“IL GOVERNO DEVE MILLE EURO A OGNI LAVORATORE”: IL SEGRETARIO DELLA CGIL, MAURIZIO LANDINI, CHIEDE ALLA MELONI DI RESTITUIRE “LE TASSE IN PIÙ PAGATE IN QUESTI ANNI PER EFFETTO DEL DRENAGGIO FISCALE: 24 MILIARDI DI MAGGIORE IRPEF”
“UNA MIA DISCESA IN CAMPO? SARÒ SEGRETARIO DELLA CGIL ANCHE DURANTE LE ELEZIONI DEL 2027, TOGLIAMO QUESTO ARGOMENTO DAL TAVOLO”
La Cgil chiede al governo di restituire mille euro in media a pensionati e lavoratori, ovvero “le tasse in più pagate in questi anni per effetto del drenaggio fiscale: 24 miliardi di maggiore Irpef”.
Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in una intervista a La Repubblica. Su una sua possibile discesa in politica è netto: “Sarò segretario generale della Cgil anche durante le elezioni del 2027. Togliamo quest’argomento dal tavolo”.
Teme che il governo spenderà di più in armi dopo lo stop Usa al Ponte come spesa per la difesa? “Quel pasticcio conferma ciò che diciamo da tempo: il Ponte è un’opera inutile, non una priorità. È solo dispersione di risorse quando servono ferrovie, sanità, scuole, case. Il governo sbaglia sul riarmo come sui dazi. E sulla logica folle di comprare gas dagli Stati Uniti a non si sa che prezzo, senza avere una politica energetica”.
Quanto agli obiettivi della manifestazione prevista per il mese di ottobre, Landini spiega che “c’è troppa precarietà. C’è chi non ha i soldi per curarsi e nemmeno per andare al mare. Per questo chiediamo la restituzione del fiscal drag.
Il sistema va riformato con un meccanismo automatico diindicizzazione. Non bastano ritocchi dell’Irpef. Serve una riforma strutturale del fisco a favore del lavoro. I soldi si trovano dove ci sono: lotta all’evasione e tassazione progressiva di patrimoni, rendite e profitti”.
(da agenzie)
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