Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
L’AUTISTA È STATO ARRESTATO DOPO ESSERE USCITO DAL VEICOLO E AVER DISTRIBUITO FOTO DI ATROCITÀ RUSSE IN UCRAINA
Un camion di un’ azienda di Leitreim, in Irlanda, ha sfondato il cancello dell’ambasciata
russa a Dublino con una decisa retromarcia.
Non sono stati segnalati feriti. L’autista, è stato arrestato sul posto dopo essere uscito dal veicolo e aver distribuito foto di atrocità russe in Ucraina
L’autista Desmond Wisley ha raccontato di essere stato sopraffatto dalla rabbia dopo aver visto il video della famiglia uccisa da un missile.
“Voglio che l’ambasciatore e i suoi colleghi lascino questo paese libero. Sono solo un lavoratore,vma dobbiamo fare qualcosa”.
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
IN RUSSIA SONDAGGI PREOCCUPANTI PER IL CRIMINALE AL CREMLINO
L’oppositore del presidente ha pubblicato un sondaggio su Twitter: «Sono bastati pochi giorni di conflitto per provocare cambiamenti radicali di umore tra i cittadini»
«Il sostegno o meno dei russi all’orribile guerra che Putin ha scatenato contro l’Ucraina è una questione che definirà in gran parte il posto della Russia nella storia del XXI secolo».
A scriverlo su Twitter è Alexei Navalny, oppositore del presidente russo Vladimir Putin attualmente in carcere. In un thread pubblicato sul suo profilo, Navalny ha spiegato: «Una cosa è se Putin ha ucciso civili ucraini con la piena approvazione dei cittadini russi. Ma è tutta un’altra storia se la sanguinosa azione di Putin non è sostenuta dalla società».
Navalny, quindi, ha pubblicato una serie di grafici che mostrano l’opinione di un campione di 700 moscoviti sul conflitto in corso. Dalle immagini, si vede come tra il 25 febbraio e il 3 marzo sia sensibilmente cresciuta la quota di intervistati che ritengono la Russia «l’aggressore», nonché «responsabile» del conflitto in atto.
In aumento anche la percentuale di persone che temono conseguenze «catastrofiche» sull’economia russa e che chiedono uno «stop immediato» delle ostilità.
«Sono bastati pochi giorni di guerra per provocare cambiamenti radicali di umore tra i russi», ha commentato Navalny. Negli ultimi giorni, diverse città in Russia – inclusa Mosca – hanno visto migliaia di persone scendere in piazza per protestare contro la guerra.
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
IL DELIRIO DELL’AMBASCIATORE RUSSO ALL’ONU
Secondo l’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya: «Gli ucraini si stanno
bombardando da soli». La dichiarazione è stata fatta durante la riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.
Lo scorso 4 marzo, Nebenzya aveva già affermato sempre all’Onu che la Russia non aveva bombardato una centrale nucleare.
Parole che arrivavano dopo che avevano fatto il giro del mondo le immagini dell’incendio alla centrale nucleare ucraina Zaporizhzhia, in fiamme dopo l’attacco di alcuni razzi russi.
Ma ormai siamo al delirio, si arrivam da parte di un ambasciatore all’Onu, quindi ai massimi livelli diplomatici, a negare quello che è sotto gli occhi di tutta l’opinione pubblica dei Paesi civili.
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
LA FOTO CHE DENUNCIA IL LIVELLO CRIMINALE DELLE FORZE ARMATE RUSSE
Un’altra terribile immagine che racconta la brutalità della guerra in Ucraina. Tatjana, Anatolij, Alisa, Miketa: quattro persone colpite mentre, valigie alla mano, stavano lasciando la città a pochi chilometri da Kyiv
Una storia tragica come epilogo di un’altra storia tragica. Un dolore che si aggiunge al dolore. Le immagini che continuano ad arrivare dall’Ucraina sono il simbolo più tangibile di quella guerra che Mosca continua a negare (impedendo ai media di utilizzare quel termine).
Mera propaganda, perché poi ci sono testimonianza, foto e video che confermano come le principali vittime di tutto ciò siano i civili innocenti, colpiti anche mentre provavano a lasciare le città per mettersi in fuga. E la foto della famiglia sterminata a Irpin da un colpo di mortaio è una di quelle che dovrebbe rimanere nella mente e negli incubi dei carnefici.
Tatiana (43 anni), i suoi due figli Alisa (9 anni) e Miketa (18 anni). Poco più distante il corpo, anch’esso senza vita, del 27enne Anatolij. Quattro vite spezzate da un colpo di mortaio.
