SANTANCHE’ “SACRIFICATA” IN NOME DI FORZA ITALIA: LA VICEPRESIDENZA DELLA CAMERA A BALDELLI
IL POSTO LASCIATO SCOPERTO DA LUPI POTREBBE ANDARE AL VICEPRESIDENTE DEL GRUPPO PDL… SU DI LUI C’E’ L’ACCORDO CHE ERA MANCATO A LUGLIO PER LA PITONESSA
La ‘pitonessa’ Daniela Santanchè, fedelissima di Silvio Berlusconi, potrebbe sacrificare sull’altare della nuova Forza Italia la sua candidatura a vicepresidente della Camera, la carica lasciata vacante da Maurizio Lupi cinque mesi orsono, per ricoprire l’incarico di ministro dei Trasporti del governo Letta.
L’indiscrezione è stata pubblicata sulla versione online di Europa, giornale del Partito democratico.
Secondo il quotidiano, l’idea di proporre alla vicepresidenza di Montecitorio Simone Baldelli – 43 anni, già vicepresidente del gruppo pidiellino alla Camera – sarebbe venuta in mente a Renato Brunetta, presidente dei deputati Pdl.
Baldelli, scrive Europa che ne traccia una breve biografia, sarebbe stato scelto al posto della Santanchè, la cui corsa ad una delle poltrone di vertice della Camera aveva provocato, l’estate scorsa, una spaccatura della maggioranza per il fermo no opposto dal Pd alla sua candidatura e dello stesso Pdl, lacerato tra i “falchi” — di cui la “pitonessa” è uno degli esponenti più agguerriti — e le colombe.
La decisione di rinviare l’elezione del vicepresidente della camera in quota Pdl a dopo l’estate era stata infatti assunta dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio il 2 luglio.
L’assemblea di Montecitorio è chiamata a votare mercoledì mattina per la vicepresidenza.
Nelle ultime settimane, sempre secondo il quotidiano di area dem, per il gioco di veti incrociati all’interno del Pdl nelle ultima settimane sarebbero via via caduti i nomi delle possibili alternative alla Santanchè: Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna (ala colombe) e, ultima, Stefania Prestigiacomo (considerata invece una delle “amazzoni” di Berlusconi).
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