SERVIZI UCRAINI COLPISCONO IL TERMINAL PETROLIFERO TUAPSE SUL MAR NERO, IN FIAMME UNA PETROLIERA
BUDANOV, IL MITICO CAPO DEI SERVIZI UCRAINI, COLPISCE ANCORA
I servizi di sicurezza ucraini (Sbu), in collaborazione con altre strutture della difesa, hanno condotto un attacco con droni contro il terminal petrolifero del porto russo di Tuapse, nel territorio di
Krasnodar. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Rbc Ucraina”, citando fonti della sicurezza, secondo cui una petroliera e diverse infrastrutture portuali sarebbero state colpite e incendiate a causa dell’attacco.
I droni del Centro operazioni speciali “Alpha” avrebbero colpito con precisione cinque strutture del terminal, provocando un incendio a bordo di una petroliera e la distruzione di almeno quattro piattaforme di carico e scarico destinate al rifornimento delle navi. Anche alcuni edifici portuali risultano danneggiati. Il porto di Tuapse ospita un terminal petrolifero e una raffineria di proprietà della compagnia russa Rosneft. Le stesse fonti ucraine hanno sottolineato che l’operazione rientra nella strategia di “neutralizzazione delle infrastrutture energetiche russe che forniscono risorse all’aggressione contro l’Ucraina”
Il terminal petrolifero di Tuapse, il piu’ grande del Mar Nero, si trova a 8 chilometri dal porto omonimo. Gestisce le esportazioni di prodotti petroliferi dalla raffineria di Tuapse e dal gruppo di raffinerie di Samara di Rosneft: 7,1 milioni di tonnellate da gennaio a settembre, secondo Reuters. Secondo alcuni canali Telegram russi ben informati, almeno tre incendi sono scoppiati nel porto: due presso il complesso di attracco in acque profonde della RN-Marine Terminal Tuapse LLC e un terzo presso il terminal di carico del petrolio vicino al frangiflutti meridionale. Un altro incendio potrebbe essere scoppiato presso il molo per il
carico secco nella parte nord-occidentale della baia. Contemporaneamente, le Forze armate ucraine hanno lanciato un massiccio attacco con droni contro un complesso energetico nella regione di Lugansk, occupata dai russi. Il capo dell’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk, nominato da Mosca, Leonid Pasechnik, ha segnalato attacchi alle sottostazioni in quattro comuni, con conseguenti interruzioni di corrente nella regione.
(da agenzie)
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