Quattro vite il cui tentativo di fuga è stato fermato da quell’esplosione che li ha colpiti nel pieno centro della città di Irpin, all’interno della Regione di Kyiv. Un’intera famiglia sterminata. Perché la mamma e i suoi due figli erano nel secondo passaggio del loro tentativo di mettersi in salvo.
Avevano lasciato il Donetsk subito dopo la prima invasione russa del Donbass del 2014. Avevano cercato rifugio e una nuova vita in quell’Ucraina colpita, nei giorni scorsi, dall’altra aggressione voluta da Vladimir Putin.
Ma sabato mattina, intorno alle 9, davanti a quella chiesa di Irpin le loro vite e la loro nuova ricerca di una vita migliore e lontana dalle bombe è stata interrotta da un colpo di mortaio. Quella tragedia è stata immortalata da un collaboratore del New York Times che ha descritto così quella foto e quegli istanti simbolo della guerra:
“Stavo camminando per le vie di Irpin, il villaggio attaccato dai russi a nord-ovest di Kiev. C’erano profughi che cercavano di scappare. Stavo facendo foto e film. Poco prima avevo sentito colpi di mitragliatrice, stavo muovendomi con altri colleghi. Ad un certo punto è stato chiaro che i russi da distanza avevano visto i profughi che tentavano di scappare. Gli sfollati erano centinaia: donne, bambini, anziani, malati erano aiutati dai volontari. Allora è arrivata la bomba”.
Un attacco che, dunque, sarebbe stato volontario. Deciso arbitrariamente per fermare la fuga (nell’immagine si vedono le valigie delle vittime) da Irpin. Il tutto nei giorni in cui si stava parlando (e lo si fa tuttora) dei corridoi umanitari che vengono spesso interrotti a causa dei continui attacchi russi. E la sorte più tragica ha toccato la famiglia sterminata a Irpin da quel colpo di mortaio.
Il fotografo Andriy Dubchak che ha pubblicato quelle immagini (ed è anche rimasto ferito a causa di quell’esplosione) ha poi raccontato di esser stato contattato dalla madrina delle due vittime più giovani
“Tatiana e i due figli avrebbero dovuto raggiungerla. Ora la madrina dovrà recuperare i corpi che si trovano nell’obitorio centrale di Kiev. Tra loro faranno il funerale. A Kiev adesso risiede una comunità di sfollati da Donetsk”.
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
PROVENGONO DA USA, GRAN BRETAGNA, SVEZIA, LITUANIA, MESSICO, BRASILE, PORTOGALLO E INDIA
L’account ufficiale delle Forze Armate di Kiev ha pubblicato uno scatto che ritrae i
volontari della Legione Internazionale arrivati dai paesi esteri per combattere nella guerra in Ucraina.
Secondo le Forze Armate ci sono persone provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Svezia, Lituania, Messico e persino India.
Secondo l’account le forze della Legione sono schierate a difesa di Kiev. La Russia è invece pronta a schierare fino a mile mercenari in Ucraina nei prossimi giorni o settimane.
Lo ha riferito ieri la Cnn citando un funzionario statunitense. Un altro alto funzionario della Difesa americana aveva avvertito nei giorni scorsi che gli Stati Uniti avevano alcune indicazioni secondo cui mercenari russi sarebbero essere coinvolti nell’invasione dell’Ucraina, aggiungendo che non era chiaro esattamente dove sarebbero stati impiegati o in che numero.
Altri scatti delle Forze Armate ucraine ritraggono invece soldati con bandiere brasiliane o portoghesi
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
“PAGHERETE TUTTO, GLORIA ALL’UCRAINA“
Un video pubblicato dalle Forze Armate di Kiev mostra alcune donne soldato mentre rivolgono un appello a combatter
Secondo il ministero degli Esteri il 15% dei soldati ucraini che combatte l’invasione russa è di sesso femminile.
Un video pubblicato dalle Forze Armate di Kiev mostra alcune donne soldato mentre rivolgono un appello a combattere: «Siamo le donne dell’Ucraina, abbiamo visto i nostri uomini feriti per proteggere la nostra terra, abbiamo messo in sicurezza i nostri figli e adesso prendiamo le armi. Distruggeremo il nemico in ogni zona della nostra terra, in ogni città, ogni villaggio e ogni foresta. Vi uccideremo, gloria all’Ucraina!».
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
GLI UCRAINI INTERCETTANO LA LINEA CRIPTATA RUSSA
“Un’altra perdita tra il massimo stato maggiore di comando dell’esercito occupante.
Durante i combattimenti vicino a Kharkiv, Vitaly Gerasimov – capo militare russo, maggiore generale, capo di stato maggiore e primo vice comandante della 41a armata del distretto militare centrale della Russia – è stato ucciso”.
