“LA MELONI HA DEFINITO ‘TOGA ROSSA’ IL PROCURATORE LO VOI, CHE DA GIOVANE ANDAVA AD ATTACCARE I MANIFESTI PER IL FRONTE DELLA GIOVENTÙ! PER MELONI UNO COSÌ DIVENTA UNA ‘TOGA ROSSA’ SOLO PERCHÉ PRENDE UNA DECISIONE SGRADITA”
RENZI ALL’ATTACCO DEL GOVERNO SUL CASO DEL TORTURATORE LIBICO: “NORDIO HA MENTITO AL PARLAMENTO. LO SCONTRO SULLA GIUSTIZIA? MELONI SE NE SERVE PER NON PARLARE DELL’AUMENTO CLAMOROSO DEI CRIMINI E DELLA PRESSIONE FISCALE”… LE INTERCETTAZIONI ILLEGALI CON PARAGON? OGNI GIORNO CE N’E’ UNO NUOVO CHE VIENE SPIATO DA UN SOFTWARE IN USO ESCLUSIVO AI SERVIZI SEGRETI E QUESTI DICONO ‘NON SIAMO STATI NOI’”
Matteo Renzi lei è stato tra i più critici del governo sul caso Almasri, ora di fronte
all’arresto del generale della Rada da parte della procura di Tripoli il governo ha fornito una nuova versione,
ovvero che lo abbiamo rimandato indietro proprio in ottemperanza a una richiesta della Libia. Che valutazione ne dà?
«Quindi tutto quello che hanno raccontato in Parlamento era falso? Hanno una concezione del diritto come fosse una storia di Instagram, dicono una cosa e pensano che dopo 24 ore — puff — sparisca. Non si rendono conto che in questa vicenda soprattutto ha perso definitivamente la faccia il ministro della Giustizia».
Anche il ministro dell’Interno Piantedosi ha dichiarato che era stato restituito ai libici in quanto soggetto pericoloso?
«Almeno lui ha tenuto la stessa posizione, Nordio invece ha mentito al Parlamento.
Lei lo copriva di elogi all’inizio
«Proprio perché avevo creduto in lui, amaramente sono costretto a prendere atto del suo fallimento. Prendiamo il caso Garlasco, ma come può il ministro della giustizia dire che dopo tanti anni bisogna arrendersi? C’è uno potenzialmente innocente in carcere e c’è uno potenzialmente colpevole fuori, ci sono dei magistrati che hanno fatto delle indagini vergognose, ci sono forse delle stecche di denaro che sono state date, e lui dice di arrendersi? Si devono arrendere i criminali non i magistrati, caro Nordio. E se quello in carcere fosse suo figlio?».
Lo scontro sulla giustizia secondo lei indebolisce Meloni?
«Al contrario, Meloni se ne serve per non parlare di un argomento su cui la sinistra dovrebbe svegliarsi e cioè che in Italia c’è un aumento clamoroso dei crimini e della pressione fiscale. È su tasse e sicurezza che si manda a casa la Meloni».
Il governo accusa i magistrati di voler interferire impropriamente in una sfera di autonomia della politica, sia sul caso Almasri sia sul contrasto all’immigrazione clandestina. Non è così?
«E’ vero, sono i magistrati che tramano contro di lei, solo che i magistrati si chiamano Bartolozzi, Nordio e Mantovano, sono i tre magistrati che stanno lavorando contro la credibilità del governo».
Si metta nei panni della premier. Il capo dei servizi segreti le viene a dire che, se non rilasciamo Almasri, centinaia di italiani in Libia rischiano di diventare il giorno dopo degli ostaggi. Lei cosa avrebbe fatto?
«Mettiamo pure che sia andata così, La strada maestra era quella di rimpatriare il torturatore e, senza dare vita a questa tarantella di versioni, mettere il segreto di stato».
E in pubblico cosa avrebbero dovuto dire?
«Che c’era un’esigenza di sicurezza del Paese e che questa esigenza andava difesa utilizzando le procedure previste dall’ordinamento italiano».
Ovvero?
«Si può opporre il segreto di Stato, ma rispettando un preciso protocollo, invece Nordio ha detto bugie, la Bartolozzi — è una mia opinione — ha mentito ai magistrati e la Meloni ha attaccato i giudici definendo toga rossa il procuratore Lo Voi. Ma lo sa chi è Lo Voi?».
Ce lo ricordi lei…
«È un magistrato che fin da giovane manifestava le proprie simpatie per la destra, uno di quelli che andava ad attaccare i manifesti per il Fronte della Gioventù! Per Meloni uno così diventa una “toga rossa” solo perché prende una decisione sgradita pensano che ogni critica sia lesa maestà».
Sullo scandalo Paragon, ha visto che è stato spiato anche Francesco Nicodemo, il suo ex spin doctor ai tempi del Pd?
«È mai possibile che in questo Paese ogni giorno ce ne sia uno nuovo che viene spiato da un software in uso esclusivo ai servizi segreti e questi dicono “non siamo stati noi”? Questi fanno come gli pare e a chi dice “scusa, ci sono delle regole”, la risposta è: tu vuoi bloccare chi ha vinto le elezioni».
(da Fanpage)
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