A CHI FA COMODO INDEBOLIRE IL QUIRINALE? L’ARTICOLO DELLA “VERITÀ” CONTRO FRANCESCO SAVERIO GAROFANI È ARRIVATO IL GIORNO DOPO LA RIUNIONE DEL CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA, DI CUI LO STESSO GAROFANI È SEGRETARIO
“LA STAMPA”: “È QUASI UN OSSIMORO CHE IL COORDINATORE OPERATIVO DELL’ORGANISMO DELEGATO A SOVRINTENDERE LA SICUREZZA NAZIONALE VENGA ACCUSATO DAL PARTITO DELLA PREMIER DI DESTABILIZZARE GLI EQUILIBRI POLITICI. COME OSSERVA OSVALDO NAPOLI, VECCHIO NAVIGATORE, LA PORTAVOCE RUSSA MARIA ZAKHAROVA NE SARÀ PIUTTOSTO SODDISFATTA”
Seduto allo stesso tavolo di Mattarella e di Meloni, con i principali ministri e i con i vertici delle Forze Armate, c’era Francesco Saverio Garofani, il consigliere presidenziale ritrovatosi ieri mattina sotto il cannoneggiamento di Belpietro. Già, perché Garofani non è una figura qualunque.
Assolve l’incarico di segretario del Consiglio supremo di Difesa. Ed è a suo modo straordinario, quasi un ossimoro, che il coordinatore operativo di questo organismo delegato a sovrintendere la sicurezza nazionale venga, proprio lui, accusato dal partito della premier di destabilizzare gli equilibri politici.
Come osserva Osvaldo Napoli, vecchio navigatore, la portavoce russa Maria Zakharova ne sarà piuttosto soddisfatta. Quanto a Garofani, si sente come è facile intuire: dentro un tritacarne.
(da La Stampa)
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