TUTTO SECONDO COPIONE, LA PROCURA POLITICIZZATA DI CATANIA ARCHIVIA SALVINI: SI POSSONO SEQUESTRARE PERSONE “PER INSINDACABILI SCELTE POLITICHE”
PER FORTUNA A PALERMO VIGE ANCORA IL DIRITTO E SALVINI SARA’ PROCESSATO A SETTEMBRE… A QUANDO UNA ASSOLUZIONE PER STRAGE PER “INSINDACABILI SCELTE POLITICHE”? E ALLORA PERCHE’ I TERRORISTI VANNO IN GALERA A PARIGI?
Non luogo a procedere. Il processo penale per il caso Gregoretti a carico di Matteo
Salvini finisce qui, nell’aula bunker di Bicocca a Catania dove il giudice delle indagini preliminari ha letto la sua decisione.
Con la quale ha comunicato alle parti che non ci sono, a suo avviso, gli elementi per mandare l’ex ministro dell’Interno davanti ad un tribunale per rispondere dei reati di sequestro di persona e abuso d’ufficio per aver tenuto bloccati 164 migranti salvati nel 2019 sulla nave Gregoretti della Guardia costiera italiana nell’attesa che i Paesi europei solidali formalizzassero la loro disponibilità ad accogliere parte dei migranti.
Un verdetto diametralmente opposto a quello pronunciato tre settimane fa dal gip Lorenzo Iannelli a Palermo, dove invece Salvini dovrà tornare a settembre per il processo che lo vedrà sul banco degli imputati a rispondere degli stessi reati ma per i migranti soccorsi qualche mese dopo dalla Open Arms e fatti sbarcare poi a Lampedusa solo dopo l’intervento del procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.
Per il gip Sarpietro, l’operato di Salvini è stata una legittima conseguenza di insindacabili scelte politiche e non costituisce reato.
Da qui la decisione di dichiarare il non luogo a procedere nei confronti di Salvini
(da agenzie)
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