FIGLI DI MERDA DI GENITORI DI MERDA: CALCI IN FACCIA AL SENZATETTO, UN 55ENNE MASSACRATO DA UN GRUPPO DI RAGAZZINI UBRIACHI NEL CUORE DI ROMA
ALCUNI GIOVANI REAGISCONO E IL BRANCO SCAPPA… NESSUNA PIETA’ PER QUESTI INFAMI, IN GALERA E BUTTARE LA CHIAVE
“Daje de tacco”, grida uno dei picchiatori all’amico. La vittima è un
uomo di mezza età sdraiato in terra con indosso solo un paio di scarpe da tennis, pantaloncini rossi e la camicia completamente aperta, che scopre le spalle, il petto nudo.
Così il primo adolescente, vestito in jeans, il cappuccio bianco di una felpa che spunta dal giubbino nero, assesta un calcio in testa alla vittima. Subito dopo un altro ragazzo lo imita. Arriva il terzo calcio, ancora più potente, in sequenza. La violenza del branco è micidiale.§
Sembra la replica, più arrabbiata ancora, della maxi-rissa tra baby gang andata in scena nel dicembre del 2020 sulla terrazza del Pincio.
Il video di cui Repubblica è entrata in possesso, documenta il pestaggio avvenuto sabato sera, ai piedi della fontana dell’Acqua Paola in piazza Trilussa a Trastevere.
L’uomo nudo in terra è semi-incosciente. La vittima è un senza dimora. Non è un volto conosciuto dalle forze dell’ordine, abituate a monitorare le tante persone senza casa che orbitano abitualmente nel rione.
Sono le 22 quando l’uomo viene ripreso la prima volta da uno dei tanti adolescenti che il sabato si radunano nella piazza simbolo del rione caro al Belli per trascorrere la notte di movida. Il bersaglio dei baby picchiatori si avvicina a un gruppo di ragazzi seduti a bere sulla scalinata. Il video adesso si interrompe. Pochi giri di lancette e riprende. La vittima adesso è sdraiata sui sampietrini, circondata da quasi cento adolescenti. Due giovanissimi, coperti da un piumino nero che sembra una divisa, gli assestano almeno quattro calci potentissimi in testa e sul viso.
Le ragazze che assistono alla scena gridano sconvolte: “Regà, che fate: fermi oh”. La folla ha un sussulto di disapprovazione a ogni colpo.
Per circa 40 lunghissimi secondi non interviene nessuno. Finché un ragazzo, con la felpa bianca, non si stacca dal gruppo degli spettatori e si scaglia contro uno degli aggressori.
Altri cinque ragazzi, tutti con il giubbino o la felpa bianca, lo seguono. Scoppia la maxi rissa: bianchi contro neri. Mentre la vittima resta in terra, rintronata dalle botte.
L’ultimo ragazzo che aveva gli sferrato un calcio scappa sulla scalinata, inseguito dal gruppo in felpa bianca. Volano altri pugni, la folla ondeggia. La tensione in piazza è palpabile. La persona che sta riprendendo la scena è costretta a rimettere il cellulare in tasca.
L’uomo in terra, nonostante la potenza dei calci subiti, non perde sangue. Nessuno chiama i soccorsi. La polizia di Trastevere a quell’ora è impegnata nei controlli sull’altro versante del rione, in via di San Francesco a Ripa.
“Purtroppo – ragiona la presidente del comitato Vivere Trastevere Dina Nascetti – succede anche questo. Sembra che siamo condannati ad assistere a scene del genere, di risse ne scoppiano ogni sera”.
L’unica consolazione, aggiunge Nascetti, “è che almeno in questo caso altri ragazzi siano intervenuti per difendere quell’uomo a terra”.
Gli investigatori del commissariato di Trastevere acquisiranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza puntate sulla piazza per risalire agli autori del pestaggio. Non è il primo e non sarà l’ultimo che accade, al centro del triangolo delle bevute stretto tra piazza della Malva, piazza Trilussa e piazza Santa Maria in Trastevere.
“Questo rione è una polveriera dove il cerino acceso sono i ragazzini ubriachi”, aveva spiegato lo scorso fine settimana a Repubblica un residente che ha messo in vendita la casa. Due giorni fa il questore Mario della Cioppa aveva disposto la sospensione della licenza e la chiusura per cinque giorni di un locale che somministrava alcol ai minorenni. È l’ennesimo locale chiuso dal questore. Dopo poche ore il pestaggio, di una violenza cieca.
Un testimone: “Sputi e botte contro il senzatetto”
“Prima gli hanno sputato addosso, poi lo hanno preso a calci”, racconta un testimone. “Era da poco passata la mezzanotte – racconta il ragazzo all’ANSA -. Si era creato un cerchio di persone attorno a questo signore che scherzava e rideva, tanto che ad un certo punto, probabilmente ubriaco, si è messo a fare le flessioni. Qualcuno gli ha anche offerto da bere. Poi il cerchio si è stretto e alcuni ragazzi hanno cominciato a sputargli addosso. Lui, indispettito, è rimasto seduto senza reagire, mentre quattro-cinque di loro hanno cominciato a prenderlo a calci in faccia”.
A fermare la violenza, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato un altro ragazzo, che nel video indossa una felpa bianca. “Era un loro conoscente, era con loro – spiega il testimone -. Di sicuro erano tutti minorenni, tra i 16 e i 18 anni. Quando ha visto i calci si è scagliato contro gli amici e si è scatenata una maxirissa nella piazza che a quell’ora era pienissima. Io con i miei amici abbiamo poi deciso di andar via, perché quella sera a Trastevere tirava una brutta aria. Da un po’ di tempo abbiamo tutti questa sensazione, non siamo tranquilli”.
(da La Repubblica)
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