IL BULLISMO NON PAGA, DONALD TRUMP CROLLA NEI SONDAGGI AL 36%: POLITICA ECONOMICA, RELAZIONI INTERNAZIONALI E DAZI ERODONO IL CONSENSO TRA GLI ELETTORI
IL CAPITOLO IMMIGRAZIONE REGALA A TRUMP UN 42% DI POPOLARITÀ, MA MOLTI AMERICANI CONTESTANO IL DISPIEGAMENTO DELL’ICE, LA POLIZIA ANTI-IMMIGRAZIONE… INTANTO IL TYCOON APRE UN ALTRO FRONTE: PRENDE ANCORA DI MIRA LA COMUNITÀ SOMALA CHE VIENE “DA UN PAESE CHE NEMMENO È UN PAESE”
Donald Trump celebra il suo primo anno alla Casa Bianca presentandosi nella James Brady Briefing Room per un faccia a faccia con i giornalisti. In mano ha una pila di fogli tenuti insieme da una spilla, sono i risultati raggiunti in 365 giorni.
Dal podio il presidente inizia a parlare mostrando le foto segnaletiche degli immigrati illegali arrestati in Minnesota nelle sette settimane di operazioni guidate dall’Ice (Immigration and Custom Enforcement).
Il presidente parla di 10mila criminali presi e mostra i volti di stupratori, assassini,
persone legate ad Hezbollah e prende ancora di mira la comunità somala che viene «da un Paese che nemmeno è un Paese».
Trump ha anche citato Renee Good, la 37enne uccisa il 7 gennaio da un agente. «È stata uccisa, è un dramma e io capisco entrambe le parti», ha detto sostenendo anche che i manifestanti sono degli agitatori pagati. Affermazione che ha basato su uno dei video del 7 gennaio: «C’era un’altra donna, gridava “vergogna, vergogna, vergogna”. Questa era una professionista, non era una persona normale». Trump ha anche riconosciuto che «può capitare che Ice compia degli errori».
L’offensiva mediatica di Trump nell’anniversario del ritorno alla Casa Bianca però fa a pugni con i sondaggi che gli attribuiscono una popolarità del 39% e prestazioni sui maggiori dossier che non soddisfano gli americani. Il suo tasso di approvazione su politica economica, relazioni internazionali, sanità, tariffe oscilla fra il 36% e il 39%.
Il capitolo immigrazione regala a Trump un 42% di popolarità, ma molti americani contestano il dispiegamento dell’Ice: il 56% ritiene che l’agente che ha ucciso a Minneapolis Renee abbia agito in modo «sconsiderato» e solo il 26% lo difende.
Le operazioni dell’Ice secondo il 51% dei cittadini rendono quartieri e città meno sicuri, chi invece vede dei vantaggi nel contrasto alla criminalità è appena il 31%.
C’è un’espressione che fa da filo conduttore nelle impressioni degli americani verso la presidenza Trump. «Too far», l’Amministrazione si è spinta troppo in là, troppo avanti su molti dossier, dall’immigrazione (52%) sino al ruolo degli Usa nel mondo (59%) al ricorso ai poteri presidenziali (58%) e ai cambiamenti apportati alle grandi istituzioni culturali come Kennedy Center e lo Smithsonian (il 62% ritiene che Trump abbia agito fuori dalla legge).
Trump è nel mirino anche perché non si è spinto oltre abbastanza («not gone far enough») quando si tratta delle misure per ridurre i prezzi dei beni di consumo quotidiano.
(da agenzie)
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