Con queste parole la Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina ha dato notizia di un’importante perdita per l’esercito di Vladimir Putin: il Magg. Gen Vitaly Gerasimov, capo di stato maggiore della 41a armata, è stato ucciso fuori dalla città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, insieme ad altri alti ufficiali.
Chi era il generale Vitaly Gerasimov
Il generale Gerasimov ha preso parte alla Seconda guerra cecena, all’operazione militare russa in Siria e all’annessione della Crimea, ottenendo diverse medaglie da quelle campagne. Se la sua morte fosse confermata, sarebbe il secondo generale russo della 41a armata a perdere la vita nel giro di una settimana dall’invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin.
All’inizio di marzo, l’uccisione del suo vice comandante, il maggiore generale Andrei Sukhovetsky, è stata confermata dai media russi.
Com’è morto il comandante russ
Il ministero ha anche trasmesso quella che sosteneva fosse una conversazione tra due ufficiali russi dell’FSB (il Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa) che discutevano della morte di Gerasimov, lamentando il fatto che le loro comunicazioni, apparentemente sicure in territorio russo, non funzionavano più all’interno dell’Ucraina.
L’agenzia di giornalismo investigativo Bellingcat ha affermato di poter confermare la morte del comandante tramite una fonte russa. Il suo direttore esecutivo, Christo Grozev, sostiene di aver identificato anche l’ufficiale senior dell’FSB nella conversazione intercettata.
I problemi della linea criptata russa in Ucraina
La perdita di un altro ufficiale di alto rango arriva in un momento in cui gran parte dell’armata di Putin è impantanata in problemi logistici, morale scarso e resistenza ucraina.
Il fallimento del suo sistema di comunicazione crittografato potrebbe essere un altro duro colpo. “Nella chiamata, si sente l’ufficiale dell’FSB con sede in Ucraina chiedere al suo capo se può parlare tramite il sistema – sicuro – Era. Il capo dice che Era non funziona”, ha scritto Grozev su Twitter. “Era è un sistema di criptovalute super costoso che [il ministero della Difesa russo] ha introdotto nel 2021 con grande clamore. Garantiva [di] funzionare ‘in tutte le condizioni'”.
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
UN GRUPPO DI ITALIANI GLI GRIDA “BUFFONE“… IL LEGHISTA TERREO IN VOLTO
Il leader della Lega Matteo Salvini è stato contestato al suo arrivo alla stazione Przemysl, la cittadina ad una decina di chilometri al confine con l’Ucraina.
Il sindaco della città Wojciech Bakun ha prima ringraziato l’Italia e poi ha mostrato una maglietta con il volto di Putin e rivolgendosi a Salvini ha detto: “Io non la ricevo, venga con me al confine a condannarlo”
Anche un gruppetto di italiani ha contestato il leader leghista urlando: “Buffone”.
Il viaggio dello speculatore leghista si sta mettendo male ed è diventato un boomerang, per sua fortuna non ha ancora incontrato ucraini…
(da agenzie)
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Marzo 8th, 2022 Riccardo Fucile
IL MOTIVO DELLA MANCANZA DI SELFIE: GLI UCRAINI NON DIMENTICANO LE SUE POSIZIONI FILO-PUTIN… MASSIMO RISERBO SUI SUOI SPOSTAMENTI
Il leader della Lega Matteo Salvini è partito ieri per la Polonia, arrivando a Varsavia in
serata per una “missione di pace” annunciata nei giorni scorsi.
La dimensione della visita è stata ridimensionata ed è sotto stretto riserbo.
E questo, spiega oggi un retroscena de La Stampa, per un motivo ben preciso. Ambienti diplomatici hanno fatto sapere al Capitano nei giorni scorsi che è meglio per lui non esporsi troppo viste le posizioni filo-Putin assunte negli scorsi anni. E di cui rimane traccia su Facebook.
Dare troppo risalto alla visita, in questa ottica, potrebbe creare problemi di sicurezza
Tra oggi e domani, fa sapere invece il Corriere della Sera, starà con i volontari di una Onlus italiana al lavoro in zona, che però preferisce non essere citata. L’obiettivo ufficiale sarà quello di «lavorare per la pace, garantendo l’invio di aiuti italiani in Polonia e Ucraina».
E poi, «impegnarsi per favorire l’arrivo e l’ospitalità in Italia di bimbi, donne e famiglie in fuga dalla guerra».
In ultimo, nella stessa Lega molti reputano il viaggio inopportuno. Oltre che pericoloso.
(da Open)
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