Ariston ha dichiarato che “se hai una gamba importante eviti di mettere la calza a rete”. Un commento sessista brutto e ingiustificabile, che è stato ricondiviso da Emma Marrone che ha dato una risposta magistrale: “Mi rivolgo a tutte le ragazze, specie quelle più giovani. Vi dovete vestire come vi pare, mostratele queste gambe importanti. Mettetele le calze a rete e abbinate magari anche una bella minigonna. Siate orgogliose del vostro corpo”.
“Questa canzone a quanto pare era necessaria perché è ancora necessario parlare di femminismo e di rispetto delle donne. Le persone si dimenticano che le parole hanno un peso specifico e importante. C’è chi le sa reggere e le vive anche con ironia e c’è chi purtroppo, qualcuno molto fragile, legge e rischia di finire in un buco senza fine. Però tutto è molto imbarazzante e lo devo dire. Torno a fare un sacco di cose belle ma era necessario per me dire questa cosa che non si può più stare zitti davanti al fatto che chiunque possa parlare di un’altra persona in un modo così scorretto” ha concluso Marrone.
(da agenzie)
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